Attirava minori per incontri piccanti pubblicizzati su facebook

CIVITAVECCHIA 05 Marzo 2011 – I Carabinieri della Stazione di Civitavecchia – Principale, a conclusione di una delicata indagine, hanno arrestato  M. G. C. , 54enne originario di Tolfa ma da anni residente in città.

L’attività investigativa è iniziata nell’ottobre 2010, quando la Preside ed una professoressa di una scuola media statale di un quartiere polare della città, confidarono ai militari di aver avuto notizia che una loro alunna, appena 13enne, aveva  inserito sul proprio profilo facebook delle indicazioni su possibili prestazioni sessuali a pagamento. Le prime risultanze delle indagini dei Carabinieri, consentirono al Procuratore della Repubblica di Civitavecchia Cons. Gianfranco  Amendola e al Sostituto Procuratore D.ssa Margherita Pinto, di predisporre una serie di intercettazioni telefoniche ed ambientali nei confronti dell’indagato, con analoghe attività sui flussi telematici di alcuni profili del famoso social network Facebook.

Le attività e gli accertamenti tecnici predisposti nei confronti dell’uomo hanno evidenziato, a conferma delle intercettazioni dei cellulari, una serie di contatti, definiti dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia  di “estrema promiscuità aventi carattere esplicitamente sessuale”. Il 54enne abitante in una della case popolari della zona nord della città,  separato, padre di una bambina, in un lungo lasso di tempo, avrebbe messo a disposizione di un gruppo di una decina di immaturi adolescenti  di età compresa tra i 12 ed 16 anni la propria casa al fine di fornirgli una riservata alcova. L’uomo, durante i rapporti dei ragazzi, infine sarebbe intervenuto partecipandovi attivamente, molestando sia maschi che femmine, incoraggiandoli  e suggerendo ogni sorta di perversione.

I Carabinieri nel corso delle attività oltre a scoprire le turpi azioni in danno dei minorenni, hanno appurato che l’arrestato, per accattivarsi le simpatie del gruppetto di vittime, forniva loro anche hashish e marijuana, procacciata presso spacciatori locali, facendogliela consumare in casa.

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