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CoESPU: Cerimonia di apertura dell’ 8° corso per la Protezione di Genere nelle Operazioni di Pace e celebrazione della Giornata Internazionale delle Donne

La data dell’8 marzo rappresenta storicamente la giornata internazionale delle donne: data ufficializzata anche dalle Nazioni Unite quale giornata di riconoscimento del ruolo delle donne nella lotta ad ogni forma di discriminazione e del loro impegno nei processi di pacificazione.

In questa giornata si ricordano le numerose conquiste sociali e politiche delle donne e le molte lotte dalle stesse condotte contro le violenze di ogni genere: una ricorrenza di grande attualità che richiede una profonda riflessione da parte di tutta la comunità internazionale in merito alla parità di genere e al rispetto dei diritti umani.

In tale contesto, presso il Centro di Eccellenza dei Carabinieri per le Stability Police Units (CoESPU), nella mattinata odierna si è svolta la cerimonia di apertura dell’8° corso per la Protezione di Genere nelle Operazioni di Pace. Per sottolineare l’importanza del predetto corso si è scelto di celebrarne l’avvio nella giornata internazionale dedicata alle donne, con una nutrita sequenza di eventi e conferenze dedicate alla specifica ricorrenza ed in particolare al tema della protezione di genere.

All’8° corso Gender Protection in PSOs, come di consueto, parteciperanno 33 frequentatori, di cui 14 donne, rappresentati da funzionari di polizia, sia a ordinamento militare che civile, nonché operatori civili, provenienti dai seguenti 17 paesi stranieri: Bangladesh, Benin, Burkina Faso, Gabon, Ghana, Giordania, Indonesia, Kenya, Malesia, Mauritania, Nepal, Pakistan, Romania, Ruanda, Togo, Uganda, Ucraina.

Particolarmente rilevante la componente femminile, in continua ascesa, a testimonianza del valore aggiunto apportato dalle donne nel contesto della strategia delle Nazioni Unite per la gestione delle crisi internazionali.

Alla cerimonia, presieduta dal Direttore del CoESPU, Generale di Brigata Giovanni Pietro Barbano, sono intervenute le massime autorità civili e militari a livello locale e regionale.

Presente anche il Comune di Vicenza, rappresentato dall’Assessore Isabella Sala, testimonianza  della rilevanza a livello internazionale di tutte le attività condotte presso Centro di Eccellenza.

L’importanza della cerimonia è stata inoltre sugellata dai video messaggi augurali inviati dalle Nazioni Unite e dalla sede dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia.

A seguire, presso l’auditorium del CoESPU si è svolta una Lectio Magistralis, retta dalla Dottoressa Gabriella Venturini dell’Università di Milano e coordinatrice del progetto Gender Training svolto in collaborazione con l’Istituto per il Diritto Umanitario Internazionale di Sanremo e che intende approfondire i contenuti del tema dedicato dalle Nazioni Unite alla giornata internazionale delle donne 2018:  “Time is Now: rural and urban activists transforming women’s lives”, ribadendo l’attualità della problematica della Protezione di Genere e la conseguente rilevanza dell’impegno del personale femminile a livello internazionale.

 

(fonte www.carabinieri.it)

COESPU: Terzo Working Group di Eurogendfor

eurogendfor - 29.09.2016Lo scorso 29 settembre, presso la sede del Centro di eccellenza per le Stability Police Unit (CoESPU) a Vicenza, si è tenuto il terzo Working Group sotto la Presidenza Italiana del Comitato Interdipartimentale di Alto Livello (CIMIN) della Forza di Gendarmeria europea (EGF).
I delegati del Working Group hanno esaminato gli impegni di EUROGENDFOR con le principali Organizzazioni Internazionali (Nazioni Unite, NATO, Unione Europea, OSCE) e lo sviluppo di relazioni con altri Paesi interessati ad approfondire la conoscenza di EUROGENDFOR e ad intraprendere con la Forza nuove forme di cooperazione. Tra queste, la proposta avanzata dalla Presidenza Italiana al NATO Military Police Panel di inserire Eurogendfor nei gruppi di lavoro destinati ad approfondire, da un punto di vista dottrinale e addestrativo, le tematiche relative allo Stability Policing in ambito NATO.
Nel corso dell’incontro, i delegati hanno approvato il documento che regolerà i rapporti di cooperazione del neo costituito hub di Vicenza sullo Stability Policing, rappresentato dai tre centri di eccellenza CoESPU, NATO Stability Policing Centre of Excellence e Quartier Generale di EUROGENDFOR. Il documento verrà ufficialmente siglato dai Direttori dei tre centri nel corso del CIMIN previsto per il 7 dicembre p.v..
Sono state, poi, affrontate le questioni relative alla partecipazione di EGF alle missioni NATO e dell’Unione Europea (la Resolute Support Mission, la EUCAP Sahel Mali e la EUTM RCA) e ai potenziali futuri impegni in campo internazionale.
In questo contesto è stata approfondita la possibilità di impiegare in missioni ONU “team di polizia” dedicati allo sviluppo di indagini connesse con reati gravi e di criminalità organizzata (Serious and Organized Crime Teams) costituiti da esperti EGF.
In aggiunta, il Working Group ha esaminato la possibilità per EGF di partecipare ad una serie di progetti finanziati dall’Unione Europea.
Al meeting hanno partecipato 25 delegati provenienti da Italia, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Spania e Lituania.

courtesy carabinieri.it

Carabinieri Coespu: l’OSCE presenta il progetto di contrasto alla Tratta degli Esseri Umani

Photo by Diana M., a participant in the OSCE project "Preventing human trafficking in children without parental care in the Republic of Moldova"
Photo by Diana M., a participant in the OSCE project “Preventing human trafficking in children without parental care in the Republic of Moldova”

L’ OSCE lancia il suo progetto “Combating Human Trafficking along migration routes” sulla lotta contro il traffico lungo le rotte di migrazione presso il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU) di Vicenza.

L’ evento si è svolto venerdì 17 giugno 2016 ed introduce un innovativa iniziativa dell’Organizzazione, che si avvale di una nuova metodologia empirica per lo studio realistico degli scenari sullo sfruttamento dei migranti.
Grazie a questo sforzo, l’Organizzazione rafforzerà la capacità degli Stati interessati nel rilevare i casi di traffico e sarà in grado di fornire protezione su misura e assistenza alle vittime che cadono nelle mani dei gruppi di trafficanti che operano lungo le rotte di migrazione.

Il progetto, organizzato in collaborazione con l’Arma, è rivolto a magistrati, operatori delle Forze di polizia e personale civile dei 57 Paesi aderenti all’Osce impegnati nel contrasto al traffico di esseri umani. Sulla base di un programma addestrativo che si avvarrà del personale e delle strutture del Coespu, è prevista la realizzazione di tre esercitazioni pratiche che si svolgeranno a Vicenza tra la fine del 2016 e il 2017.

«Dobbiamo approntare un Piano Marshall per l’Africa, altrimenti saremo travolti» ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, intervenuta alla presentazione, assieme tra gli altri al segretario generale dell’Osce Lamberto Zannier, al sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette, il vice ministro dell’Interno albanese, nonchè coordinatore nazionale contro il traffico di migranti Elona Gjebrea-Hoxha, il rappresentante speciale del Governo tedesco per la costituzione degli “hot spot” per i rifugiati in Italia e Grecia Detlev Karioth, e il rappresentante Speciale dell’Osce e Coordinatrice per la Lotta al Traffico degli Esseri Umani Madina Jarbussynova.

Lamberto Zannier, Segretario Generale dell'OSCE
Photo OSCE Secretary General Lamberto Zannier speaking through an interpreter to refugees at Vienna’s ‘Westbahnhof’ railway station, 24 September 2015.

Come destinazione di primo arrivo, “l’Italia è in un certo senso più esposta di altri” alla crisi dei migranti e rifugiati, “quindi è un Paese che ha una responsabilità particolare e ha investito molto in questo. Penso che ciò che l’Italia ha fatto dovrebbe forse essere riconosciuto di più, essere più apprezzato”, ha dichiarato il Segretario generale dell’OSCE Lamberto Zannier.

Nel corso dei prossimi due anni, l’OSCE condurrà tre esercizi di apprendimento basate sulla simulazione a cui prenderanno parte circa 200 funzionari delle forze dell’ordine, i pubblici ministeri, gli ispettori del lavoro e gli altri soggetti interessati. Gli esercizi saranno basati su scenari realistici che gli esperti hanno sviluppato per simulare casi di lavoro e di sfruttamento sessuale tra i migranti, compresi i minori, ed avranno luogo presso le strutture di formazione del Centro di eccellenza per la Stability Police Units a Vicenza, in Italia.

A seguito del progetto di formazione, l’OSCE pubblicherà un manuale su come condurre esercizi basati su simulazioni traffico di esseri umani. I risultati e ulteriori azioni saranno discussi in un evento finale a Vienna nel 2017.