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Giornata del ricordo dei Caduti nelle missioni internazionali di pace

ROMA 12 Novembre 2011 – Si è celebrata oggi la 3^ “Giornata del ricordo dei Caduti nelle missioni internazionali per la pace”. La commemorazione rappresenta un momento di doveroso cordoglio ai caduti, civili e militari, nelle difficili missioni di mantenimento e sostegno della pace nel mondo.
La giornata del 12 novembre, purtroppo, appartiene alla memoria più triste dell’Arma dei Carabinieri. In questo giorno infatti, il contingente italiano impegnato nella missione internazionale “Antica Babilonia” a Nassiriya in Iraq fu obiettivo di un vile e subdolo attacco terroristico. Nell’agguato persero la vita dodici Carabinieri, cinque militari dell’Esercito e due civili. Alla loro memoria e a quella di tutti gli uomini e le donne caduti nel nome dei più profondi valori di democrazia, libertà e uguaglianza, è rivolto il pensiero dell’Arma e di tutta la Nazione.
La giornata è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro, presso il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, da parte del Comandante Generale Leonardo Gallitelli, accompagnato dai familiari dei Caduti di Nassiriya e alla presenza dei vertici dell’Istituzione, di una rappresentanza dell’O.N.A.O.M.A.C. (ente che si occupa dell’assistenza agli orfani dei militari dell’Arma) e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Le celebrazioni sono proseguite al Sacello del Milite Ignoto, presso l’Altare della Patria, dove il Ministro della Difesa, On. Ignazio La Russa, ha deposto una corona d’alloro alla presenza dei massimi vertici delle Forze Armate e della Guardia di Finanza.Successivamente, nella Basilica di Santa Maria in Ara Coeli, l’Ordinario Militare per l’Italia Mons. Pelvi ha celebrato una Santa Messa.
Dopo la solenne funzione religiosa, presso il “Belvedere Caffarelli” in Campidoglio alla presenza dei familiari delle vittime, è stato deposto un omaggio alla Stele Commemorativa.La giornata per i familiari dei Carabinieri Caduti si è poi conclusa presso la sala di rappresentanza del Comando Generale dell’Arma, dove il Generale Gallitelli ha rivolto loro il suo personale saluto e di tutta l’Arma.
www.carabinieri.it –  foto courtesy www.difesa.it

Eventi per il Natale di Roma

ROMA 20 Aprile 2011 – Nell’ambito delle celebrazioni per il 2764° anniversario della fondazione di Roma, la giornata odierna sarà allietata da una serie di concerti delle Bande musicali delle F.A. e dei Corpi Armati dello Stato.

 

In particolare, alle ore 16,00, si esibiranno contemporaneamente, in Piazza del Quirinale la Banda della Marina Militare, in Piazza S. Lorenzo in Lucina la Banda dei Carabinieri, in Piazza del Popolo la Banda della Guardia di Finanza, in Piazza di Spagna la Banda della Polizia di Stato e al Colosseo la Banda della Polizia Penitenziaria.

 

Alle ore 17,00 in Piazza Sant’Ignazio si esibirà la Banda dell’Esercito congiuntamente al coro “Aeterna Roma”.

 

Inoltre, il 21 aprile 2011, alle ore 10,30 il Sindaco di Roma, Giovanni Alemanno conferirà, a piazza del Campidoglio, la cittadinanza onoraria della Capitale a due unità dell’Esercito: al 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna” e al Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°).

 

Tutte le attività connesse con l’evento sono pianificate e coordinate dal Comando Militare della Capitale.

 

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Abrate, in visita ai contingenti militari italiani in Afghanistan e Libano

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate si è recato dal 14 al 17 febbraio in visita in Afghanistan e in Libano per portare il saluto ai militari italiani e per incontrare le principali autorità locali.

Nei giorni 14 e 15 febbraio, il Generale Abrate è stato a Kabul, dove ha incontrato l’Ambasciatore italiano, Claudio Glentzer, il Capo di Stato Maggiore della Difesa afgano, Generale Shir Mohammad Karimi e il comandante della missione Isaf, Generale David Petraeus.

Durante l’incontro con il Generale Karimi è stata affrontata la situazione afgana e quella del contesto regionale.
In particolare, il Generale Karimi ha evidenziato l’importanza che le istituzione afgane, nell’ambito del “processo di transizione” da poco cominciato, «assumano gradualmente il totale controllo del proprio Paese».

Ha poi ringraziato il Generale Abrate per il lavoro di addestramento e cooperazione che i militari italiani svolgono quotidianamente con le forze di sicurezza afgane.

L’ottimo lavoro dei militari italiani e, più in generale, dell’Isaf è dimostrato dal fatto che «gli insurgents non stanno attaccando solo le unità militari, ma anche obiettivi civili, come supermercati e piazze». «Questo significa – prosegue il Generale Karimi – che il controllo del territorio da parte della coalizione è efficace e che gli insurgents si sentono pressati».

Anche il Generale Petraeus ha espresso parole di elogio verso i militari italiani indicandoli come «esempio per la capacità di interfacciarsi con la popolazione e con le forze di sicurezza afgane».

Il Generale Abrate si è poi recato a Herat presso il Contingente militare italiano, dove è stato accolto dal Comandante del Regional Command West, Generale di Brigata Marcello Bellacicco.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha incontrato i militari italiani di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza, schierati per l’occasione in “Piazza Italia”, e ha rivolto loro l’apprezzamento per quanto stanno facendo in favore della popolazione afgana.

Il Generale ha poi visitato i reparti aerei italiani di Esercito, Marina e Aeronautica, oltre ad incontrare i vertici delle forze di sicurezza afgane con i quali ha trattato temi inerenti le operazioni e l’addestramento del personale afgano.

Il 16 febbraio dopo aver visitato alcune postazioni militari poste all’interno della “bolla di sicurezza” nella zona di Bala Murghab, ha lasciato l’Afghanistan per recarsi in Libano.

Al suo arrivo a Beirut, sempre accompagnato dal Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, Generale di Corpo D’armata Giorgio Cornacchione, ha incontrato l’Ambasciatore d’Italia in Libano Giuseppe Morabito, il Vice Comandante di UNIFIL Generale di Brigata Santi Bonfanti ed il Comandante del Settore Ovest di UNIFIL, Generale di Brigata Guglielmo Luigi Miglietta.

L’ambasciatore ha colto l’occasione per  riportare il sentimento di stima e gratitudine che i libanesi hanno nei confronti dei militari italiani operanti in UNIFIL.

Nella mattina del 17 febbraio, si è tenuto l’incontro con il Comandante delle Forze Armate libanesi Generale Jean Kahwajii, il quale ha espresso grande apprezzamento per la fattiva collaborazione con cui i nostri militari quotidianamente operano e collaborano con le Forze Armate libanesi nel sud del Libano.

Come previsto dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, uno dei principali compiti affidato alle truppe di UNIFIL, infatti, è quello di  assicurare il supporto alle Forze Armate libanesi affinché possano esercitare in quest’area la piena sovranità nazionale.

A seguire, la delegazione ha raggiunto, in elicottero, ITALAIR l’Unità di volo italiana di UNIFIL, dove ha incontrato anche il personale Italiano in servizio presso il comando multinazionale della missione.

La visita è proseguita con l’incontro con il Force Commander di UNIFIL, Maggior Generale Alberto Asarta Cuevas.
Il Capo della Missione ha manifestato la soddisfazione di avere alle sue dipendenze un contingente così preparato e motivato come quello italiano, sottolineando l’alto livello di professionalità e l’importante apporto dato dai nostri militari alla missione.

La delegazione, durante il trasferimento verso la base italiana di Shama, ha sostato presso un “check point” congiunto Caschi Blu Italiani e Forze Armate Libanesi, dove il Generale Abrate ha constatato di persona le sinergie esistenti tra le due realtà, che dal 2006 collaborano fattivamente nel controllo del territorio e nel mantenimento della pace nel sud del Libano.

Al suo arrivo presso il comando del settore ovest a guida italiana, composto oltre che dai 1600 militari italiani anche dai 2300 militari di Francia, Ghana, Malesia, Slovenia, Corea del Sud e Brunei, al Capo di Stato Maggiore sono stati tributati gli onori militari da un picchetto in armi ed è stato poi accolto dal 75° Comandante della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” e Comandante del Settore Ovest di UNIFIL.

Il Generale Abrate, rivolgendo il proprio saluto ai militari Italiani ha espresso loro  “la piena soddisfazione e il pieno riconoscimento a Ufficiali, Sottufficiali, volontari di tutte le Forze Armate anche in questa parte del mondo per il costante impegno profuso nonché la vicinanza e l’orgoglio da parte delle Istituzioni”.

Al temine, il Capo di stato Maggiore della Difesa è intervenuto in una attività addestrativa congiunta con le Forze Armate libanesi, volta alla costituzione di un posto comando tattico idoneo a fronteggiare una emergenza di protezione civile in caso di disastro naturale.

Alle ore 15.00, il Generale Abrate ha lasciato la base di Shama diretto verso l’aeroporto di Beirut dal quale ha fatto rientro in Italia.

( foto www.difesa.it )