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Falcolandia2012: la festa dei falchi il 21 e 22 luglio alla Mistica

ROMA 18 LUGLIO 2012 – Falco, volo libero dell’anima. Falco, diminutivo di Giovanni Falcone. Il capitano Ultimo tende una mano ai più deboli e organizza una manifestazione di educazione all’ambiente e legalità. Musica, natura, rapaci, cultura, legalità. Una no stop a favore dei minori della casa famiglia e dei soggetti svantaggiati.

“L’ambiente è di tutti – dice Ultimo- per tutti. Senza distinzioni, senza ambiguità, con il coraggio di essere semplicemente esseri umani, finalmente esseri umani. Ambiente e umanità, ambiente e rispetto delle diversità, ambiente e legalità”.

Per questo l’Associazione Volontari Capitano Ultimo onlus, nata e fondata da Ultimo e dai suoi carabinieri straccioni, il 23 maggio 2009 proprio nel giorno della ricorrenza della Strage di Capaci, per onorare e continuare le azioni di legalità di tutti i Servitori dello Stato, in collaborazione con la Coldiretti di Roma insieme a Campagna Amica e all’Associazione Demetra di Caserta, organizzano il 21 e 22 luglio, nella capitale, in via della tenuta della Mistica, un evento per difendere i rapaci dalla caccia e dal bracconaggio, con esibizioni del volo dei falchi, provenienti da ogni parte d’Italia e oltrealpe. Una festa e fiera dell’artigianato, con 30 stand di ogni genere: dalla pelletteria fatta su misura, alla degustazione di prodotti enogastronomici locali, compreso il grana padano proveniente dai caseifici terremotati dell’Emilia. Per due giorni in mostra un percorso di profumi intrecciati e sovraesposti per l’antica arte della falconeria, della selleria, con degustazione dei prodotti tipici di tutte le regioni, per palati raffinati e genuini.
Un itinerario che con momenti ludici per bambini, spettacoli teatrali con i burattini e lezioni di RicilArt insegna il rispetto. l’educazione ambientale e quindi la legalità.

Dalle 19:30, tutti in pista a ballare con canti e musica popolare grazie alla partecipazione gratuita di band di punta del panorama internazionale: The City of Rome Pipe Band con le loro cornamuse e tamburi scozzesi, i Mariachi Tierra De Mexico con le note calienti e vibranti del Messico, la poesia estemporanea di Ottava Rima con Enrico Rustici, il folk toscano di Lisetta Luchini e il ballo gipsy con Bellydee.

L’ingresso è gratuito.

info@volontaricapitanoultimo.it

www.volontaricapitanoultimo.it

Si riunisce Crimor per festeggiare il compleanno di Ultimo

di Antonella Serafini


crimor arresta riina ROMA 21 Febbraio 2010 – Oggi è successo una cosa che molti pensavano fosse impensabile, impossibile. Ultimo è stato “accerchiato”. Nel giorno del suo compleanno, amici, parenti, colleghi, tutti complici nel voler rendere omaggio al colonnello (inclusi i vecchi superiori come il generale Mori). Tutti uniti per convocare il colonnello in un posto di sua fiducia con persone di sua fiducia. Una volta arrivati nel posto stabilito, escono tutti i suoi uomini, colleghi attuali e passati, legati con un vincolo che i professori dell’antimafia non potranno mai capire, con cuori che battono all’unisono, con commozione sincera da parte di tutti, vecchie e nuove generazioni. Erano tanti, erano tutti. Venuti da tutte le parti d’italia per il loro comandante/amico/collega. Per far vedere a Ultimo che nonostante la lontananza, gli impedimenti logistici, le differenze di rango, di età, carabinieri e società civile tutti insieme a voler dire una cosa: “possono provare a distruggerci, ma per farlo devono rabbuiare e offuscare i cuori”. Ma come si fa a offuscare il cuore di uno che è vissuto facendo “anche volentieri” 48 ore di turno  consecutive senza straordinari, dentro un furgone che chiamavano BALENA, fissi ad osservare gli spostamenti, a decodificare i codici di Cosa Nostra, riuscendoci, per di più? Non sono cose che si fanno per soldi, queste. Si fanno con il fine unico di servire lo Stato.

Non si può offuscare, dunque, perchè la giustizia è una. E non ha mai secondi fini. Una torta con lo stemma di Crimor, un discorso di Ultimo che commosso ha parlato di “dare senza chiedere mai niente indietro come ci ha insegnato Dalla Chiesa“, e ha fatto notare come il semplice organizzare un incontro come questo è di fatto “agire col cuore senza tornaconto per noi“. C’erano tutti, Vikingo, Arciere, Aspide, Cinghiale, Elfo.. Qualcuno si è messo in macchina alle 5 del mattino per arrivare dal piemonte, dal friuli, dalla sardegna, dalla Basilicata, chi è arrivato dalla Sicilia la sera prima, chi dalla Toscana. Una parte della “stampa amica”, e una fetta della società civile, i volontari dell’associazione di volontariato che è il braccio operativo della casa famiglia per minori su cui si sta puntando tutto. Contentezza nel vedere che “siamo e saremo sempre uniti“, misti all’amarezza di non poter far vedere al mondo la verità, offuscata da una stampa “pilotata per oscuri motivi”, dicono. L’amarezza verso la stampa ci sarà finchè la gente non saprà la verità. Finchè tutti non sapranno la loro versione. “Perchè Santoro non chiama noi, perchè non chiede a noi, come sono andate le cose, noi che c’eravamo..” ribadisce Aspide durante una informale chiacchierata. “Perchè – aggiunge – quando Costanzo voleva sentire la nostra versione l’arma ha negato il permesso? Ditele queste cose!”.

Ma noi non siamo la stampa “perbene”, noi non siamo i professori che spiegano. Noi siamo quelli che ascoltano e non fanno soldi. Non facciamo soldi con i nostri articoli, e la cosa strana è che… siamo orgogliosi di essere così, di essere “poveri”. Anche perchè come si fa ad essere ultimi se si fanno le cose per convenienza? E la serata segue tra aneddoti divertenti di quando Cinghiale sorveglieva il generale Mori appollaiato su un pino, vedendo tutto senza essere visto, o di quando si ascoltava per mesi la stessa canzone di sottofondo, fino alla nausea, magari perchè contiene le famose parole “non ci prenderete mai“, oppure andare a 210 all’ora in autostrada durante un inseguimento. Il tutto davanti a una tavola imbandita dalle “nobili amazzoni” che vivono a contatto stretto con la natura, tra cassate, carne, buona cucina e barzellette sui carabinieri che nessuno si è fatto mancare. Ecco, queste sono le scene che nessun Travaglio mai potrà mai vedere…  Il ringraziamento di una giornata di festa va a chi ha lavorato nell’ombra, come sempre. Eravamo indecisi se scrivere o meno un articolo sul compleanno di Ultimo, perchè in fondo è solo un compleanno. Ma Quegli uomini, quella squadra, quei comandanti, hanno probabilmente visto dopo anni la luce, in privato, per poi rimettersi in macchina e affrontare ognuno le sue quattro, cinque ore di viaggio, o riprendere l’aereo per tornare a lavoro.

Il lavoro di comandante di stazione, al lavoro di scorta per i magistrati, al lavoro di volontariato. Ma l’aria che si respirava era di battaglia, come se veramente un’ascia di guerra fosse stata dissotterrata. Prima contro la mafia, ora invece ricominciando da una ricostruzione di impegno civile e cultura della legalità. Con una casa famiglia per minori che sarà il fiore all’occhiello di questi ragazzi, che saranno sempre a disposizione degli ultimi, sempre servitori dello Stato, anonimi, tartassati, poveri e rinnegati. Ma sono belli per questo. In tanti non potranno capire, ma chi ha il cuore puro e ha letto questo articolo, era lì con noi questo pomeriggio. Con lo spirito e il cuore.

( nella foto: l’arresto di Totò Riina da parte dell’Unità Crimor, il 15 Gennaio 1993 )

Palermo: festa della legalità, diretta su web dalle 19.30

PALERMO 15 Gennaio 2010 – Si svolge questa sera presso il palazzetto dello sport “Palauditore” di Palermo, via Ugo Perricone Engel, un evento a favore della legalità nella ricorrenza del giorno in cui venne arrestato il boss mafioso Salvatore Riina, il 15 gennaio 1993.
“Con questa iniziativa si vuole festeggiare l’atto storico che ha segnato l’inizio del declino dell’associazione mafiosa “cosa nostra” e l’affermazione della legalità da parte dello Stato Democratico, nella consapevolezza che quella lotta è stata ed è un patrimonio del popolo italiano e non deve essere manipolata o distorta” – si legge in un comunicato.
L’evento, presentato da Youma Diakitè, avrà luogo dalle ore 20,30 alle ore 22,30 e consisterà nell’esibizione di Cristiano De Andrè e Gigi D’Alessio, con un breve intervento di soggetti impegnati in attività antimafia.
Verrà consegnata una targa ricordo alla figlia del Maresciallo dei Carabinieri Vito Ievolella, ucciso da vigliacchi mafiosi il 10 settembre 1981.
L’incasso della serata sarà devoluto interamente alla Casa famiglia “Capitano Ultimo” realizzata a Roma insieme a Raoul Bova, nel parco della Mistica, attraverso la raccolta di fondi della Nazionale Italiana Cantanti effettuata con le “Partite del Cuore” 2008 – 2009.
Costo del biglietto € 15,00 – prenota su: info@volontaricapitanoultimo.org
info@tecnovideosystem.com
Ritiro biglietti: TECNO VIDEO SYSTEM srl, via Mongerbino 47, Palermo, tel. 091.6853643.

La diretta sara’ visibile a questo link: http://neisecolifedele.forumfree.it/?f=7353564

Evento su Facebook al link:
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