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Segretario generale a Roma: la NATO promuove la sicurezza e la stabilità nel Mediterraneo

NATO Secretary General Jens Stoltenberg and Claudio Bisgogniero, NATO Permanent Representative for Italy at the Rome 2018 Mediterranean Dialogues Conference in Rome

Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg è stato in visita a Roma, giovedì 22 novembre, per partecipare alla Conferenza sui Dialoghi mediterranei di quest’anno, che affronta le sfide condivise nella regione. Intervenendo in un panel con il ministro della Difesa italiano Elisabetta Trenta e il ministro degli Esteri iracheno Mohamed Ali Alhakim, il Segretario generale ha sottolineato il ruolo della NATO nella lotta contro il terrorismo e l’importanza di formare le forze locali per garantire la pace.

Aumentando la resilienza dei partner la NATO può costruire sicurezza e stabilità. «La prevenzione è migliore dell’intervento», ha dichiarato il Segretario generale che  ha preso atto dell’importanza della missione di supporto risoluto della NATO in Afghanistan, della nuova missione di addestramento in Iraq e di un maggiore sostegno per i partner.

A margine della conferenza, il Segretario generale ha incontrato il Ministro italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, e il ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Il Segretario Generale ha ringraziato entrambi i leader per i preziosi contributi dell’Italia alla NATO, incluso in Afghanistan e Kosovo. Ha anche elogiato il ruolo del Paese nel guidare l’adattamento della NATO alle minacce provenienti dal sud.

 

NATO Secretary General Jens Stoltenberg and Adm James Foggo, Commander JFC Naples

Venerdì 23 novembre, il Segretario Generale ha visitato il Quartier Generale del Comando Alleato delle Forze Unite a Napoli, e l’Hub regionale per il Sud, dove Stoltenberg è stato accolto dall’ammiraglio James Foggo, comandante del JFC di Napoli, ed ha incontrato altri alti ufficiali. Il Segretario generale ha preso parte a una cerimonia di premiazione prima di visitare l’hub regionale della NATO per il Sud, con sede presso il Joint Force Command.

Stoltenberg ha tenuto un briefing sul lavoro dell’Hub e ha incontrato il personale nella struttura. Al vertice di Bruxelles di luglio, i leader della NATO avevano dichiarato pienamente operativo l’ Hub che aiuta l’Alleanza a migliorare la consapevolezza e la comprensione delle sfide del Sud e a collaborare con i partner della NATO per contrastare tali sfide attraverso la condivisione delle informazioni e la valutazione delle potenziali minacce. L’ Hub collabora con diversi gruppi, tra cui organizzazioni non governative e istituzioni accademiche.

Durante la sua visita a JFC Napoli, il Segretario generale ha anche ricevuto un aggiornamento dai comandanti della NATO sui Balcani occidentali e sulla nuova missione di addestramento della NATO in Iraq.

L’ Hub aiuta a monitorare le minacce regionali e coordinare le risposte.

 

 

 

Il Ministro Moavero Milanesi apre la quarta edizione di Rome Med

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, apre oggi – alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – la quarta edizione di “Rome MED – Mediterranean Dialogues”. La Conferenza, promossa dal MAECI e dall’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), si è ormai affermata come il principale foro globale di riflessione e dialogo sul Mediterraneo allargato. Nella classifica “Global Go to Think Tank Index” 2017 dell’Università di Pennsylvania, la Conferenza MED Dialogues di Roma figura al secondo posto, dopo lo Shangri-La Dialogue di Singapore, nella categoria “Best think tank Conference”.

Sono attesi a Roma oltre 40 fra Capi di Stato, Primi Ministri, Ministri degli Esteri e rappresentanti di Organizzazioni Internazionali, 800 personalità del mondo politico, degli affari, della cultura e della società civile, 80 think-thanks e istituzioni internazionali provenienti da più di 50 Paesi, che avranno modo di confrontarsi in oltre 30 appuntamenti. Nell’arco dei tre giorni sono infatti previsti undici pre-MED, dieci sessioni plenarie, sei “Policy Forum” e sei “Special Dialogues” sulle grandi sfide per il futuro del Mediterraneo. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, chiuderà i lavori sabato 24 novembre.

Il livello dei partecipanti e la qualità del programma sono, ancora una volta, testimonianza del successo dell’appuntamento che, in pochi anni, ha imposto l’Italia quale luogo di dialogo informale, incisivo ed aperto sul futuro del Mediterraneo allargato e le sue sfide. L’Italia, per storia e collocazione geografica, è del resto tradizionalmente impegnata a fondo per favorire un comune destino di pace e prosperità nella regione e per questo obiettivo è attiva in tutte le principali Organizzazioni Internazionali, a partire dall’Unione Europea, le Nazioni Unite, la NATO e l’OSCE di cui, quest’anno, esercita la Presidenza di turno.

I MED Dialogues sono quindi l’occasione per riportare il Mediterraneo al centro dell’agenda internazionale, per stimolare un confronto attivo sulle sfide di una regione di primaria importanza strategica per l’Italia, oltre che favorire le riflessioni per l’elaborazione di una strategia di rilancio dell’area del Medio Oriente e Nord Africa, attraverso la definizione condivisa di una “Agenda positiva” per la regione. Nella visione italiana, il Mediterraneo deve riscoprire la propria vocazione di snodo globale tra Europa, Africa e Asia, e di area verso la quale convergono e vengono valorizzate le opportunità di crescita e sviluppo sostenibile offerte dai processi della globalizzazione.

La Conferenza si inserisce, dunque, nelle direttrici strategiche della nostra politica estera, e si colloca in linea di continuità, tra l’altro, con la Conferenza “per” e “con” la Libia di Palermo dello scorso 12-13 novembre e la Conferenza Italia-Africa del 25 ottobre.

L’edizione 2018 di Rome MED sarà articolata su quattro “pilastri”  (“shared prosperity”; “shared security”; “migration”; “culture and civil society”). Le tematiche che saranno affrontate rispondono agli obiettivi strategici generali della politica estera italiana nei settori della sicurezza e della difesa, senza dimenticare le dimensioni economica sociale e culturale. Saranno affrontati con focus tematici anche il ruolo dell’innovazione nella crescita economica, i Global Compact per regolare i flussi migratori, l’azione della società civile, il ruolo dell’energia quale strumento di cooperazione e crescita economica. Tra i punti nevralgici sui quali sarà focalizzata l’attenzione con dibattiti ad hoc, spiccano Libia, Gaza, Yemen,  Siria, Tunisia e Iran.

All’apertura dei lavori dei “Dialogues” si arriva dopo un puntuale lavoro preparatorio. Negli scorsi mesi sono stati infatti organizzati una serie di eventi così detti “Towards-MED” che, in collaborazione con i principali think tank internazionali, si sono svolti a Londra, Rabat, Istanbul, Bruxelles, Mosca e Washington. Inoltre, sotto la denominazione  “PreMED”,  il 21 e il 22 novembre si svolgono fori di dialogo settoriali – giovani, donne, cooperazione, policy planners, media, imprese –  per un ulteriore contributo al dialogo.

 

 

 

Courtesy Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale


MED 2018: Ministro Trenta, uniti per sconfiggere definitivamente l’ISIS

Al via oggi a Roma la 4^ edizione di Rome Med 2018, Mediterranean Dialogues. Ai lavori di apertura, cui ha preso parte il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha presenziato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Daesh non è scomparso ma, sotto l’insostenibile pressione dei suoi avversari, è come se fosse evaporato trasformandosi da presenza visibile a nemico invisibile. In altri termini, la disarticolazione del Califfato a seguito della perdita della capitale Raqqa, di Mosul e dei centri urbani iracheni, ha causato una dispersione del movimento. Sarebbe però un errore grave considerarlo un fenomeno ormai legato alla dimensione locale. Il movimento mantiene tutta la sua potenzialità materiale e ideologica. Per tale ragione ritengo che sia fondamentale continuare a lavorare insieme perché l’azione della Coalizione anti-ISIS dimostri che uniti è possibile raggiungere risultati importanti sia dal punto di vista militare che in termini di stabilizzazione”.

Così il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nel suo intervento alla 4^ edizione dei Mediterranean Dialogues – conferenza internazionale dedicata alla sicurezza e crescita del Mediterraneo – che ha preso il via oggi alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il Ministro è intervenuta nel panel “Shared Security” dedicato al tema: “Daesh/ISIS: The day after. Countering a new wave of violent extremism”. Dibattito, moderato dal Presidente della Rai, Marcello Foa, al quale hanno preso parte il Ministro degli Affari Esteri dell’Iraq, Mohamed Ali Alhakim, ed il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg.

 

“Attualmente l’impegno militare è concentrato sulle rimanenti sacche di resistenza di ISIS attive nella valle dell’Eufrate, dove si prevede che le operazioni si protrarranno sino ai primi mesi del 2019. Una volta eliminata la componente convenzionale delle forze di ISIS, occorrerà combattere le cellule dormienti e contrastare la minaccia di passaggio di cellule di Daesh dalla Siria in Iraq” ha aggiunto il Ministro.

Basilare evitare errori già compiuto in passato: “innanzitutto non sottovalutare la minaccia, essere tempestivi nei nostri interventi e soprattutto affrontare le cause e i fattori di radicamento territoriale del terrorismo stesso, investendo le Autorità locali, incluse la popolazione e le comunità sociali, della piena responsabilità di contrastare la minaccia terroristica sul proprio territorio”.

“L’Italia è orgogliosa di far parte della Coalizione anti-ISIS e ritengo si debba far tesoro delle esperienze e delle lezioni che abbiamo appreso fino ad oggi” ha sottolineato la titolare del Dicastero che ha richiamato l’importanza di “agire uniti ed in maniera coesa” ma soprattutto di un coinvolgimento pieno ed inclusivo delle autorità locali e della società civile per sconfiggere definitivamente l’ISIS.

All’evento – che terminerà sabato 24 novembre – hanno preso parte oltre 40 tra Capi di Stato, Ministri, esponenti di spicco di organizzazioni internazionali, oltre mille leader del mondo dell’economia, della politica e della cultura provenienti da più di 50 Paesi.

A margine dei lavori della conferenza, il Ministro Trenta ha avuto un colloquio con il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg.

 

 

 

Courtesy Ministero della Difesa