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Tutela dell’ambiente: sequestrata cava abusiva nel Parco dell’Etna

CATANIA 26 Giugno 2011 – L’esecuzione di una attività di verifica fiscale  nell’ambito della programmazione operativa ha permesso ai militari della compagnia della Guardia di Finanza di Riposto di accertare diverse violazioni in materia di tutela ambientale e paesaggistica,  nei confronti di una nota impresa che opera nel settore dell’estrazione di materiale basaltico per uso ornamentale.

L’attività che è stata eseguita con la collaborazione dei funzionari appartenenti al distretto minerario di Catania  e si è conclusa con il sequestro di una area di circa 15.000 mq. ricadente in una zona protetta del parco dell’Etna, nel territorio del comune di Milo.

L’area in questione era stata destinata dall’impresa per l’estrazione di materiale basaltico  senza la prescritta concessione e senza rispettare le prescrizioni imposte dal Distretto minerario . Ciò ha comportato l’alterazione delle bellezze naturali del Parco dell’Etna che insistono nella speciale area di protezione denominata “Zona C”.

L’estrazione abusiva è stata quantificata in circa 200.000 mc. di materiale lapideo.

Il titolare dell’impresa di estrazione è stato deferito all’Autorita Giudiziaria per le violazioni di cui all’art. 734 del Codice Penale  “Distruzione e deturpamento di bellezze naturali” nonché per le altre ipotesi di reato previste, nello specifico, dalla vigente normativa ambientale e paesaggistica.

L’attività delle Fiamme Gialle della Compagnia di Riposto si pone nell’alveo delle intraprendenze operative del Corpo tendenti alla tutela dell’ambiente, che deve necessariamente considerarsi  bene economico e patrimonio dell’umanità, oggetto di continue aggressioni, da parte di una criminalità sempre più agguerrita, che costituiscono, di fatto, una diminuito patrimoniale della collettività.


Progetto Icaro: bambini e polizia stradale al museo Explora

ROMA 18 Aprile 2011 – Il bilancio dei primi tre mesi dell’anno fa registrare una diminuzione degli incidenti rilevati dalla Polizia Stradale e dall’Arma dei Carabinieri dell’11 % rispetto allo stesso periodo del 2010, con una flessione degli incidenti mortali del 18%, che significa 100 vite umane salvate, e degli incidenti con lesioni dell’11%, con 2.140 feriti in meno.I risultati positivi non allentano, però, l’impegno rispetto ad un fenomeno ancora così allarmante come quello degli incidenti stradali.
Si conclude a Roma l’undicesima edizione del Progetto Icaro, dopo aver toccato Varese, Santa Margherita Ligure,  Caserta e Catania,  la campagna di sicurezza stradale promossa dalla Polizia di Stato, dal Ministero dell’Istruzione, dalla Fondazione ANIA delle Compagnie di Assicurazione per la Sicurezza Stradale, con la collaborazione del Dipartimento di Psicologia della Sapienza, Università di Roma e del Moige (Movimento Italiano Genitori) che in dieci anni ha coinvolto oltre 90.000 studenti di 156 città italiane.
Dopo aver interessato tutte le fasce in età scolare, quest’anno il Progetto dedica la sua attenzione ai bambini dai 3 ai 6 anni, nella convinzione che un’educazione precoce e continua sui temi della legalità contribuisca alla formazione di coscienze consapevoli.
L’obiettivo è stato quello di creare una comunicazione su misura, grazie a messaggi chiari, semplici e immediati: con un intervento appositamente studiato dal Dipartimento di Psicologia della Sapienza, Università di Roma e con un percorso gioco preparato da Explora, il Museo dei bambini di Roma. Progetto reso possibile grazie al contributo della Fondazione ANIA, partner della Polizia di Stato su questa campagna dal 2005.
Il percorso verrà allestito il 19 e 20 presso Explora Museo dei Bambini
a Roma in Via Flaminia 82 e prevede diverse postazioni  che consentiranno ai bambini d’imparare giocando: con tricicli e caschetti nella riproduzione di un percorso urbano, con una caccia al tesoro per ricostruire la divisa del poliziotto come riferimento nei momenti di difficoltà, con un gioco per richiamare l’attenzione sulle cinture di sicurezza, con un laboratorio per attività manuali in argomento. Uno spettacolo finale con gli animatori è poi la conclusione di un lavoro iniziato con i bambini all’interno delle scuole da parte della Polizia Stradale e degli insegnanti, secondo le direttive dell’università.
Per due giorni gli agenti della Polizia Stradale  di Roma affiancheranno gli animatori di Explora nei giochi previsti dal percorso di sicurezza stradale e faranno giocare oltre 600 bambini di numerose scuole di Roma dei quartieri Don Bosco, Appio Claudio, Eur, Villaggio Prenestino, Casal Palocco, Trigoria e Casilino.
Nel corso della giornata i bambini potranno vedere le moto della Polizia Stradale e salire a bordo del Pullman Azzurro dove potranno divertirsi, imparando, con giochi-didattici sulla sicurezza stradale.
Come mascotte e filo conduttore della campagna, la Scuola Internazionale dei Comics di Roma ha ideato un breve cartone animato in cui tre fratellini fantasticano alla guida di una magnifica automobile decapottabile rossa, dove vince chi rispetta le regole, indossando la cintura di sicurezza, fermandosi sulle strisce e con il semaforo giallo. Il Cartone animato sponsorizzato da Rai Cinema e presentato lo scorso 8 aprile anche a Rapallo in occasione di Cartoons on the bay, il Festival internazionale di animazione, sarà proiettato all’inizio delle attività.

Il progetto ha avuto il via nella mattinata di giovedì  14 aprile 2011, presso il Palacannizzaro di Acicastello, che quest’anno, oltre alle città di Varese, Santa Margherita Ligure, Caserta e Roma,  vede anche Catania come “città pilota”, con l’obiettivo di sensibilizzare ai corretti comportamenti sulla strada gli studenti di ogni ordine e grado.Lo scorso 11 aprile si sono conclusi una serie di incontri con i bambini, svolti dai funzionari e tutordella Polizia Stradale, in stretta collaborazione con i docenti delle scuole coinvolte, secondo un programma elaborato dal Dipartimento di Psicologia della “Sapienza”, Università di Roma;  la Polizia Stradale di Catania, ha incontrato ben 150 bambini, secondo un modello di intervento che prevede giochi e attività motorie studiate per la fascia di età interessata.

Tra giovedì 14 e venerdì 15 aprile, al PalaCannizzaro, messo a disposizione dalla Provincia Regionale di Catania, sono state accolte dal personale della Polizia Stradale di Catania e dalla Carovana “ICARO” – composta da personale altamente specializzato della Polizia Stradale di diverse sedi a bordo del “Pullman Azzurro” multimediale e dalla compagnia del Museo Explora di Roma – Museo dei Bambini che si avvale di strategie educative particolarmente avanzate – ben sei scuole di Catania e provincia (I.C. Montessori di Catania – I.C. Battisti di Catania – C.D. Collodi di Scordia–I.C. Parini di Catania – C.D. De Amicis di Catania – I.C. De Cruyllas di Ramacca), i cui alunni parteciperanno ad un percorso di giochi articolato in quattro postazioni ed ad un breve spettacolo d’intrattenimento finale.I risultati del percorso educativo condotto dai tutor della Polizia Stradale sui bambini coinvolti delle varie “città pilota”, porteranno alla stesura da parte di un gruppo di studiosi e psicologi della “Sapienza” di Roma del quarto manuale dal titolo “Guida pratica per l’educazione stradale”, che quest’anno si rivolge alla scuola dell’infanzia.

Ampia è stata l’adesione da parte di sponsor locali che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, rivolgendo ogni attenzione ai piccoli partecipanti: Rotary Catania Est, Rotary Catania Ovest, Dais, Valfrutta, Arena, Compro Siciliano, Unicef, Instanteduca, Maped, Cavagrande , Ersu.Correlato al progetto di formazione, come di consueto, è stato indetto dal Ministero dell’Istruzione di concerto con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Servizio Polizia Stradale un concorso rivolto, a livello nazionale, agli studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado.

L’argomento scelto, quest’anno,  per il concorso è: “L’incidente stradale: causalità o violenza?”.L’obiettivo è quello di far riflettere gli studenti sul fatto che il termine “incidente”, nella nostra lingua, richiama un fattore di causalità.

La finalità del progetto è di focalizzare l’attenzione sulle tragiche conseguenze dei comportamenti incoscienti sulle strade, considerati spesso errori veniali e frutto di superficialità diffusa nell’affrontare la strada e le sue regole.Gli elaborati pervenuti  per una prima selezione, entro l’11 aprile 2011, per la città di Catania e provincia, presso la Sezione Polstrada di Catania,  verranno valutati da una commissione mista, presieduta dal Dirigente della Sezione e composta da rappresentanti degli Uffici Scolastici Provinciali, del forum provinciale dei genitori e della consulta provinciale degli studenti.I migliori elaborati prescelti verranno inviati, a cura della Sezione Polstrada, entro il 7 maggio 2011, al Reparto Operativo Speciale della Polizia Stradale, dove verranno esaminati da una commissione a livello centrale che procederà all’individuazione dei vincitori nazionali, che verranno premiati a Roma all’inizio dell’anno scolastico 2011/2012.

 

Nauta: primo piano sui porti turisti del Mediterraneo

CATANIA 09 Aprile 2011 – In un momento così difficile per l’economia mondiale e per la stabilità politica del Mediterraneo non è facile prevedere il futuro delle rotte turistiche internazionali. In questo contesto, la Sicilia, con i suoi 139 porti e 1500 chilometri di costa attrezzata, oggi più che mai può diventare destinazione gettonata dalla clientela estera in fuga dai porti del nord africa.

Ma qual è il percorso da seguire per lo sviluppo della nautica da diporto? La Sicilia può trasformarsi in nuovo player, in uno scenario competitivo globale che nel 2010 ha registrato cali di fatturato del 10-15% sulla domanda di servizi? A rispondere sono stati gli esperti presenti questa mattina a Nauta – il Salone nautico del Mediterraneo organizzato dal direttore Alessandro Lanzafame – in occasione del convegno di Assomarinas, l’Associazione nazionale che rappresenta i porti turistici in Italia, che ha puntato l’attenzione sulle strategie politiche del sistema. «Oggi in Sicilia manca un collegamento reale tra il mare e il territorio, criticità che rappresenta di certo un deterrente per coloro che devono scegliere una meta d’approdo – ha sottolineato il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio –  un vuoto che deve essere colmato attraverso la programmazione di un piano strategico regionale. In questa direzione è necessario che le Amministrazioni diano precedenza al settore privato, l’unico che può risollevare le sorti del territorio e arricchire l’offerta dei servizi, garantendo risultati concreti».

A parlare di leve e criticità del settore, dopo i saluti del segretario generale dell’Autorità portuale Massimo Sapienza, è stato Antonio Di Monte, presidente del Distretto nautico Sicilia: «Oggi occorre puntare sulla qualità delle norme, attraverso la semplificazione e l’armonizzazione delle leggi regionali con le direttive comunitarie, e sullo sviluppo progettuale e infrastrutturale – ha affermato – le lungaggini burocratiche rallentano quel processo di crescita privato che è l’unico a seguire il ritmo dei cambiamenti in linea con  l’andamento dei mercati».

«Oggi il porto turistico rappresenta la porta d’acqua della sua area di competenza» hasottolineato Massimo Bernardo, giornalista di Nautica e Superyacht che ha moderato gli interventi, ed «è necessario promuovere le nostre realtà economiche – ha continuatoAntonello Biriaco, vice presidente di Confindustria Catania – attraverso la comunicazione per la promozione del territorio, la partecipazione a borse e fiere internazionali del settore e iniziative come Nauta, che consentono di mettere in vetrina le eccellenze della Sicilia». Una terra che richiama l’interesse di investitori internazionali, così come specificato da Sarah Dhanda, manager della British Marine Federation (Associazione inglese equivalente ad Ucina), ma che deve aumentare il livello qualitativo dei servizi.

Un evento, quello di stamattina, che ha visto un’analisi attenta degli ormeggi in transito, delle realtà diportistiche esistenti e di quelle pronte a insediarsi, delle leggi che segnano il confine tra ciò che compete alla Pubblica Amministrazione e ciò che invece riguarda l’imprenditore: «Siamo davvero onorati di aver ospitato questo convegno nazionale – haconcluso il direttore di Eurofiere Alessandro Lanzafame – Nauta non è solo vetrina espositiva e appuntamento commerciale per gli addetti ai lavori, ma anche tavolo tecnico e piattaforma del Mediterraneo per gli attori del sistema, che qui trovano le istituzioni con cui dialogare e gli esperti pronti a tracciare le linee-guida per lo sviluppo. Quest’anno abbiamo aggiunto un altro tassello al grande mosaico che vede il Salone al centro della nautica italiana».