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Afghanistan: nuovo vertice di sicurezza ad Herat

un momento della shuraApprezzamento delle autorità afgane per la consulenza e il supporto fornito dai militari italiani.

Non si ferma il lavoro dei Contingente italiano che opera in Afghanistan nell’ambito della missione Resolute Support (RS) che ha organizzato oggi un incontro sul tema della sicurezza a cui hanno partecipato il Vice Comandante della missione NATO LT General Sandy Storrie e i vertici politici e militari della provincia di Herat.

Le autorità, giunte all’aeroporto di Herat, sono state accolte dal Comandante del Train Advise Assist Command West (TAACW), Generale di Brigata Gianpaolo Mirra.

I Leaders durante l’incontro hanno avuto modo di esaminare la situazione della sicurezza nella provincia e più in generale nel paese soffermandosi su come meglio far operare e coordinare le forze di sicurezza presenti sul territorio allo scopo di  migliorare la stabilizzazione dell’area.

Parole di ringraziamento e apprezzamento sono state espresse dal Generale Ghori, Comandante del 207^ Corpo d’Armata afghano per la consulenza e il supporto fornito alle Forze di Sicurezza Afghane in Afghanistan e in particolar modo nel settore Ovest a guida Italiana, grazie al quale è stato raggiunto un alto livello di professionalità ed autonomia. L’alto Ufficiale ha sottolineato inoltre la generosa condivisione di esperienze, il rispetto reciproco ed il clima di partnership istauratosi tra i contingenti di Resolute Support e le forze di sicurezza locali.

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Afghanistan: turisti stranieri feriti in attacco ricoverati presso ospedale del Contingente Italiano di Herat.

Afghanistan: turisti stranieri feriti in attacco ricoverati presso ospedale del Contingente Italiano di Herat.1Undici turisti stranieri, rimasti coinvolti oggi in un attacco mentre rientravano ad Herat provenienti da Kabul, sono stati trasportati presso l’ospedale militare – Role 2 del contingente italiano che opera in Afghanistan nell’ambito della missione Resolute Support.

Il Comando del Contingente italiano che costituisce il Train Advice Assist Command West di Herat, attivato dalle autorità militari afgane per il trasporto e la cura del personale straniero rimasto coinvolto nell’attacco, ha inviato due elicotteri NH90 e due A129 del Task Group Fenice, con a bordo personale sanitario e del personnel recovery i quali hanno provveduto alle prime cure mediche e al trasporto dei feriti presso l’aeroporto di Herat.

Successivamente gli 11 turisti sono stati trasferiti presso l’ospedale militare italiano per i necessaritrattamenti sanitari. Nessuno dei turisti è in pericolo di vita; i medici del contingente italiano hanno prestato le cure necessarie a stabilizzare 3 pazienti e per estrarre alcune schegge dal loro corpo, mentre i restanti otto hanno subito lesioni lievi. Gli undici feriti attualmente in trattamento appartengono alle seguenti nazionalità: inglese, americana, olandese, e tedesca.

Gli assetti Aeromedical Evacuation – MEDEVAC e di personal recovery del Comando NATO sotto guida italiana sono sempre pronti all’impiego in brevissimo tempo. Le vite umane, di qualsiasi nazionalità, rimangono una priorità assoluta per i peacekeer italiani.

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La Russa E Chacon in visita in Sardegna: necessita' di una intesa diplomatica in Libia. Missione Unifil, ridurremo i militari senza uscire dalla missione.

CAGLIARI 10 Maggio 2011 – Italia e Spagna sono d’accordo sulla necessità che si trovi uno sbocco politico, diplomatico al conflitto in corso in Libia. Auspicando che questo percorso sia più rapido e proficuo. E’ quanto merso dall’incontro che si è svolto questa mattina a Cagliari tra il Ministro La Russa e la sua omologa spagnola Carme Chacón Piqueras, in visita in Sardegna per incontrare i militari spagnoli impegnati nell’operazione dell’Alleanza per la crisi libica.

Nel corso del cordiale colloquio è stata, inoltre, concordata la costituzione di un gruppo di lavoro misto per raggiungere un’intesa sul numero di soldati da impiegare nella missione di pace in Libano – attorno a un migliaio per ciascun Paese – e sulla partecipazione a questa missione anche di paesi extraeuropei. “Il progetto dell’Italia è quello di ridurre il numero dei militari, non quello di uscire dalla missione” ha sottolineato il Ministro La Russa.

Successivamente il Ministro della Difesa si è recato alla base di Trapani dove, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Gen. S.A. Giuseppe Bernardis, ha incontrato il personale impegnato nell’operazione “Unified Protector” per l’emergenza in Libia. Dopo aver ricevuto un aggiornamento sulla situazione e sugli assetti impegnati nell’operazione NATO, il Ministro ha incontrato una rappresentanza dei gruppi Volo e ha visitato lo schieramento velivoli, F-16, Eurofighter e Tornado IDS/ECR, che l’Aeronautica Militare sta impiegando nelle operazioni.

Incontrando la stampa al termine della visita , il Ministro ha ribadito che l’Italia non partecipa a bombardamenti, anche condivisi, nelle città. “’il nostro obiettivo – ha aggiunto il Ministro – è difendere i cittadini inermi, per questo abbiamo individuato una modalità d’impiego dei nostri bombardieri che non prevede la partecipazione a missioni con obiettivi all’interno delle città della Libia”.

 

Intanto, nella base “Millevoi” sede del Contingente italiano, ha avuto luogo il passaggio di responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL (United Nation Interim in Lebanon) fra la Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, e la Brigata Meccanizzata “Aosta”.
La Cerimonia, svoltasi alla presenza del Sottosegretario alla Difesa, On. Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata, Giuseppe Valotto, del Comandante di UNIFIL, Maggior Generale Alberto Asarta Cuevas, e dell’Ambasciatore d’Italia in Libano S.E. Giuseppe Morabito, ha visto la calorosa partecipazione di rappresentanti delle Forze Armate Libanesi, delle Autorità civili e della popolazione libanese.

Nel corso del suo discorso l’On. Crosetto ha evidenziato gli eccellenti risultati conseguiti dai militari italiani operanti nella missione UNIFIL.

La cerimonia ha assunto un particolare significato in quanto nell’occasione sono stati consegnati 27 autocarri medi ACM 80 alle Forze Armate Libanesi donati dal Governo Italiano.

 

 

( www.difesa.it )