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Eurogendfor: cambio al vertice del Permanent Headquarters della forza di gendarmeria europea

VICENZA 27 Giugno 2011 – Si svolge domani la cerimonia del cambio del Comandante del Permanent Headquarters di Eurogendfor, con l’intervento della Fanfara del 3° Btg. CC “Lombardia”.

Tra gli strumenti di gestione delle crisi a disposizione delle Organizzazioni Internazionali, ha assunto un ruolo di rilievo, la Forza di Gendarmeria Europea (EGF) che si è imposta come efficace mezzo di intervento in grado di operare anche in scenari altamente destabilizzati.

L’idea di creare una struttura composta da forze di polizia ad ordinamento militare, da far intervenire in aree di crisi, sotto egida NATO, ONU, UE ovvero coalizioni ad hoc, fu lanciata nel corso della riunione informale dei Ministri della Difesa dell’UE, tenutasi a Roma l’8 ottobre 2003.
In quell’occasione i Ministri della Difesa francese ed italiano, (M.me Michèle ALLIOT MARIE e l’On. Prof. Antonio MARTINO) convennero sulla necessità di un tale strumento in grado di inserirsi in uno specifico segmento delle Operazioni di Supporto alla Pace (PSO), per lo svolgimento di attività di polizia, in sostituzione o in affiancamento alle forze di polizia locali, collassate ovvero in grado di adempiere solo parzialmente ai loro compiti.
Fu così costituito un tavolo tecnico per la predisposizione di una Dichiarazione di Intenti concordata tra i rappresentati delle Forze di Polizia ad ordinamento militare dell’Unione Europea (Arma dei Carabinieri, Gendarmeria Nazionale francese, Guardia Civil spagnola, Guarda Nacional Republicana (GNR) portoghese e la Marechaussée olandese) e firmata il 17 settembre 2004 a Noordwijk (Olanda) a margine della riunione informale dei Ministri della Difesa dell’UE.
La citata Dichiarazione è stata poi recepita in un trattato internazionale, siglato il 18 ottobre 2007 in Olanda e tuttora soggetto al processo di ratifica parlamentare (Italia, Olanda, Spagna e Portogallo hanno già completato il processo di ratifica del Trattato. Solo la Francia non ha ancora finalizzato il relativo iter).
In particolare, lo Stato Maggiore (SM) dell’EGF prevede un totale di 36 posizioni, equamente ripartite tra l’Arma dei Carabinieri, la Gendarmeria Nazionale francese, la Guardia Civil spagnola, la Guarda Nacional Republicana portoghese che attualmente ricopre anche la carica di Comandante del Permanent Headquarter (PHQ) di Vicenza , la Marechaussée olandese e la Gendarmeria romena (divenuta membro EGF dal mese di dicembre 2008).

Il citato PHQ dell’EGF, la cui sede è presso la Caserma “Chinotto”, ove è situato anche il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU) si pone come Comando deputato anche alla pianificazione delle future operazioni di Polizia. Tale soluzione, peraltro, consente in fase di condotta di poter disporre di un Quartier Generale posizionato fuori Teatro in grado di interfacciarsi con le Autorità politiche responsabili della missione nonché di dirigere e controllare le operazioni sul terreno.
L’EGF può, in ragione della flessibilità della struttura, essere posta indifferentemente a disposizione di Autorità militari o civili.

La presidenza del CIMIN (Comitato Interministeriale di Alto Livello), organo deputato al coordinamento politico-militare dell’EGF, è stata detenuta, per tutto il 2010, dall’Italia. Nel 2011 la Spagna è subentrata all’Italia.
Il crescente interesse per la neo costituita Forza è stato accompagnato dalla richiesta di Romania, Turchia, Polonia e Lituania di aderire all’EGF rispett ivamente in qualità di membri, osservatori e partner.

La valutazione sull’apertura a nuovi Paesi è subordinata comunque al possesso di un requisito tecnico, essere una forza di polizia ad ordinamento militare, e di un requisito politico, essere Paese membro ovvero candidato all’ingresso nell’Unione Europea.
Le visite ricognitive condotte nei citati Paesi hanno consentito di riconoscere alla Romania (Gendarmeria romena) lo status di membro effettivo (Riunione CIMIN del 18 dicembre 2008) al pari di Italia, Francia, Spagna, Portogallo ed Olanda; alla Turchia (Jandarma) lo status di osservatore, alla Polonia (Gendarmeria Militare Polacca) e alla Lituania (Public Security Service) quello di partner.
Per ciò che concerne il primo impiego operativo dell’EGF, il CIMIN (19 luglio 2007) ha deciso la partecipazione della forza all’operazione militare “EUFOR ALTHEA” in Bosnia Erzegovina nell’ambito dell’Unità Integrata di Polizia (IPU) già a guida Arma, di Sarajevo. L’impiego operativo di EGF si è concluso il 31 ottobre 2010.

L’Arma dei Carabinieri, è stato il maggior contributore garantendo anche il supporto logistico mettendo a disposizione la base di Butmir 2.
Dall’8 dicembre 2009 la EGF è ufficialmente impiegata anche in Afghanistan, all’interno della missione ISAF e addestrativa dell’Alleanza Atlantica (NATO Training Mission – Afghanistan, NTM-A) per la formazione, l’addestramento e il mentoring delle forze di polizia afgane.
L’8 febbraio 2010 il CIMIN ha, inoltre, approvato il coinvolgimento di EGF nell’ambito della missione MINUSTAH in Haiti, ove ha operato con una Formed Police Unit (FPU) italiana (di 120 Carabinieri), una francese (di 147 Gendarmi) e uno Special Weapons And Tactics (SWAT) Platoon spagnolo (23 u. Guardia Civil). La missione si è conclusa il 31 dicembre 2010.

 

( courtesy www.carabinieri.it )

Vicenza: visita al CoESPU del Comandante Gallitelli e dell'ambasciatore Thorne

di Antonella Serafini

VICENZA 30 gennaio 2010 – Nel pomeriggio del 28 gennaio scorso, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli e l’Ambasciatore USA per l’Italia Mr. David H. Thorne hanno visitato il Centro di Eccellenza per le Forze di Stabilizzazione di Polizia (CoESPU).
L’istituto, ubicato a Vicenza nella prestigiosa Caserma Chinotto, provvede all’addestramento di Forze Militari e di Polizia di diversi Paesi, secondo il modello proprio dei Carabinieri, per l’eventuale impiego in operazioni di mantenimento della pace in aree di crisi.
Nella circostanza, il Direttore del CoESPU, Gen. B. Umberto Rocca, ha illustrato alle personalità intervenute le attività svolte nel Centro, sottolineando con soddisfazione il conseguimento degli obiettivi individuati in sede di G8 – Sea Island del 2004 e, soprattutto, quello di far diventare l’Istituto sia un polo dottrinale d’eccellenza, sia un centro propulsore di studi teorici e attività pratiche. Con riferimento all’attività addestrativa del Centro, particolare compiacimento è stato espresso per la recente esercitazione European Union Police Forces Training (EUPFT), tenutasi da settembre a novembre 2009, che ha visto la partecipazione di 639 appartenenti a 24 forze di polizia di 19 paesi europei.
Il Generale Gallitelli e l’Ambasciatore Thorne hanno successivamente visitato le infrastrutture didattiche, seguendo le attività in atto degli allievi del 19° corso provenienti dal Burkina Faso, Cameroon, Egitto, Giordania, Indonesia, Nepal, Nigeria, Pakistan, Romania, Senegal, Serbia e Ucraina, apprezzandone lo sforzo sinergico per ottenere uno standard efficace per i moduli delle Forze di Polizia da impiegare in missioni di stabilizzazione sotto egida ONU o di altre organizzazioni internazionali (AU, OCSE, EU).
Il Generale Gallitelli ha poi rinnovato parole di stima e apprezzamento al personale del quadro permanente del Centro per “l’impegno profuso nel trasmettere i valori e le capacità distintive dell’Arma dei Carabinieri, facendone modello nel contesto internazionale”, concetto ripreso anche dall’Ambasciatore Thorne che ha ringraziato i Carabinieri per “la professionalità dimostrata nelle operazioni di mantenimento della pace”.

Vicenza: visita al CoESPU del Comandante Gallitelli e dell’ambasciatore Thorne

di Antonella Serafini

VICENZA 30 gennaio 2010 – Nel pomeriggio del 28 gennaio scorso, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli e l’Ambasciatore USA per l’Italia Mr. David H. Thorne hanno visitato il Centro di Eccellenza per le Forze di Stabilizzazione di Polizia (CoESPU).
L’istituto, ubicato a Vicenza nella prestigiosa Caserma Chinotto, provvede all’addestramento di Forze Militari e di Polizia di diversi Paesi, secondo il modello proprio dei Carabinieri, per l’eventuale impiego in operazioni di mantenimento della pace in aree di crisi.
Nella circostanza, il Direttore del CoESPU, Gen. B. Umberto Rocca, ha illustrato alle personalità intervenute le attività svolte nel Centro, sottolineando con soddisfazione il conseguimento degli obiettivi individuati in sede di G8 – Sea Island del 2004 e, soprattutto, quello di far diventare l’Istituto sia un polo dottrinale d’eccellenza, sia un centro propulsore di studi teorici e attività pratiche. Con riferimento all’attività addestrativa del Centro, particolare compiacimento è stato espresso per la recente esercitazione European Union Police Forces Training (EUPFT), tenutasi da settembre a novembre 2009, che ha visto la partecipazione di 639 appartenenti a 24 forze di polizia di 19 paesi europei.
Il Generale Gallitelli e l’Ambasciatore Thorne hanno successivamente visitato le infrastrutture didattiche, seguendo le attività in atto degli allievi del 19° corso provenienti dal Burkina Faso, Cameroon, Egitto, Giordania, Indonesia, Nepal, Nigeria, Pakistan, Romania, Senegal, Serbia e Ucraina, apprezzandone lo sforzo sinergico per ottenere uno standard efficace per i moduli delle Forze di Polizia da impiegare in missioni di stabilizzazione sotto egida ONU o di altre organizzazioni internazionali (AU, OCSE, EU).
Il Generale Gallitelli ha poi rinnovato parole di stima e apprezzamento al personale del quadro permanente del Centro per “l’impegno profuso nel trasmettere i valori e le capacità distintive dell’Arma dei Carabinieri, facendone modello nel contesto internazionale”, concetto ripreso anche dall’Ambasciatore Thorne che ha ringraziato i Carabinieri per “la professionalità dimostrata nelle operazioni di mantenimento della pace”.