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Gruppo Intervento Speciale Carabinieri 40° Anniversario della Costituzione

Alle ore 10.00 del 26 ottobre 2018, a Roma, presso la sede del Comando Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro”, alla presenza di Autorità di Governo, dei Vertici della Difesa e del Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri, sarà celebrato il 40° anniversario della fondazione del Gruppo Intervento Speciale Carabinieri.

Nel corso della cerimonia, fra l’altro, sarà consegnato un Encomio Solenne al Reparto, un attestato all’ultimo operatore del G.I.S. ancora in servizio, che fu tra i soci fondatori, e avrà luogo un’esercitazione in cui verrà simulata un’azione risolutiva con liberazione di ostaggi.

Blitz del Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri cattura capomafia Gerlandino Messina: era uno dei 30 latitanti piu' pericolosi

AGRIGENTO 23 Ottobre 2010 – Arrestato dai carabinieri a Favara (Agrigento) il boss Gerlandino Messina, tra i 30 latitanti più pericolosi. Il boss e’ stato catturato dagli uomini del G.I.S. Carabinieri (Gruppo di Intervento Speciale) in una palazzina a due piani, in una zona di campagna a Favara. Gerlandino Messina aveva due pistole, con lui c’era un’altra persona. Il blitz dei carabinieri e’ stato fulmineo, il capomafia non ha avuto il tempo di reagire. Messina, 38 anni, considerato il numero uno della mafia agrigentina, era ricercato dal 1999 per associazione di tipo mafioso e diversi omicidi. E’ ritenuto uno spietato killer. “Un colpo mortale per la mafia agrigentina. Si stringe il cerchio attorno a Matteo Messina Denaro”, dice il ministro Maroni.

Blitz del Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri cattura capomafia Gerlandino Messina: era uno dei 30 latitanti piu’ pericolosi

AGRIGENTO 23 Ottobre 2010 – Arrestato dai carabinieri a Favara (Agrigento) il boss Gerlandino Messina, tra i 30 latitanti più pericolosi. Il boss e’ stato catturato dagli uomini del G.I.S. Carabinieri (Gruppo di Intervento Speciale) in una palazzina a due piani, in una zona di campagna a Favara. Gerlandino Messina aveva due pistole, con lui c’era un’altra persona. Il blitz dei carabinieri e’ stato fulmineo, il capomafia non ha avuto il tempo di reagire. Messina, 38 anni, considerato il numero uno della mafia agrigentina, era ricercato dal 1999 per associazione di tipo mafioso e diversi omicidi. E’ ritenuto uno spietato killer. “Un colpo mortale per la mafia agrigentina. Si stringe il cerchio attorno a Matteo Messina Denaro”, dice il ministro Maroni.