MIASIT: donate apparecchiature sanitarie a Tripoli

Nella missione in Libia, la MIASIT supporta l’ospedale di Mitiga a Tripoli nella realizzazione di una banca del Sangue e del Pronto Soccorso

 

Il contingente militare italiano impiegato nella missione in Libia ha effettuato una donazione di importanti apparecchiature sanitarie e di farmaci all’Ospedale di Mitiga in Tripoli.

Le apparecchiature sanitarie consegnate all’Ospedale di Mitiga permetteranno la realizzazione di un centro trasfusionale all’interno del Dipartimento Ematologico e di alcune postazioni per il monitoraggio e la diagnosi dei pazienti presso il Pronto Soccorso. Il progetto, finanziato dalla Cooperazione Civile e Militare CIMIC della Difesa italiana, è stato avviato a seguito di un’attività di mentoring condotta da Ufficiali medici militari dell’Ospedale da Campo della Task Force Ippocrate di Misurata e consentirà al nosocomio di Tripoli di incrementare le capacità diagnostico-terapeutiche, permettendo la raccolta e la conservazione dei vari emocomponenti ed il loro utilizzo a scopo terapeutico. Tale progetto ha il fine di innalzare le potenzialità diagnostiche e di rendere più efficaci le prestazioni sanitarie offerte dal Pronto Soccorso nei confronti della popolazione civile.

Il supporto sanitario dei medici militari italiani in favore della popolazione civile di Tripoli viene condotto presso l’Ospedale di Mitiga, in base alle esigenze e alle reali necessità prospettate dai colleghi libici, per essere sempre più vicini al popolo della Libia.

La Missione Bilaterale di Assistenza e Supporto in Libia fornisce supporto alle forze di sicurezza e alle istituzioni governative libiche, incrementando le loro capacità di stabilizzazione del Paese. La Missione fornisce inoltre supporto sanitario a favore della popolazione civile e supporto tecnico e di mentoring alle strutture ospedaliere libiche. Fino ad ora, sono state erogate quasi 17.000 prestazioni sanitarie, a testimonianza di un lavoro svolto con continuità ed efficacia, estremamente apprezzato dalla popolazione e dalle autorità libiche.

 

 

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Courtesy Ministero della Difesa