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Ragusa: catturati ladri in flagranza di reato, uno e' minorenne

RAGUSA 30 Aprile 2010 – I Carabinieri della Compagnia di Ragusa, al comando del Ten.Col. Nicodemo Macrì, nell’approssimarsi del ponte del primo maggio, hanno intensificato i servizi preventivi nel centro storico di Ragusa superiore.
Nelle prime ore di oggi, a Ragusa, personale della dipendente Aliquota Radiomobile, al comando del Cap. CC par. Alessio Artioli ha tratto in arresto in flagranza di reato per tentato furto aggravato in concorso Amine El Gounidi, marocchino di 28 anni, residente a Ragusa, celibe, disoccupato, in regola con il permesso di soggiorno, pregiudicato. I militari operanti notavano l’uomo, insieme ad un complice, in via ecce homo, presso il phone center internet point, intento a forzare la porta di ingresso con un martello di grosse dimensioni. Alla vista della gazzella i due tentavano di scappare, venendo bloccati dopo un breve inseguimento dai militari. I due venivano portati in caserma e, Amine El Gounidi, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Ragusa, mentre il complice, M.C., ragusano di 16 anni, è stato denunciato in stato di libertà.

Ragusa: catturati ladri in flagranza di reato, uno e’ minorenne

RAGUSA 30 Aprile 2010 – I Carabinieri della Compagnia di Ragusa, al comando del Ten.Col. Nicodemo Macrì, nell’approssimarsi del ponte del primo maggio, hanno intensificato i servizi preventivi nel centro storico di Ragusa superiore.
Nelle prime ore di oggi, a Ragusa, personale della dipendente Aliquota Radiomobile, al comando del Cap. CC par. Alessio Artioli ha tratto in arresto in flagranza di reato per tentato furto aggravato in concorso Amine El Gounidi, marocchino di 28 anni, residente a Ragusa, celibe, disoccupato, in regola con il permesso di soggiorno, pregiudicato. I militari operanti notavano l’uomo, insieme ad un complice, in via ecce homo, presso il phone center internet point, intento a forzare la porta di ingresso con un martello di grosse dimensioni. Alla vista della gazzella i due tentavano di scappare, venendo bloccati dopo un breve inseguimento dai militari. I due venivano portati in caserma e, Amine El Gounidi, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Ragusa, mentre il complice, M.C., ragusano di 16 anni, è stato denunciato in stato di libertà.

Roma: volevano rubare le monetine della Fontana di Trevi, arrestati

ROMA 14 Marzo 2010 – I Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno arrestato sette persone, italiane e straniere, a conclusione di un servizio di controllo eseguito in tutto il Centro Storico della Capitale. Durante l’operazione, finalizzata a prevenire fenomeni di illegalità diffusa, sono stati pizzicati tre pregiudicati romeni, di età compresa tra i 26 ed i 52 anni, tutti senza fissa dimora, mentre in piazza di Trevi, armati di lunghe cannucce telescopiche alla cui estremità avevano installato delle calamite, stavano ripulendo il fondo della Fontana di Trevi dalle monetine che i turisti gettano tradizionalmente in acqua volgendo le spalle alla vasca. Quando i militari li hanno bloccati i tre ladri erano già riusciti a racimolare una trentina di euro in spiccioli. Dovranno rispondere di furto aggravato.

Poco dopo i Carabinieri hanno arrestato un pregiudicato originario di Napoli di 38 anni. L’uomo, già sottoposto all’obbligo di firma, è stato fermato dopo aver rubato cosmetici e capi di abbigliamento in due negozi di via del Corso.
Due ragazzine nomadi di 16 anni, invece, sono state bloccate dai militari nella stazione della metropolitana “Termini”, dove, insieme ad un’altra “collega” minore di 14 anni e quindi non imputabile, avevano appena sfilato un portafogli dalle tasche di un turista brasiliano.
Sempre nelle vie del Centro Storico i Carabinieri hanno sorpreso un cittadino del Bangladesh di 31 anni che aveva messo in vendita 110 cd e dvd “pirata”.
Gli arrestati sono stati trattenuti in caserma, tranne le giovani borseggiatrici, che sono state accompagnate nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli. Sono tutti in attesa del giudizio direttissimo.