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Afghanistan, premio a ufficiale dell’Esercito Italiano

Nei giorni scorsi, presso la sede del Combined Security Transition Command – Afghanistan (CSCT-A), all’interno dell’Aeroporto internazionale di Kabul, alla presenza del comandante di CSCT-A, Tenente Generale James E. Rainey (USA) e del Combat Sergeant Major Maurice Jackson, è stato attribuito il riconoscimento di Hero of the week al Maggiore dell’Esercito Italiano Nicola Garzone.

All’Ufficiale sono giunte le congratulazioni del Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale, Senior National Representative del contingente italiano in Afghanistan e, dal 10 novembre scorso, Vicecomandante della missione Resolute Support (RS).

Nato a Campobasso, proveniente dal 188° corso dell’Accademia Militare di Modena e appartenente alla specialità Bersaglieri, Nicola Garzone è impiegato in Afghanistan quale Staff officer delle operazioni correnti. Il riconoscimento gli è stato attribuito per aver saputo gestire in modo ottimale i vettori terrestri e aerei impiegati nel corso delle missioni di Training, Advising and Assisting (TAA), che quotidianamente il personale di RS svolge nella città di Kabul e nelle province adiacenti.

CSTC-A è un comando multinazionale, a guida USA, inserito all’interno della missione Resolute Support, che svolge compiti di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle istituzioni afgane e delle Forze di Sicurezza locali. È inoltre incaricato della gestione delle risorse economiche provenienti dai Paesi contributori e destinate allo sviluppo di progetti finalizzati alla costruzione di un Afghanistan stabile, allo sviluppo di Forze di Sicurezza efficaci e sostenibili e al rafforzamento dello stato di diritto all’interno dei confini afgani.

L’Italia garantisce alla NATO e alla Repubblica dell’Afghanistan il proprio supporto in termini di uomini e mezzi. L’attuale contributo nazionale  prevede lo schieramento di uomini e donne, di tutte e quattro le Forze Armate, a Herat, presso il Train, Advise and Assist Command West, e a Kabul, ove il personale ricopre prevalentemente incarichi di staff presso il Comando Resolute Support.

 

 

 

Missione in Kosovo: MSU collabora con la S.V.A.U. in Kosovo

I carabinieri della MSU nella missione in Kosovo hanno collaborato con l’associazione SVAU.

Dal 28 al 31 ottobre 2018, il team CIMIC del Reggimento carabinieri MSU (Multinational Specialized Unit) di Pristina, ha collaborato, in una serie di attività nel territorio della  missione in  Kosovo, con l’associazione S.V.A.U soccorritori volontari aiuti umanitari, gruppo di volontari fondata nel 2010 con varie esperienze nel volontariato e negli aiuti medico-umanitari, con sede a Civitanova Marche (MC).

CIMIC è l’acronimo che indica la Civil Military Cooperation, una funzione operativa che presiede all’interazione tra le forze militari e le componenti civili presenti nelle aree di crisi.

Il team CIMIC di MSU è composto da personale specializzato che s’interfaccia quotidianamente con i numerosi attori, militari e civili, governativi e non, nelle zone di operazioni.

Durante i giorni di attività la S.V.A.U. ha installato 4 posti medici avanzati nelle municipalità di Gracanica, Mitrovica, Gnjilane e Pristina, dove sono state effettuate circa 300 visite mediche, grazie alle quali i dottori e gli infermieri della citata associazione hanno potuto prestare assistenza a cittadini del kosovo che vivono in condizioni di estrema povertà.

L’assistenza alla popolazione locale è stata fornita da personale sanitario con diverse specializzazioni come ortopedia, chirurgia d’emergenza, anestesista e oncologo-radioterapista.

La risposta della popolazione è stata estremamente positiva e molto apprezzata sia dai kosovari di etnia albanese che da quelli di etnia serba, che auspicano un ritorno in Kosovo dei volontari dell’associazione  S.V.A.U. nel primo semestre dell’anno 2019

Inoltre, nell’ambito della stessa iniziativa, in stretta collaborazione con la Croce Rossa kosovara di Pristina, sono stati distribuiti dei beni di prima necessità, quali viveri, medicinali, prodotti per l’igiene, oggetti di vestiario, materiale didattico e giocattoli reperiti in Italia.

Queste donazioni sono state effettuate nelle medesime municipalità di Gracanica, Mitrovica, Gnjilane e Pristina, in favore di ospedali civili, istituti per disabili, istituti scolastici, centri di protezione per donne e minori nonché della stessa Croce Rossa di Pristina.

 

 

 

Niger: conclusi i primi corsi a favore delle Forze di Difesa e Sicurezza

Si sono conclusi in questi giorni i primi corsi di addestramento a favore delle Forze di Difesa e Sicurezza nigerine da parte degli addestratori militari italiani dei Mobile Training Teams (MTT), inseriti nel contingente nazionale della Missione Bilaterale in Niger (MISIN). La MISIN, avviata sulla base di specifica richiesta di supporto avanzata dalle autorità nigerine a quelle italiane, ha potuto iniziare le attività dei primi MTT, rivolte innanzitutto alla formazione di istruttori nigerini, dallo scorso settembre.

I corsi, che hanno permesso di diplomare già 250 militari e gendarmi nigerini, si sono focalizzati, per il momento, su tre ambiti: la lotta agli ordigni esplosivi e alle mine, la sicurezza di basi aeree e aeroporti e il mantenimento dell’ordine pubblico. In particolare, l’Esercito Italiano ha alimentato con personale dei reparti del Genio l’MTT che ha fornito  ai militari nigerini selezionati gli strumenti per poter affrontare in sicurezza un campo minato e per attuare le giuste procedure di messa in sicurezza in caso di rinvenimento di ordigni esplosivi. All’Aeronautica Militare, invece, è toccato il compito di formare  istruttori nigerini nelle attività di protezione e sicurezza degli aeroporti e di basi aeree militari, permettendo alla controparte di ampliare le competenze e conoscenze professionali in materia di procedure da mettere in atto  per garantire la sicurezza dei velivoli e l’incolumità del  personale presente negli aeroporti civili e militari. Infine, i Carabinieri hanno svolto un corso a favore della Gendarmeria locale focalizzato su procedure e tecniche per le attività di controllo della folla e di mantenimento dell’ordine pubblico.

A detta dei militari italiani, tutti e tre i corsi svolti hanno conseguito appieno gli obiettivi addestrativi prefissati, grazie anche agli eccellenti livelli di preparazione professionale del personale nigerino ammesso ai corsi. Un giudizio lusinghiero che è stato confermato, all’atto delle relative cerimonie di consegna dei diplomi di partecipazione, dalle autorità di vertice delle Forze di Difesa e di Sicurezza nigerine intervenute, che hanno voluto sottolineare la loro piena soddisfazione per il proficuo rapporto di collaborazione instauratosi con gli addestratori italiani e per gli ottimi livelli addestrativi raggiunti.

La MISIN è pronta anche ad ampliare l’offerta formativo-addestrativa a favore della controparte nigerina, laddove ci fossero specifiche richieste ed esigenze rappresentate dalle autorità locali, con il preciso obiettivo di supportare le Forze di Difesa e di Sicurezza nigerine in un percorso di miglioramento e rafforzamento delle proprie capacità operative, al fine di poter svolgere un più efficace controllo del territorio, volto al contrasto dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza.

 

 

 

Courtesy Ministero della Difesa