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L’Arma dei Carabinieri dà il benvenuto alle nuove Ducati Multistrada

Roma, 23 Maggio 2017 – Ieri mattina, all’interno del parco del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, sono state presentate le moto Ducati che hanno fatto ufficialmente ingresso nel mondo dell’Arma.

L’evento si è svolto alla presenza del Comandante Generale Tullio Del Sette, dell’amministratore delegato Ducati Motor Holding Ing. Claudio Domenicali e dei vertici dello Stato Maggiore dei Carabinieri.

Le Ducati in dotazione all’Arma sono la Multistrada 1200 S e la Multistrada 1200 Enduro.

Le nuove moto della Casa di Borgo Panigale vanno a rafforzare il servizio di pronto intervento e di controllo del territorio dei Nuclei Radiomobili delle principali città italiane, per ora Roma e Messina, e saranno già impiegate in occasione del G7 di Taormina.

I nuovi esemplari sono dotati di livrea istituzionale e di un allestimento specifico, caratterizzato da una maggiore potenza (160 cv) e da un’elettronica di bordo sofisticata (gestione della frenata, trazione e sospensioni), pur mantenendo la tradizionale linea del segmento touring/enduro-stradale.

La “versione Arma” della nuova Multibike, già dotata di soluzioni tecnologiche all’avanguardia, è accessoriata con appositi dispositivi sonori e luminosi, con la radio veicolare CC e l’alloggiamento per l’armamento di Reparto.

“Ducati è particolarmente orgogliosa di poter mettere a disposizione la tecnologia, lo stile e la qualità delle proprie moto all’Arma dei Carabinieri”, ha commentato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding. “L’Arma potrà contare sul meglio della tecnologia avanzata Made in Italy a due ruote per il segmento dual touring. Con i suoi 160 CV  la Multistrada è un veicolo eccezionale come combinazione tra prestazioni, indispensabili per i particolari impieghi a cui l’Arma utilizza questi veicoli, comfort, guidabilità e capacità di carico. Sono davvero convinto che la tipica sportività Ducati, combinata con la qualità e affidabilità del nostro marchio, rappresentino una combinazione eccellente per questo impiego. A nome dell’azienda che rappresento, e di tutti i lavoratori, ringrazio l’Arma dei Carabinieri per la fiducia e l’opportunità di offrire il nostro contributo al loro prezioso lavoro, combinando due eccellenze italiane”.

“È motivo di grande soddisfazione e orgoglio”, ha affermato il Generale Del Sette, “che la Ducati abbia messo a disposizione dell’Arma questi gioielli dell’industria italiana delle due ruote. Sia la moto che la Casa rappresentano eccellenze italiane riconosciute a livello internazionale, dove anche l’Arma, soprattutto nel recente passato, esprime la sua cifra distintiva. Legare il nome dell’Arma dei Carabinieri al prestigioso marchio Ducati, con il suo glorioso passato di tradizione e successi, costituisce un evento di grande importanza storica che, ne sono certo, darà importanti risultati già a partire dai prossimi giorni in occasione del G7 di Taormina”.

Carabinieri. Conferenza sul terrorismo confessionale: minaccia, prevenzione e contrasto internazionale

conferenza-terrorismo-confessionaleSi è svolta a Roma, presso la caserma “Salvo D’Acquisto” la conferenza internazionale sul tema “Il terrorismo di matrice confessionale: caratteristiche della minaccia e strumenti per la prevenzione e il contrasto in ambito internazionale”.
L’evento, che si è aperto la mattina del 30 novembre con i saluti del Comandante Generale Tullio Del Sette e con un intervento del Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, è stato organizzato dall’Arma per approfondire il quadro e le possibili linee evolutive della minaccia fondamentalista e per analizzare gli strumenti di prevenzione e di contrasto attualmente disponibili.
I lavori della mattinata, moderati dal Presidente del Centro Sudi Internazionali Andrea Margelletti, sono stati aperti dal Direttore del DIS Alessandro Pansa e dai Direttori delle Agenzie di Sicurezza nazionali Mario Parente (AISI) e Alberto Manenti (AISE), che hanno illustrato l’attuale scenario di riferimento e il modello italiano di prevenzione e contrasto al terrorismo.
A seguire sono stati affrontati argomenti di grande attualità come la radicalizzazione ed il fenomeno dei “lupi solitari”, mentre diversi spunti di riflessione sono stati offerti dal Direttore de “La Stampa”, Maurizio Molinari, con il suo intervento sulla cronaca del terrorismo come opportunità di contro-narrativa jihadista.
Ha poi preso la parola il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, che ha tenuto un discorso sulla continuità tra vecchi e nuovi terrorismi alla luce dell’esperienza giudiziaria italiana.
Ha concluso la prima serie di interventi il Sottosegretario Marco Minniti, proseguendo l’esposizione delle strategie adottate dalle Forze di Polizia nei teatri della “global jihad”, con particolare riferimento alle esperienze maturate nei Paesi colpiti da gravi atti terroristici.
Nel pomeriggio sono intervenuti il rappresentante per l’Italia di Eurojust Filippo Spiezia, il Vicecapo della Counterterrorism Section National Security Division del Dipartimento della Giustizia USA  Matthew Blue, il Deputy Assistant Director della divisione antiterrorismo dell’FBI Steven Harsen, il Direttore dell’European Counter Terrorism Centre (ECTC) di Europol Col. Manuel Navarrete Paniagua, il Capo delle Relazioni internazionali dell’Unità di coordinamento della lotta al terrorismo della Direzione Generale della Polizia Francese Jean Pascal Mariani ed il Capo Reparto Informazioni e Sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa Amm. Pasquale Simoncini.

(fonte www.carabinieri.it)

L’Arma dei Carabinieri celebra la “Virgo Fidelis” a Washington

virgo-fidelis-washingtonPresso la cappella della Nunziatura Apostolica di Washington, per la prima volta, i Carabinieri in servizio e in congedo presenti nella Capitale USA si sono riuniti per partecipare a una Santa Messa in onore della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri.

Alla celebrazione, officiata da Mons. Carlo Alberto Capella, Secondo Segretario presso la suddetta Rappresentanza Vaticana, nelle veci del Nunzio Apostolico, l’Arcivescovo Christophe Pierre, hanno preso parte l’Addetto per la Difesa e la Cooperazione per la Difesa negli Stati Uniti, Gen. D.A. Luca Goretti, il Ministro Plenipotenziario Luca Franchetti Pardo e personale dell’Ufficio Militare e dell’Ambasciata di Washington (fra i Carabinieri in congedo anche lo stesso Ambasciatore, Armando Varricchio), accompagnato dai propri familiari.

Il rito è stato seguito da una breve rievocazione storica, da parte del Generale Francesco Azzaro, della battaglia di Culqualber (Africa Orientale, 6 agosto-21 novembre 1941), per la quale la Bandiera dell’Arma dei Carabinieri è stata insignita della seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

In Italia, è stata scelta per l’occasione la località piemontese di Incisa Scapaccino, che porta il nome del primo Eroe dell’Arma e ha varato il primo Santuario dedicato alla “Virgo”.

In principio era Incisa Belbo: si chiamava così questo borgo dell’Astigiano, dal nome del torrente che lo attraversa. Dal 1928, però, è divenuto Incisa Scapaccino, in onore di un Carabiniere che fu la prima Medaglia d’oro al Valor militare del Corpo.
Giovanni Battista Scapaccino, nato a Incisa nel 1802, la notte sul 3 febbraio 1834 fu circondato da cento rivoltosi armati, che gli ingiunsero di gridare: “Viva la repubblica”. Si rifiutò e spronò il cavallo. Due  fucilate lo uccisero.
Il legame fra l’Arma e Incisa non si è esaurito lì: nell’ottobre 2014 la chiesa di San Giovanni Battista ove l’Eroe era stato battezzato, chiusa al culto da circa quarant’anni e restaurata per lo scopo, è stata elevata a Santuario diocesano dal Vescovo di Acqui Terme Piergiorgio Micchiardi e intitolata alla “Virgo Fidelis”.
In forza di questo legame, il Comandante Generale dell’Arma Tullio Del Sette, per festeggiare oggi la Patrona dell’Arma, ha scelto proprio quella località.
Le celebrazioni sono iniziate nella mattinata a Roma con la deposizione di una corona d’alloro presso “il Sacrario dei Caduti” del Museo Storico dell’Arma e con una messa alla Legione Allievi.
Di seguito il generale Del Sette si è spostato a Incisa Scapaccino, dove l’Ordinario Militare per l’Italia Santo Marcianò ha officiato la Messa presso il Santuario alla presenza del pronipote dell’Eroe, il Maestro Marcello Rota. Quest’ultimo ha diretto le musiche della celebrazione liturgica insieme al collega Massimo Martinelli, Direttore della Banda dell’Arma, che si è esibita insieme a dieci orchestrali civili con strumenti ad arco e due cantanti lirici. Al termine il Comandante Generale ha presenziato all’inaugurazione del monumento dedicato all’Arma, realizzato nella piazza antistante il Santuario.
Alla cerimonia ha partecipato il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, con delega alla Famiglia, Enrico Costa.
La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando il Pontefice Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui la Cristianità celebra la Presentazione di Maria Vergine al tempio.
Ma il 21 novembre per l’Arma è un giorno storico anche per un altro motivo, poiché ricorre l’anniversario di un’epica battaglia. Quel giorno del 1941, in Africa orientale, un Battaglione di Carabinieri si immolò nella difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber. Alla Bandiera dell’Arma fu conferita una Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Oggi si celebra anche la “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per i Carabinieri e per l’O.N.A.O.M.A.C. (Opera di assistenza per gli orfani) un concreto momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi. Per l’occasione il Comandante Generale, a Incisa Scapaccino, ha premiato alcuni orfani assistiti dall’O.N.A.O.M.A.C. che si sono distinti negli studi.

(fonte www.carabinieri.it)