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L’ascolto del minore: un anno di audizioni protette

ROMA 04 Maggio 2011 – Best Practise ed esperti del settore si confronteranno domani 05 maggio nell’Aula Parisi della Scuola Superiore di Polizia sul tema “L’ascolto del minore: un anno di audizioni protette”.

Il convegno, organizzato dalla Squadra Mobile e dall’ufficio Sanitario della Questura di Roma, alle ore 9.00 si aprirà con il saluto con il Direttore della Scuola Superiore di Polizia Gerardo Cautilli e del Questore di Roma Francesco Tagliente, cui seguirà l’apertura dei lavori con il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione Vitaliano Esposito ed il Presidente della Corte di Appello di Roma Giorgia Santacroce.

Al centro dell’iniziativa vi sarà un nuovo protocollo per l’ascolto dei minori vittime di reato maturato dall’esperienza pratica degli uffici investigativi della Questura capitolina, coniugata con il sapere della letteratura scientifica di settore.

Tra i relatori interverranno nelle tre sessioni in cui si articolerà il convegno figurano alti dirigenti della Polizia di Stato, tra cui il Vice Capo della Polizia Francesco Cirillo, il direttore centrale anticrimine del dipartimento di pubblica sicurezza Francesco Gratteri ed ancora il direttore centrale della sanità della Polizia di Stato Giovanni Cuomo. A questi si aggiungeranno rappresentanti della magistratura, del mondo scientifico, nonché dell’associazionismo di settore. Tra questi il presidente di S.O.S telefono azzurro Ernesto Caffo.

 

Premio Improta all’ottava edizione: dieci i poliziotti premiati

di Antonella Serafini

ROMA 11 Marzo 2011 – Era piena ieri l’aula Parisi della Scuola Superiore di Polizia, dove si è svolta l’ottava edizione del premio dedicato a Umbero Improta. Come d’obbligo è stato ricordata la vita e le azioni, dal 68 a valle Giulia fino alla scoperta del covo delle Brigate Rosse in cui era sequestrato il generale Dozier. In una clip è stata ripercorsa tutta la vita lavorativa. Presenti in sala c’erano familiari e amici che hanno lavorato al suo fianco. La vita di Improta era una tappa obbligata, ma il percorso vero è stata una premiazione di dieci poliziotti in servizio presso questure di Caserta, Reggio Calabria, Catania e Milano, per celebrare una continiuità eroica tra le gesta di ieri e quelle di oggi. Alla presenza del  direttore della Scuola Superiore di Polizia Prefetto Gerardo Cautilli, e del Vice Capo della Polizia Prefetto Francesco Cirillo, c’era anche Lorenzo Flaherty, il capitano dei Ris della fortunata fiction televisiva, che ha detto di ispirarsi a persone come quelle premiate, per calarsi nel ruolo della fiction. Le operazioni che hanno condotto alla premiazione sono state: Operazione Terra Bruciata, Operazione Casalesi, Operazione Duisburg, Operazione Gaetano Fidanzati. Nell’operazione Terra Bruciata, a Catania,  fu sventato un attentato ai danni di un boss, azione che ha portato a 43 arresti, portando un duro colpo alla criminalità e alle famiglie mafiose che fanno capo ai “Santangelo-Taccuini” e “Scalisi”.  I premiati, assistente Mario Schilirò e agente Giovanni Castiglione,  hanno ricevuto i complimenti del vice capo della polizia e del direttore della scuola superiore. Complimente ovviamente rinnovati nell’Operazione Casalesi portata avanti dall’ispettore capo Antonio Cerrone, il sovrintendente capo Aldo Santoro, l’assistente capo Carlo Gargano e l’assistente capo Marco D’Ettorre, che hanno condotto un’operazione che ha portato a 67 arresti del clan dei Casalesi, collegati anche con le famiglie mafiose dei clan dei Madonia, dei Messina Denaro,  dei Provenzano e dei Santapaola.  In servizio presso reggio sono stati i premiati che hanno condotto le indagini sulla (purtroppo) arcinota strage di Duisburg, in Germania, ordinata dalla cosca Nirta-Strangio, trovando i responsabili con una serie di esami scientifici sui reperti che trovarono sul posto. Fu un’operazione complessa, che vide anche la collaborazione della polizia tedesca. Per ultimo, ma non cerrto per importanza, è stato premiato l’ispettore capo Valerio Ronci, che ha identificato il latitante Gaetano Fidanzati a Milano. Il boss aveva messo le radici a Milano, dove vivevano i suoi figli, e la polizia aveva fatto accertamenti su di loro, riuscendo a risalire alla identità che usava come copertura. In un posto di blocco fu fermato e ammanettato, ci misero poco a fargli confessare di essere il latitante di Cosa Nostra. La vedova del prefetto Improta è parsa particolarmente commossa nel vedere in questi ragazzi le gesta di suo marito, e quindi la continuazione di un lavoro che non muore ma si evolve nei metodi, nella tecnologia, in tutto. E’ stato bello vedere che tra i migliori in azione c’era anche una donna, seria, che ci dà un’immagine di come le donne, quando vogliono, sanno cambiare il mondo.

Premio Improta all'ottava edizione: dieci i poliziotti premiati

di Antonella Serafini

ROMA 11 Marzo 2011 – Era piena ieri l’aula Parisi della Scuola Superiore di Polizia, dove si è svolta l’ottava edizione del premio dedicato a Umbero Improta. Come d’obbligo è stato ricordata la vita e le azioni, dal 68 a valle Giulia fino alla scoperta del covo delle Brigate Rosse in cui era sequestrato il generale Dozier. In una clip è stata ripercorsa tutta la vita lavorativa. Presenti in sala c’erano familiari e amici che hanno lavorato al suo fianco. La vita di Improta era una tappa obbligata, ma il percorso vero è stata una premiazione di dieci poliziotti in servizio presso questure di Caserta, Reggio Calabria, Catania e Milano, per celebrare una continiuità eroica tra le gesta di ieri e quelle di oggi. Alla presenza del  direttore della Scuola Superiore di Polizia Prefetto Gerardo Cautilli, e del Vice Capo della Polizia Prefetto Francesco Cirillo, c’era anche Lorenzo Flaherty, il capitano dei Ris della fortunata fiction televisiva, che ha detto di ispirarsi a persone come quelle premiate, per calarsi nel ruolo della fiction. Le operazioni che hanno condotto alla premiazione sono state: Operazione Terra Bruciata, Operazione Casalesi, Operazione Duisburg, Operazione Gaetano Fidanzati. Nell’operazione Terra Bruciata, a Catania,  fu sventato un attentato ai danni di un boss, azione che ha portato a 43 arresti, portando un duro colpo alla criminalità e alle famiglie mafiose che fanno capo ai “Santangelo-Taccuini” e “Scalisi”.  I premiati, assistente Mario Schilirò e agente Giovanni Castiglione,  hanno ricevuto i complimenti del vice capo della polizia e del direttore della scuola superiore. Complimente ovviamente rinnovati nell’Operazione Casalesi portata avanti dall’ispettore capo Antonio Cerrone, il sovrintendente capo Aldo Santoro, l’assistente capo Carlo Gargano e l’assistente capo Marco D’Ettorre, che hanno condotto un’operazione che ha portato a 67 arresti del clan dei Casalesi, collegati anche con le famiglie mafiose dei clan dei Madonia, dei Messina Denaro,  dei Provenzano e dei Santapaola.  In servizio presso reggio sono stati i premiati che hanno condotto le indagini sulla (purtroppo) arcinota strage di Duisburg, in Germania, ordinata dalla cosca Nirta-Strangio, trovando i responsabili con una serie di esami scientifici sui reperti che trovarono sul posto. Fu un’operazione complessa, che vide anche la collaborazione della polizia tedesca. Per ultimo, ma non cerrto per importanza, è stato premiato l’ispettore capo Valerio Ronci, che ha identificato il latitante Gaetano Fidanzati a Milano. Il boss aveva messo le radici a Milano, dove vivevano i suoi figli, e la polizia aveva fatto accertamenti su di loro, riuscendo a risalire alla identità che usava come copertura. In un posto di blocco fu fermato e ammanettato, ci misero poco a fargli confessare di essere il latitante di Cosa Nostra. La vedova del prefetto Improta è parsa particolarmente commossa nel vedere in questi ragazzi le gesta di suo marito, e quindi la continuazione di un lavoro che non muore ma si evolve nei metodi, nella tecnologia, in tutto. E’ stato bello vedere che tra i migliori in azione c’era anche una donna, seria, che ci dà un’immagine di come le donne, quando vogliono, sanno cambiare il mondo.