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Terminato il Corso di formazione scientifica sulla storia dell’oceonografia a bordo di Nave Vespucci

Prende sempre più corpo la collaborazione tra la Marina Militare e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

 

Nave Vespucci - Corso OceanografiaLa Spezia 18 ottobre 2016 – Si conclude oggi, con la consegna degli attestati di partecipazione, il corso di formazione scientifica sulla “Storia dell’Oceanografia”, durante il quale 30 studenti provenienti da diverse università italiane hanno avuto la possibilità di frequentare le lezioni pratiche e teoriche proposte da qualificati  relatori a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, ormeggiata presso l’Arsenale Militare di La Spezia.

Il corso, iniziato martedì 11 ottobre, è nato con l’obiettivo di far conoscere le tecnologie e le metodologie oceanografiche e subacquee del passato per comprenderne l’evoluzione storica e gli sviluppi futuri ed è frutto dell’accordo di collaborazione tra la Marina Militare e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) siglato nel luglio 2015.

Durante il corso è stata prevista, tra le diverse attività, una visita al Centro di Supporto Sperimentale Navale (CSSN) di La Spezia, dove i frequentatori, all’interno dei laboratori di acustica subacquea, hanno potuto  apprendere le modalità di propagazione del suono in acqua, le procedure di acquisizione dei dati acustici e le apparecchiature impiegate per la misurazione del rumore in ambiente marino.

Particolare entusiasmo e interesse ha destato la visita al Museo Tecnico Navale, a contatto diretto con gli oggetti della tradizione della Marina Militare, tra cui modelli navali, carte geografiche, fotografie e documenti che ripercorrono gli avvenimenti della storia navale e della Marina Militare.

Il corso si è concluso con l’uscita in mare sulla fregata Bersagliere, durante la quale gli studenti hanno sperimentato praticamente una delle tecniche di navigazione più tradizionali e ricche di significati: la navigazione astronomica con l’impiego del sestante.

Con questo corso continua l’impegno della Marina Militare con personale, mezzi e professionalità  a servizio della collettività oltre ai consueti compiti istituzionali per la Difesa e la Sicurezza degli interessi nazionali.

(fonte: Marina Militare Italiana)

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La Marina Militare sarà presente al TED x CNR

Roma, 8 ottobre 2016 – La Marina Militare sarà presente oggi al “TED x CNR” presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma come partner istituzionale del Consiglio Nazionale per le Ricerche nell’ambito dell’accordo di collaborazione che lega le due istituzioni.

Lo stand espositivo della Marina Militare sarà espressione e sintesi dell’impegno della Forza Armata in settori quali la salvaguardia dell’ambiente e la diffusione della cultura marinara, fondamentali in un Paese la cui prosperità è in gran parte dipendente dal mare. Questo forte impegno è testimoniato anche dalla partecipazione della Marina Militare al programma europeo di Marine Strategy.

Per garantire questo la Marina Militare, oltre ai tradizionali compiti istituzionali, svolge un ampio spettro di attività a favore della collettività che vanno dal sociale, all’umanitario, al supporto alla ricerca scientifica, all’educazione delle giovani generazioni al rispetto del Mare.

In particolare, tra i più innovativi impegni anche a livello internazionale, il “progetto Flotta Verde” ha visto l’inizio della sperimentazione a bordo delle unità della Marina Militare di un combustibile alternativo, ricavato da fonti rigenerabili, in sostituzione del tradizionale combustibile navale di origine petrolifera.

Di seguito la sequenza e gli orari delle presentazioni che saranno illustrate presso lo stand della Marina Militare:

  • 09:30 – C.F. Stefano RAMACCIOTTI: L’impegno della M.M. per la salvaguardia dell’ambiente marino
  • A seguire – C.F. Antonio BIGNONE: La Flotta Verde della M.M.
  • A seguire – C.te Walter MAZZEI (Dipendente Protezione Civile): il progetto S.A.U.R.O.
  • 11:30 – C.F. Stefano RAMACCIOTTI: L’impegno della M.M. per la salvaguardia dell’ambiente marino
  • A seguire – C.F. Antonio BIGNONE: La Flotta Verde della M.M.
  • A seguire – C.te Walter MAZZEI (Dipendente Protezione Civile): il progetto S.A.U.R.O.
  • 13:00 – C.F. Stefano RAMACCIOTTI: L’impegno della M.M. per la salvaguardia dell’ambiente marino
  • A seguire – C.F. Antonio BIGNONE: La Flotta Verde della M.M.
  • A seguire – C.te Walter MAZZEI (Dipendente Protezione Civile): il progetto S.A.U.R.O.
  • 15:50 – C.F. Stefano RAMACCIOTTI: L’impegno della M.M. per la salvaguardia dell’ambiente marino
  • A seguire – C.F. Antonio BIGNONE: La Flotta Verde della M.M.
  • A seguire – C.te Walter MAZZEI (Dipendente Protezione Civile): il progetto S.A.U.R.O.
  • 18:00 – C.F. Stefano RAMACCIOTTI: L’impegno della M.M. per la salvaguardia dell’ambiente marino
  • A seguire – C.F. Antonio BIGNONE: La Flotta Verde della M.M.
  • A seguire – C.te Walter MAZZEI (Dipendente Protezione Civile): il progetto S.A.U.R.O.

 

Marzana sulla nave cargo rovesciatasi a Siracusa

Siracusa, 4 ottobre 2016 – Sulla vicenda della nave cargo rovesciata, che con il suo ingente carico di fosfato di ammonio, carburante e olio minacciava le coste e i fondali del siracusano, la deputata siciliana del Movimento 5 Stelle ha richiesto un incontro al Comandante della Guardia costiera di Siracusa Giuseppe Sciarrone, con cui il M5S è stato costantemente in contatto in questi giorni.

“Il colloquio con il Comandante mi ha permesso di avere un quadro più chiaro della situazione e di apprezzare la strada perseguita dal Comando, che si è mosso fin dal primo momento nella direzione della tutela del territorio e del rispetto del principio di responsabilità”, ha dichiarato l’on. Marzana.

Nel dettaglio la Capitaneria di Siracusa, in collaborazione con quella di Catania, ha intrapreso un vero e proprio braccio di ferro con la Compagnia assicurativa degli armatori (P&I Club), riuscendo ad ottenere che la nave fosse agganciata e trainata via da un loro rimorchiatore. Ciò è stato un traguardo molto importante, poiché ha permesso di attribuire loro la responsabilità del mezzo e del contenuto e preservare il nostro tesoro sommerso.

Per scongiurare minacce del genere anche in futuro, suggerisce il Comandante Sciarrone, occorre rendere chiara e stringente la normativa internazionale sull’assicurazione nei confronti dei danni provocati dalla nave e dal suo carico e dunque intervenire sull’assunzione di responsabilità degli armatori.

È necessario che la politica, partendo da questa emergenza territoriale, possa farsi portavoce a più alti livelli di un vulnus della normativa per scongiurare altre emergenze simili.

“Sono già in contatto con il collega siciliano al Parlamento europeo Ignazio Corrao, al fine di prevenire prossime situazioni controverse e proteggere una volta per tutte il nostro ambiente marino”, ha concluso Marzana.