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Il Presidente degli Stati Uniti d’America apprezza l’attività formativa dei carabinieri in favore delle Forze di Polizia irachene

USA ,  18/10/2016  – “L’Italia è un partner essenziale della nostra coalizione. L’Italia da uno dei più grossi contributi in formatori e consulenti sul terreno in Iraq. I carabinieri italiani stanno addestrando migliaia di poliziotti iracheni che contribuiranno a stabilizzare le città irachene una volta liberate dall’Isis.”

E’ quanto ha dichiarato dal Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama sulle colonne del Quotidiano “la Repubblica”, nel corso di un’intervista rilasciata a Federico Rampini.

L’Arma dei Carabinieri, in relazione ai propri compiti, partecipa a vari organismi militari interforze o di polizia, nazionali o internazionali, secondo le norme che ne regolano la composizione ed il funzionamento.

In tale contesto, sulla base delle direttive del Capo di Stato Maggiore della Difesa, l’Arma partecipa alle operazioni militari all’estero, comprese le operazioni per il mantenimento ed il ristabilimento della pace e della sicurezza internazionale, al fine, in particolare, di realizzare condizioni di sicurezza ed ordinata convivenza nelle aree d’intervento. La Benemerita concorre, inoltre, ad assicurare il contributo nazionale alle attività promosse dalla comunità internazionale o derivanti da accordi internazionali, volte alla ricostruzione ed al ripristino dell’operatività dei corpi di polizia locali nelle aree di presenza delle Forze Armate, assolvendo compiti di addestramento, consulenza, assistenza e osservazione.

(fonte www.carabinieri.it)

Cambio del Comandante al Multinational Specialized Unit (MSU) di KFOR

MSU - KFORPristina (Kosovo),  17/10/2016 – Si è svolta a Pristina la cerimonia di cambio di comando al Multinational Specialized Unit (MSU), unità dell’Arma dei Carabinieri inquadrata nel comando KFOR, tra i Colonnelli Paolo Coletta, cedente, e Fabio Cagnazzo, subentrante.

Alla cerimonia hanno partecipato l’Ambasciatore Italiano in Kosovo Piero Cristoforo Sardi, il Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Antonio Ricciardi, il Vice Comandante di KFOR Generale di Brigata Christian Riener e i rappresentanti delle Istituzioni in Kosovo e della Comunità Internazionale.

Il Generale Ricciardi ha ringraziato il Colonnello Coletta per gli importanti risultati raggiunti dai Carabinieri impiegati in Kosovo e ha augurato al Colonnello Cagnazzo le migliori soddisfazioni per il suo nuovo incarico.

Il Vice Comandante di KFOR ha elogiato il Colonnello Coletta per l’importante lavoro svolto da MSU a sostegno di KFOR, soprattutto nella zona di Mitrovica.

Nel suo discorso, il Comandante uscente ha sottolineato: “Dal 1999, più di 6 mila Carabinieri hanno servito il Multinational Specialized Unit in Kosovo e continuano a lavorare seguendo il motto di KFOR trust and commitment.

(fonte www.carabinieri.it)

Carabinieri Coespu: l’OSCE presenta il progetto di contrasto alla Tratta degli Esseri Umani

Photo by Diana M., a participant in the OSCE project "Preventing human trafficking in children without parental care in the Republic of Moldova"
Photo by Diana M., a participant in the OSCE project “Preventing human trafficking in children without parental care in the Republic of Moldova”

L’ OSCE lancia il suo progetto “Combating Human Trafficking along migration routes” sulla lotta contro il traffico lungo le rotte di migrazione presso il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU) di Vicenza.

L’ evento si è svolto venerdì 17 giugno 2016 ed introduce un innovativa iniziativa dell’Organizzazione, che si avvale di una nuova metodologia empirica per lo studio realistico degli scenari sullo sfruttamento dei migranti.
Grazie a questo sforzo, l’Organizzazione rafforzerà la capacità degli Stati interessati nel rilevare i casi di traffico e sarà in grado di fornire protezione su misura e assistenza alle vittime che cadono nelle mani dei gruppi di trafficanti che operano lungo le rotte di migrazione.

Il progetto, organizzato in collaborazione con l’Arma, è rivolto a magistrati, operatori delle Forze di polizia e personale civile dei 57 Paesi aderenti all’Osce impegnati nel contrasto al traffico di esseri umani. Sulla base di un programma addestrativo che si avvarrà del personale e delle strutture del Coespu, è prevista la realizzazione di tre esercitazioni pratiche che si svolgeranno a Vicenza tra la fine del 2016 e il 2017.

«Dobbiamo approntare un Piano Marshall per l’Africa, altrimenti saremo travolti» ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, intervenuta alla presentazione, assieme tra gli altri al segretario generale dell’Osce Lamberto Zannier, al sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette, il vice ministro dell’Interno albanese, nonchè coordinatore nazionale contro il traffico di migranti Elona Gjebrea-Hoxha, il rappresentante speciale del Governo tedesco per la costituzione degli “hot spot” per i rifugiati in Italia e Grecia Detlev Karioth, e il rappresentante Speciale dell’Osce e Coordinatrice per la Lotta al Traffico degli Esseri Umani Madina Jarbussynova.

Lamberto Zannier, Segretario Generale dell'OSCE
Photo OSCE Secretary General Lamberto Zannier speaking through an interpreter to refugees at Vienna’s ‘Westbahnhof’ railway station, 24 September 2015.

Come destinazione di primo arrivo, “l’Italia è in un certo senso più esposta di altri” alla crisi dei migranti e rifugiati, “quindi è un Paese che ha una responsabilità particolare e ha investito molto in questo. Penso che ciò che l’Italia ha fatto dovrebbe forse essere riconosciuto di più, essere più apprezzato”, ha dichiarato il Segretario generale dell’OSCE Lamberto Zannier.

Nel corso dei prossimi due anni, l’OSCE condurrà tre esercizi di apprendimento basate sulla simulazione a cui prenderanno parte circa 200 funzionari delle forze dell’ordine, i pubblici ministeri, gli ispettori del lavoro e gli altri soggetti interessati. Gli esercizi saranno basati su scenari realistici che gli esperti hanno sviluppato per simulare casi di lavoro e di sfruttamento sessuale tra i migranti, compresi i minori, ed avranno luogo presso le strutture di formazione del Centro di eccellenza per la Stability Police Units a Vicenza, in Italia.

A seguito del progetto di formazione, l’OSCE pubblicherà un manuale su come condurre esercizi basati su simulazioni traffico di esseri umani. I risultati e ulteriori azioni saranno discussi in un evento finale a Vienna nel 2017.