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In memoria del Cap. Straullu e della guardia Di Roma uccisi dai NAR

ROMA 21 Ottobre 2011 – Si è svolta questa mattina la cerimonia commemorativa in occasione del 30° anniversario dell’uccisione del Capitano di P.S. Francesco STRAULLU e della Guardia di P.S. Ciriaco DI ROMA, avvenuta ad opera di un commando composto da quattro giovani appartenenti al gruppo eversivo dei “N.A.R.”.

In ricordo delle vittime il Questore di Roma Francesco Tagliente ha presenziato alla cerimonia al fianco dei famigliari delle vittime, dei colleghi e delle più importanti Autorità Civili e Militari.

Il Capitano STRAULLU, nato a Nuoro il 10 Luglio 1955, era un investigatore della DIGOS di Roma, esperto di terrorismo, ed aveva condotto con grande impegno indagini sull’eversione neo-fascista, riuscendo nel 1981 a farne arrestare ben 56 e portando alcuni suoi esponenti alla collaborazione.

La mattina dell’agguato, mentre percorreva un tunnel ad Acilia (Rm), nei pressi della via Ostiense, all’altezza di Ponte Ladrone, l’auto a bordo della quale viaggiava, guidata dalla Guardia di P.S. DI ROMA, venne raggiunta da numerosi colpi di mitra e fucili d’assalto.

Le indagini della Polizia successive all’agguato consentirono di arrivare all’identità dei colpevoli, di cui uno venne ucciso a Roma il 5 dicembre in uno scontro a fuoco al quartiere Labaro con una pattuglia della Volante, che costò la vita anche all’Agente Ciro CAPOBIANCO.

Un altro componente del commando si suicidò per evitare la cattura l’anno successivo, mentre gli altri membri vennero successivamente arrestati e condannati all’ergastolo.

Per ricordare e conferire loro gli onori a due uomini che hanno sacrificato la loro vita per lo Stato, il 31 Marzo 2005 il Capitano STRAULLU e la Guardia di P.S DI ROMA sono stati insigniti della medaglia d’oro al Merito Civile “alla memorie”.

 

 

Banda della Magliana: scoperto l'autore dell'omicidio Salomone

ROMA 12 Settembre 2011 – Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di M.L., un 52enne, con precedenti, di Acilia, accusato di aver organizzato ed eseguito, insieme a due complici in corso di identificazione, l’omicidio di Emidio Salomone, avvenuto il 4 giugno 2009, mentre si trovava sul marciapiedi antistante la sala giochi “Planet” di Via Cesare Maccari ad Acilia. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia è stato eseguito a Salerno dove l’arrestato si trovava già ristretto agli arresti domiciliari presso una comunità del posto per reati inerenti gli stupefacenti.

La sera del 4 giugno 2009, la vittima venne avvicinata da due killer giunti a bordo di una moto; il passeggero, sceso dal mezzo, da distanza ravvicinata esplose contro Salomone due colpi d’arma da fuoco attingendolo al torace e alla testa, causandone la morte all’istante. Terminato l’agguato i due assassini si dileguarono a bordo della motocicletta.

L’indagine riconduce l’omicidio ad un attrito personale tra l’odierno arrestato e la vittima, maturato nell’ambito di alcuni episodi di danneggiamenti ed intimidazioni verificatisi ad Acilia tra la fine del 2008 e i primi mesi del 2009. M.L. avrebbe quindi assoldato dei killer che, con la sua complicità ed attiva partecipazione nella fase esecutiva, hanno assassinato il rivale. Si seguono ora alcune piste investigative per cercare di identificare i due sicari.

Emidio Salomone è stato in passato coinvolto in indagini e processi che hanno interessato la Banda della Magliana:

Nel 1991 era in auto insieme a Vittorio Carnovale, elemento di spicco della Banda della Magliana e a Corsello Sante Pietro che si trovava alla guida. L’auto venne affiancata da un’altra autovettura dalla quale partirono alcuni colpi d’arma da fuoco che uccisero il Corsello.

Nel 1993, insieme ad altre 70 persone, venne arrestato nell’ambito della nota operazione “Colosseo”, scaturita dalle dichiarazioni di Maurizio Abatino sulla Banda della Magliana, e nel 2004 venne raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma nell’ambito dell’indagine “Anco Marzio”, avviata dalla Squadra Mobile di Roma successivamente all’omicidio di Paolo Frau, altro elemento legato alla Banda della Magliana, ucciso nel 2002 ad Ostia davanti l’ingresso di casa da due killer a bordo di una moto. L’indagine non riuscì ad individuare né gli autori, né il movente dell’omicidio, ma consentì comunque di arrestare in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere una serie di pregiudicati del litorale con le accuse di associazione per delinquere, stupefacenti, gioco d’azzardo ed altro. Salomone, inizialmente latitante, venne localizzato ed arrestato a Frederikshavn in Danimarca qualche mese dopo. Il Tribunale della Libertà annullò però alcune di queste ordinanze tra le quali anche quella di Salomone, che venne rimesso in libertà prima di essere estradato.

 

Banda della Magliana: scoperto l’autore dell’omicidio Salomone

ROMA 12 Settembre 2011 – Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di M.L., un 52enne, con precedenti, di Acilia, accusato di aver organizzato ed eseguito, insieme a due complici in corso di identificazione, l’omicidio di Emidio Salomone, avvenuto il 4 giugno 2009, mentre si trovava sul marciapiedi antistante la sala giochi “Planet” di Via Cesare Maccari ad Acilia. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia è stato eseguito a Salerno dove l’arrestato si trovava già ristretto agli arresti domiciliari presso una comunità del posto per reati inerenti gli stupefacenti.

La sera del 4 giugno 2009, la vittima venne avvicinata da due killer giunti a bordo di una moto; il passeggero, sceso dal mezzo, da distanza ravvicinata esplose contro Salomone due colpi d’arma da fuoco attingendolo al torace e alla testa, causandone la morte all’istante. Terminato l’agguato i due assassini si dileguarono a bordo della motocicletta.

L’indagine riconduce l’omicidio ad un attrito personale tra l’odierno arrestato e la vittima, maturato nell’ambito di alcuni episodi di danneggiamenti ed intimidazioni verificatisi ad Acilia tra la fine del 2008 e i primi mesi del 2009. M.L. avrebbe quindi assoldato dei killer che, con la sua complicità ed attiva partecipazione nella fase esecutiva, hanno assassinato il rivale. Si seguono ora alcune piste investigative per cercare di identificare i due sicari.

Emidio Salomone è stato in passato coinvolto in indagini e processi che hanno interessato la Banda della Magliana:

Nel 1991 era in auto insieme a Vittorio Carnovale, elemento di spicco della Banda della Magliana e a Corsello Sante Pietro che si trovava alla guida. L’auto venne affiancata da un’altra autovettura dalla quale partirono alcuni colpi d’arma da fuoco che uccisero il Corsello.

Nel 1993, insieme ad altre 70 persone, venne arrestato nell’ambito della nota operazione “Colosseo”, scaturita dalle dichiarazioni di Maurizio Abatino sulla Banda della Magliana, e nel 2004 venne raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma nell’ambito dell’indagine “Anco Marzio”, avviata dalla Squadra Mobile di Roma successivamente all’omicidio di Paolo Frau, altro elemento legato alla Banda della Magliana, ucciso nel 2002 ad Ostia davanti l’ingresso di casa da due killer a bordo di una moto. L’indagine non riuscì ad individuare né gli autori, né il movente dell’omicidio, ma consentì comunque di arrestare in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere una serie di pregiudicati del litorale con le accuse di associazione per delinquere, stupefacenti, gioco d’azzardo ed altro. Salomone, inizialmente latitante, venne localizzato ed arrestato a Frederikshavn in Danimarca qualche mese dopo. Il Tribunale della Libertà annullò però alcune di queste ordinanze tra le quali anche quella di Salomone, che venne rimesso in libertà prima di essere estradato.