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Sequestro lampo: il Gen. Ciceri si complimenta coi suoi uomini

ROMA 17 Dicembre 2011 – Il Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, Generale di Brigata Ilio Ciceri si è recato in visita presso la sede del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di via In Selci. Il Generale, presenti il Comandante Provinciale di Roma, Colonnello Maurizio D. Mezzavilla e il Comandante del Reparto Operativo, Colonnello Salvatore Cagnazzo, ha voluto personalmente congratularsi con i militari del Tenente Colonnello Lorenzo Sabatino i quali, mercè la loro elevata professionalità e dedizione, sono stati in grado, in poche ore, a liberare il 15enne, figlio di un imprenditore di Palombara Sabina, sequestrato lo scorso 13 dicembre. Nella circostanza l’Ufficiale Generale ha altresì riepilogato i brillanti risultati conseguiti nell’anno in corso dall’Arma di via In Selci, tra cui il sequestro di oltre 2,2 tonnellate di cocaina con l’arresto di 30 persone, la soluzione del giallo dell’Olgiata con l’arresto del domestico filippino responsabile dell’omicidio della contessa Alberica Filo della Torre, l’arresto di vari ricercati, inclusi appartenenti alla criminalità organizzata, l’arresto dei responsabili della rapina alla gioielleria Eleuteri di via Condotti, la soluzione degli omicidi Cigolani, Suriano, Lupparelli, Verna, nonché altri considerevoli sequestri di stupefacenti, anche in campo internazionale. Con l’occasione, l’alto Ufficiale ha rivolto a tutto il personale del Nucleo Investigativo di via In Selci gli auguri per le prossime festività natalizie con l’auspicio di ancora tante soddisfazioni ed affermazioni professionali per l’anno nuovo.

Cerimonia in memoria del vicebrigadiere Renzo Rosati

Castel Madama (RM) 18 Aprile 2011 – Si è svolta questa mattina, a Castel Madama, una cerimonia commemorativa in occasione del 23° anniversario della morte del Vice Brigadiere dei Carabinieri Renzo Rosati. L’evento è stato ricordato in via della Pineta dove, dinanzi alla lapide del sottufficiale caduto, una squadra di Carabinieri in Grande Uniforme ha reso gli onori militari. Sono state deposte due corone: una a nome dell’Arma dei Carabinieri, dal Colonnello Maurizio Mezzavilla, Comandante Provinciale di Roma; una del comune di Castel Madama, dal sindaco Dott. Giuseppe Salinetti . Alla cerimonia erano presenti la madre Ada Pompei ed il fratello Omero del vice brigadiere Renzo Rosati, il dott. Luigi De Ficchy, procuratore Capo di Tivoli, il questore di Roma  Francesco Tagliente,  la dott.ssa Clara Vaccaro in rappresentanza del Prefetto di Roma, il Col. Fabio Massimo Mendella comandante del Gruppo della Guardia di Finanza, il Ten. Col. Carlo Costantini comandante provinciale della Guardia Forestale,  una nutrita rappresentanza di Carabinieri in congedo e  rappresentanti di altre forze dell’ordine. Al termine della cerimonia, molto commovente è stata la lettura, da parte di alcuni scolari di Castel Madama, di brevi componimenti aventi come tema l’episodio occorso ventidue anni fa. Alla cerimonia era inoltre presente il Vice Brigadiere Amedeo Mandara, coinvolto anche lui con Rosati nell’episodio del 17 aprile del 1988.

Il vicebrigadiere Renzo Rosati nacque ad Assisi il 6 aprile 1962. Ultimati gli studi e conseguito il diploma di geometra, il 4 novembre 1983 si arruolò nell’Arma quale carabiniere ausiliario. Successivamente intraprese la carriera di sottufficiale, frequentando i corsi regolari presso la Scuola Marescialli dei Carabinieri di Velletri e di Firenze ove, nell’anno 1987, conseguì il grado di vice brigadiere. Il 25 maggio dello stesso anno venne destinato, in qualità di addetto, alla Stazione Carabinieri di Castel Madama. Verso le ore 02.50, del 17 aprile 1988, durante un servizio esterno di pattuglia automontata, unitamente all’allora carabiniere Amedeo Mandara, si imbatté in due giovani a bordo di un ciclomotore che, alla vista dei militari, si diedero repentinamente alla fuga. Immediatamente raggiunti in via Della Pineta, nel corso del controllo, un malvivente esplose alcuni colpi di pistola, attingendo mortalmente il vice brigadiere Rosati. Nel contempo, il complice aggredì il carabiniere Mandara che riuscì comunque a mettere in fuga i due giovani aggressori, reagendo con la pistola d’ordinanza. Alle prime luci dell’alba del giorno successivo i criminali, grazie al contributo prezioso del carabiniere Mandara, vennero catturati poco distanti dal luogo dell’evento, nascosti all’interno di una baracca.

Per il valoroso atto venne conferita al Vice Brigadiere dei Carabinieri Renzo Rosati la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria con la seguente motivazione:

“Nel corso di un servizio automontato, unitamente ad altro militare, inseguiva e bloccava due giovani sorpresi a bordo di un ciclomotore rubato. Notato che uno dei fermati tentava di estrarre un’arma, non esitava, con sprezzo del pericolo, a lanciarsi contro, venendo però ferito mortalmente da un colpo di pistola. Splendido esempio di grande ardimento e di altissimo senso del dovere.

Castel Madama (Roma), 17 aprile 1988.