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Calendario Esercito 2010

ROMA 18 Novembre 2009 – E’ stato presentato oggi ai media alle ore 15.30 presso la Biblioteca Militare Centrale dello Stato Maggiore dell’Esercito, il CalendEsercito 2010, tradizionale appuntamento con il quale la Forza Armata si rivolge all’opinione pubblica. Il Calendario di quest’anno dal titolo “SOLDATI D’ITALIA – I NUOVI VOLTI DI UN ESERCITO SENZA CONFINI” illustra le attività operative della Forza Armata in Patria e all’estero anche attraverso i volti e le storie dei militari che ne fanno parte, tra i quali i cittadini italiani di nuova generazione, giovani di origine straniera da parte di uno o di entrambi i genitori naturali. Il filo conduttore del Calendario è quello della integrazione multietnica che vede nell’Esercito un’Istituzione consapevole e pronta a educare/formare alla convivenza democratica. Una Forza Armata efficiente e moderna capace di operare in Patria ed in ogni area del globo terrestre, con tutto il suo personale indipendentemente da diversità di etnia, cultura, religione. Le fotografie scattate da Philippe Jean Claude Antonello, tra i più affermati fotografi di cinema italiani, ritraggono le attuali potenzialità operative e le prospettive future; le principali missioni, le attività logistico/operative finalizzate all’impiego fuori area; l’attività operativa in Patria, quella di promozione/informazione e sportiva. Presenti all’evento il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Vincenzo Camporini ed il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Gen. C.A. Giuseppe Valotto.

Sanita’ Aretusea

Siracusa 18 Novembre 2009 – “Dopo anni di proclami e propaganda la verità viene a galla: per il nuovo ospedale di Siracusa si torna al punto di partenza. Nell’audizione di oggi in commissione Sanità all’Ars si è appreso, infatti, che il governo nazionale non garantisce più la disponibilità del famoso finanziamento da 51 milioni di euro”. Lo dice Roberto De Benedictis, rappresentante del PD in commissione Sanità all’Ars. “È stato proprio il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Franco Maniscalco, a riferire di una nota del marzo scorso nella quale il sottosegretario Fazio rimanda il finanziamento ad un nuovo futuro accordo fra Stato e Regione. A seguito di ciò, la stessa azienda provinciale il 28 ottobre scorso ha chiesto all’assessore Russo la conferma della sussistenza o meno dei 51 milioni di euro. Ancora più importante è che, nella stessa nota, l’Asp ha chiesto se la Regione è disposta a farsi carico degli ulteriori 32 milioni di euro necessari al completo finanziamento pubblico dell’opera: strada, questa, che noi sosteniamo da tempo a fronte di un project financing il cui piano originario è ritenuto, dalla stessa Asp, non più attuale. A questo punto – prosegue De Benedictis – il governo regionale e l’assessore Russo escano dal silenzio e diano risposte concrete, prevedendo l’intero finanziamento pubblico di un’opera necessaria e attesa da anni. Ciò nonostante l’opinione dell’assessore Bufardeci, l’unico ad insistere perché l’opera sia realizzata indebitandosi con i privati che, secondo lo schema dell’originario project financing, riceverebbero un ‘maxi-canone’ da 12 milioni di euro l’anno per trent’anni, comprensivo della gestione dei servizi parasanitari”.


Sanita' Aretusea

Siracusa 18 Novembre 2009 – “Dopo anni di proclami e propaganda la verità viene a galla: per il nuovo ospedale di Siracusa si torna al punto di partenza. Nell’audizione di oggi in commissione Sanità all’Ars si è appreso, infatti, che il governo nazionale non garantisce più la disponibilità del famoso finanziamento da 51 milioni di euro”. Lo dice Roberto De Benedictis, rappresentante del PD in commissione Sanità all’Ars. “È stato proprio il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Franco Maniscalco, a riferire di una nota del marzo scorso nella quale il sottosegretario Fazio rimanda il finanziamento ad un nuovo futuro accordo fra Stato e Regione. A seguito di ciò, la stessa azienda provinciale il 28 ottobre scorso ha chiesto all’assessore Russo la conferma della sussistenza o meno dei 51 milioni di euro. Ancora più importante è che, nella stessa nota, l’Asp ha chiesto se la Regione è disposta a farsi carico degli ulteriori 32 milioni di euro necessari al completo finanziamento pubblico dell’opera: strada, questa, che noi sosteniamo da tempo a fronte di un project financing il cui piano originario è ritenuto, dalla stessa Asp, non più attuale. A questo punto – prosegue De Benedictis – il governo regionale e l’assessore Russo escano dal silenzio e diano risposte concrete, prevedendo l’intero finanziamento pubblico di un’opera necessaria e attesa da anni. Ciò nonostante l’opinione dell’assessore Bufardeci, l’unico ad insistere perché l’opera sia realizzata indebitandosi con i privati che, secondo lo schema dell’originario project financing, riceverebbero un ‘maxi-canone’ da 12 milioni di euro l’anno per trent’anni, comprensivo della gestione dei servizi parasanitari”.