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La Brigata “Pinerolo” in partenza impegni internazionali

Bari, 18 maggio 2018 – Si è svolta oggi, nella caserma “Briescese” di Bari,  sede del Reggimento Logistico “Pinerolo”, la cerimonia di saluto alla Brigata “Pinerolo”, unità dell’Esercito Italiano che, dal prossimo mese di giugno, sarà impiegata con i propri reparti in diverse operazioni all’estero, nell’ambito degli accordi internazionali ai quali l’Italia aderisce.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Generale di Divisione Fabio Polli, Comandante della Divisione “Acqui” e al Governatore delle Regione Puglia, Dottor Michele Emiliano, e alle più alte cariche civili, religiose e militari della Regione Puglia che hanno voluto testimoniare ancora una volta agli uomini e alle donne della “Pinerolo” il forte legame tra i cittadini e l’Esercito Italiano.

La “Pinerolo” assumerà nuovamente il comando del Train Advise Command (TAAC-WEST) nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support Mission (RSM), incentrata sull’addestramento, consulenza e assistenza in favore delle Forze Armate e delle istituzioni afghane. Durante lo scorso mandato alla Grande Unità è stata conferita, per la prima volta a una Brigata Italiana, dal Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa (SHAPE), che ha la sua sede a Mons in Belgio, una importante onorificenza la “Allied Command Operations Campaign Pennat” con la motivazione “per l’impegno profuso e per gli eccellenti risultati ottenuti nel consolidare e implementare il nuovo concetto operativo, non più incentrato sulla funzione da combattimento, ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afghane e per i successi raccolti nel campo della cooperazione civile militare”.

La “Pinerolo” sarà impegnata, oltre che in Afghanistan, anche in Iraq e in Lettonia, schierando simultaneamente i propri reparti:

  • alla guida della Task Force “Praesidium”, a protezione della diga di Mosul in Iraq e del personale impegnato nelle operazioni di manutenzione dell’infrastruttura. La diga, di rilievo strategico per l’Iraq, è vitale per l’approvvigionamento idrico di centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti; il suo cedimento metterebbe in grave pericolo la vita di molti abitanti e comprometterebbe lo sviluppo e l’economia di tutta l’area causando un grave danno ambientale;
  • mentre in Lettonia, dove il Contingente dell’Esercito Italiano è schierato nell’ambito dell’Operazione “Enhanced Forward Presence” sotto l’egida della NATO. L’impiego di personale dell’Esercito Italiano nell’ambito di questa Operazione è stato sancito dopo che l’Italia, a seguito del Vertice di Varsavia del luglio 2016, ha offerto il proprio contributo all’iniziativa della NATO di schierare, nei Paesi Baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) e in Polonia, quattro Battle Group (unità a livello Battaglione) rispettivamente sotto il comando britannico, canadese, tedesco e statunitense.

Per la “Pinerolo” si tratta dell’ennesimo impiego internazionale che si affianca alle operazioni in atto sul territorio nazionale tra cui il supporto alle Forze dell’ordine in numerose città italiane.

 

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I 150 anni dell'Esercito Italiano

TORINO 04 Maggio 2011 – Questa mattina, nella splendida cornice di Piazza Castello a Torino, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa, presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Biagio Abrate e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Gen. C.A. Giuseppe Valotto, ha preso parte alle celebrazioni per il 150° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.

Una cerimonia che ha voluto rinsaldare un particolare legame dell’Esercito con il capoluogo piemontese dove, il 4 maggio del 1861, l’allora Ministro della Guerra Manfredo Fanti decretò la costituzione di una delle prime Istituzioni “nazionali” dell’Italia unita.

Intervenendo davanti allo schieramento in cui erano rappresentate tutte le Specialità dell’Esercito, il Ministro La Russa ha sottolineato che “in ogni situazione di emergenza e di crisi il Paese sa di poter contare sul proprio Esercito in virtù di una esemplare organizzazione e di una grande professionalità che fa di questa Forza Armata uno strumento unico ed indispensabile al servizio della Nazione e degli Italiani”.

Nel corso della cerimonia il Presidente della Repubblica ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia alla Bandiera di Guerra del 9° reggimento d’assalto “Col. Moschin”, la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera di Guerra dell’Esercito e la Croce d’Onore “alla memoria” a nove militari italiani caduti in Afghanistan.

 

( www.difesa.it )

I 150 anni dell’Esercito Italiano

TORINO 04 Maggio 2011 – Questa mattina, nella splendida cornice di Piazza Castello a Torino, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa, presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Biagio Abrate e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Gen. C.A. Giuseppe Valotto, ha preso parte alle celebrazioni per il 150° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.

Una cerimonia che ha voluto rinsaldare un particolare legame dell’Esercito con il capoluogo piemontese dove, il 4 maggio del 1861, l’allora Ministro della Guerra Manfredo Fanti decretò la costituzione di una delle prime Istituzioni “nazionali” dell’Italia unita.

Intervenendo davanti allo schieramento in cui erano rappresentate tutte le Specialità dell’Esercito, il Ministro La Russa ha sottolineato che “in ogni situazione di emergenza e di crisi il Paese sa di poter contare sul proprio Esercito in virtù di una esemplare organizzazione e di una grande professionalità che fa di questa Forza Armata uno strumento unico ed indispensabile al servizio della Nazione e degli Italiani”.

Nel corso della cerimonia il Presidente della Repubblica ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia alla Bandiera di Guerra del 9° reggimento d’assalto “Col. Moschin”, la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera di Guerra dell’Esercito e la Croce d’Onore “alla memoria” a nove militari italiani caduti in Afghanistan.

 

( www.difesa.it )