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Conte: la rinascita della Libia è soluzione per emergenze Mediterraneo

«Dalla rinascita della Libia non passa solo la auspicata soluzione a tante emergenze che destabilizzano l’intero Mediterraneo, dalla “rinascita di una Libia forte passa la soluzione di emergenze che ci coinvolgono direttamente all’interno dei nostri confini, tra cui il contenimento dei flussi migratori».

Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte nel corso del Question Time alla Camera rispondendo sulla conferenza di Palermo del 12-13 novembre. 

«In Libia vogliamo superare l’attuale stallo del processo politico con elezioni prima possibile non appena saranno soddisfatte le necessarie condizioni politiche, legislative e di sicurezza – ha proseguito il Presidente del Consiglio – c’e’ soddisfazione per l’elevato numero di conferme finora pervenute (ndr: alla conferenza di Palermo sulla Libia) alla quale saranno presenti i principali interlocutori dello scenario libico».

«Ci tengo a precisare che non riteniamo di poter risolvere tutti i problemi ma vogliamo creare una sostenibile occasione di incontro», ha dichiarato il Presidente del Consiglio  Conte esprimendo soddisfazione per “l’alto profilo politico dei partecipanti” al summit di Palermo.

 

 

 

4 Novembre: Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Roma 4 novembre 2018 – Oggi in tutta Italia è stato celebrato il 4 Novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Ricorrenza che quest’anno riveste un particolare significato in quanto coincide con il centenario della fine della prima guerra mondiale “1918 – 2018”.

 

Le celebrazioni della Giornata delle Forze Armate ha preso il via a Roma, in piazza Venezia. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato oltre che dal Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dai presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria.

A tributare gli onori al Capo dello Stato, una Brigata di formazione interforze schierata in Piazza Venezia e il canto dell’inno di Mameli. Dopo la deposizione della corona d’alloro e il minuto di raccoglimento, le Frecce Tricolori hanno sorvolato i Fori imperiali colorando di verde, bianco e rosso il cielo con il tradizionale colpo d’occhio. A volare sopra l’Altare della Patria, anche cinque elicotteri di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza.

 

Quest’anno, Trieste ha ospitato il cuore delle celebrazioni per il 4 novembre, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano.

In Piazza Unità d’Italia erano schierati militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza. Con loro 12 rappresentanze straniere, ma soprattutto tantissimi cittadini che sventolando il Tricolore hanno reso omaggio a Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, nel centenario della fine della prima guerra mondiale.

“Quanto accaduto cento anni fa deve costituire monito per il futuro perché l’incubo della guerra non sbiadisca mai dalle nostre menti, nella consapevolezza che molti sono i pericoli che attualmente incombono sulla sicurezza dell’intera comunità internazionale. Oggi la pace non è un bene scontato che possiamo permetterci di dare per acquisito, ma è qualcosa che va costruito e preservato ogni giorno” ha detto il Ministro Elisabetta Trenta.

La titolare del Dicastero ha aperto il suo intervento esprimendo la più sentita vicinanza alle popolazioni colpite dal maltempo e il ringraziamento agli uomini e alle donne delle Forze Armate che con coraggio e sacrificio stanno garantendo assistenza, corrente elettrica e viveri a centinaia di famiglie in difficoltà:

“Prima di celebrare questa importantissima data voglio esprimere un pensiero di vicinanza alle famiglie delle vittime, a tutte le popolazioni investite dal mal tempo, dal Nord al Sud Italia, la vicinanza della Difesa e di tutto il Governo”

“Un profondo ringraziamento alle nostre Forze Armate che oggi come all’ora, in queste ore, seppure in modi diversi, stanno soccorrendo migliaia di famiglie isolate, adoperandosi attivamente affinché sia fatto tutto il possibile per preservare il nostro Paese dalla violenza delle piogge e del maltempo. Le nostre Forze Armate con la loro opera   testimoniano di essere la spina dorsale di questo Paese”.

 

Tante le iniziative organizzate per celebrare la giornata che segnò la fine di quella che allora venne definita la “Grande Guerra”, per ricordare la data in cui andò a compimento il processo di unificazione nazionale che, iniziato in epoca risorgimentale, aveva portato alla proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861.

Fu proprio durante la Prima Guerra Mondiale che gli italiani si trovarono per la prima volta fianco a fianco, legati indissolubilmente l’un l’altro sotto la stessa bandiera nella prima drammatica esperienza collettiva che si verificava dopo la proclamazione del Regno. Con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, il 4 Novembre fu dichiarato Festa nazionale.

 

Per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma.

 

 

 

Courtesy Ministero della Difesa

 

 

 

 

In ricordo dei Caduti di Nassiriya, una cerimonia nella piattaforma di Second Life

A quindici anni dal vigliacco attacco terroristico alla Base Maestrale in al Nasiriya (Iraq) del 12 Novembre 2003, dove persero la vita 19 Italiani, 17 militari e 2 civili, una land è stata adibita al ricordo nella piattaforma 3D in Second Life.

In Memory of Nassiriya Project“, giunto alla sua undicesima edizione, prosegue nella volontà del ricordo e della memoria per onorare tutte le vittime, militari e civili, che hanno perso la vita nelle Missioni di Supporto alla Pace.

 

«Nella certezza che sempre più progetti possano essere realizzati, e non solo nei mondi virtuali, affinchè il sacrificio dei nostri Caduti non sia stato vano – affermano gli organizzatori dell’evento – noi proseguiamo nel ricordo con una sobria cerimonia ed una preghiera per le vittime di quel terribile attentato e per tutti i Caduti Italiani, militari e civili, che hanno sacrificato la loro vita per la pace».

 

Quest’anno, la Cerimonia si svolgerà nella land della Antica Roma presso la sim “Orbis Romanus” (museums of archaeology) dove è stato allestito un monumento nell’usuale stile del ricordo.

Nello stesso sito, all’indomani dell’Evento, sarà posta una Stele in imperituro ricordo dei Caduti.

 

 

*Alla Cerimonia si accede utilizzando un viewer quale Second Life Official Viewer o Firestorm, e seguendo lo slurl:

http://maps.secondlife.com/secondlife/Buttercup%20Isle/92/127/988

 

Info sull’Evento su Facebook al link:

http://www.facebook.com/events/311846646213219/

 

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I tragici fatti

Era il 12 novembre 2003 a Nāṣiriya. Alle ore 10:40 ora locale, le 08:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando l’esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili. Il carabiniere Andrea Filippa, di guardia all’ingresso della base “Maestrale”, riesce ad uccidere i due attentatori suicidi, tant’è che il camion non esplode all’interno della caserma ma sul cancello di entrata, evitando così una strage di più ampie proporzioni. I primi soccorsi furono prestati dai Carabinieri stessi, dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo. Nell’esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nāṣiriya da parte dei soldati italiani, nonché i militari dell’esercito italiano di scorta alla troupe che si erano fermati lì per una sosta logistica.

L’attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni. Gli italiani sono:

•i carabinieri

•Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante, Medaglia d’Oro di Benemerito della cultura e dell’arte

•Giovanni Cavallaro, sottotenente

•Giuseppe Coletta, brigadiere

•Andrea Filippa, appuntato

•Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente

•Daniele Ghione, maresciallo capo

•Horacio Majorana, appuntato

•Ivan Ghitti, brigadiere

•Domenico Intravaia, vice brigadiere

•Filippo Merlino, sottotenente

•Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante, Medaglia d’Oro di Benemerito della cultura e dell’arte

•Alfonso Trincone, Maresciallo aiutante

 

i militari dell’esercito

•Massimo Ficuciello, capitano

•Silvio Olla, maresciallo capo

•Alessandro Carrisi, primo caporal maggiore

•Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto

•Pietro Petrucci, caporal maggiore

 

i civili

•Marco Beci, cooperatore internazionale

•Stefano Rolla, regista

 

Nell’azione rimangono feriti anche 19 carabinieri e Aureliano Amadei, aiuto regista di Stefano Rolla.

In tutto i feriti nell’azione terroristica furono 58.

 

 

Dopo il barbaro attentato e degli altri che ne hanno fatto seguito contro i Contingenti Italiani e tra i civili impegnati in aree di crisi durante operazioni di peacekeeping, in Italia, nel Novembre del 2009 viene istituita con la Legge 12 novembre 2009, n. 162 la «Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”.

La L. 162/2009 istituisce il “Giorno della memoria dei militari italiani caduti per la pace”, individuandolo nella giornata del 12 novembre, data in cui persero la vita nell’attentato di Nassiriya diciassette militari e due civili italiani.

 

In occasione della ricorrenza, le amministrazioni pubbliche possono organizzare cerimonie commemorative e celebrative, nonché promuovere, in particolare nelle scuole, l’organizzazione di studi, di convegni e altre iniziative di riflessione sulle missioni internazionali di pace e sul valore del sacrificio dei caduti militari e civili. Nell’ambito delle attività previste per la Giornata del ricordo, la legge dispone altresì l’organizzazione di un premio a cura del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per i venti migliori lavori – quali saggi, componimenti e rappresentazioni artistiche – realizzati da studenti degli istituti superiori di secondo grado, ciascuno in rappresentanza di una regione italiana, e aventi ad oggetto i temi del sacrificio dei caduti nelle missioni internazionali per la pace, della fratellanza e nella cooperazione trai popoli.

Successivamente all’entrata in vigore della legge, l’articolo unico della legge 204/2012 ha modificato la data della ricorrenza della “Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare”, istituita nel 2002 e stabilita in origine per il 12 novembre. Per evitare la coincidenza con il Giorno della memoria dei militari caduti per la pace, la nuova data è stata fissata per il 9 settembre.