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Saluto di commiato del Generale di Brigata Salvatore Luongo alla stampa

Generale Salvatore LuongoRoma – Nella tarda mattinata del 24 agosto, il Generale di Brigata Salvatore Luongo, al vertice del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, ha incontrato i rappresentanti degli organi di informazione per il saluto di commiato.

Il Generale Luongo assume infatti l’incarico di Direttore dell’Ufficio  Legislativo del Ministro della Difesa. L’alto Ufficiale ha assunto il Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma il 10 Ottobre del 2013, dopo avere in precedenza retto il Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano.

Nel congedarsi dai rappresentanti del mondo della stampa, il Gen. Luongo, ha voluto ripercorrere i momenti salienti della sua intensa carriera, a lungo sviluppatasi nella capitale; conoscenza della “Citta eterna” dalla quale è maturata in lui la consapevolezza della necessità’ di adeguamento dello strumento operativo dell’Arma dei Carabinieri nella provincia.  Ottimizzazioni che hanno visto Roma dotarsi – insieme alla Polizia di Stato – del Piano di controllo coordinato del territorio, strumento che ha moltiplicato le possibilità di efficienza delle forze dell’ordine impegnate nella prevenzione e repressione dei reati, in un quadro di sinergie reso possibile dalla collaborazione attiva, consapevole, costante tra tutte le Autorità che hanno composto il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica della capitale. Il Generale Luongo ha ricordato successivamente l’impegno rigoroso dei reparti investigativi dell’Arma, che ha permesso di valorizzare qualitativamente il contrasto alle consorterie criminali di tipo organizzato presenti in provincia di Roma, sotto la guida dell’Autorità Giudiziaria. Allo stesso modo la capillare azione condotta dalle 174 stazioni, le 24 compagnie e i tre comandi di Gruppo, ha consentito nel solo anno 2015, l’arresto di quasi undicimila malviventi, tutti assicurati alla giustizia. Operosità integratasi funzionalmente con l’insostituibile azione di controllo del territorio di tipo preventivo, impegno questo indispensabile tra gli ingredienti necessari ad affrontare la sfida portata dalla nuova stagione del terrorismo confessionale, che ha cambiato i modelli di vita dei cittadini di molte nazioni europee. Fermezza d’intenti, capacità di ascolto e coraggio che il Generale Luongo ha indicato tra le qualità doverosamente presenti in ogni Carabiniere impegnato nell’altissima funzione di custodia delle regole di civile convivenza e di difesa delle Istituzioni democratiche.

Il Generale ha successivamente ringraziato i rappresentanti del mondo dell’informazione, sempre attenti e capaci di assicurare apporti di alta professionalità e di indiscussa onestà intellettuale; apporti dai quali sono maturati intensi e costruttivi momenti di confronto dialettico a vantaggio del diritto di informazione sempre assicurato in favore del cittadino.

Cerimonia in ricordo del Vice Brigadiere Renzo Rosati

TIVOLI - Cerimonia Rosati 2016Castel Madama (RM) – Questa mattina, a Castel Madama, in occasione del 28° anniversario della morte del Vice Brigadiere dei Carabinieri Renzo Rosati, si è svolta una cerimonia commemorativa.

L’evento è stato ricordato in via della Pineta, davanti alla lapide del sottufficiale caduto dove il Sindaco di Castel Madama, Dott. Domenico Pascucci, ed  il Generale di Brigata Salvatore Luongo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Roma, hanno deposto due corona d’alloro .

Nel corso della cerimonia, a cui erano presenti la madre Ada Pompei ed il fratello Omero del vice brigadiere Renzo Rosati, il sindaco di Castel Madama ha ringraziato i Carabinieri per l’encomiabile lavoro quotidianamente svolto sul territorio, garantendo la sicurezza dei cittadini con qualificata competenza, generosa dedizione e grande sacrificio; alcuni studenti di Castel Madama hanno poi letto alcuni commoventi componimenti.

TIVOLI - Cerimonia 1Il vicebrigadiere Renzo Rosati nacque ad Assisi il 6 aprile 1962. Ultimati gli studi e conseguito il diploma di geometra, il 4 novembre 1983 si arruolò nell’Arma quale carabiniere ausiliario. Successivamente intraprese la carriera di sottufficiale, frequentando i corsi regolari presso la Scuola Marescialli dei Carabinieri di Velletri e di Firenze ove, nell’anno 1987, conseguì il grado di vice brigadiere. Il 25 maggio dello stesso anno venne destinato, in qualità di addetto, alla Stazione Carabinieri di Castel Madama. Verso le ore 02.50, del 17 aprile 1988, durante un servizio esterno di pattuglia automontata, unitamente all’allora carabiniere Amedeo Mandara, si imbatté in due giovani a bordo di un ciclomotore che, alla vista dei militari, si diedero repentinamente alla fuga. Immediatamente raggiunti in via Della Pineta, nel corso del controllo, un malvivente esplose alcuni colpi di pistola, attingendo mortalmente il vice brigadiere Rosati. Nel contempo, il complice aggredì il carabiniere Mandara che riuscì comunque a mettere in fuga i due giovani aggressori, reagendo con la pistola d’ordinanza. Alle prime luci dell’alba del giorno successivo i criminali, grazie al contributo prezioso del carabiniere Mandara, vennero catturati poco distanti dal luogo dell’evento, nascosti all’interno di una baracca.

TIVOLI - Cerimonia 3Per il valoroso atto venne conferita al Vice Brigadiere dei Carabinieri Renzo Rosati la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria con la seguente motivazione:

“Nel corso di un servizio automontato, unitamente ad altro militare, inseguiva e bloccava due giovani sorpresi a bordo di un ciclomotore rubato. Notato che uno dei fermati tentava di estrarre un’arma, non esitava, con sprezzo del pericolo, a lanciarsi contro, venendo peṛ ferito mortalmente da un colpo di pistola. Splendido esempio di grande ardimento e di altissimo senso del dovere.

Castel Madama (Roma), 17 aprile 1988.