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Progetto "Torino-Kabul 2005": consegnati aiuti umanitari ai piccoli dell'asilo

Progetto "Torino-Kabul 2005": consegnati aiuti umanitari ai piccoli dell'asilo Comune di Torino in prima linea sul fronte degli aiuti umanitari ai bambini dell’Afghanistan. La scorsa settimana, alla presenza del Generale di Divisione Claudio Mora (Deputy Chief of Staff Stability ISAF, nonché Italian Senior National Representative in Afghanistan), si è infatti svolta una consegna di aiuti umanitari presso il “Kindergarten” di Kabul, un asilo per i bambini e le bambine residenti nel distretto n.5 della capitale afghana.

Costruita nell’ambito del progetto denominato “Torino-Kabul 2005” e promosso dagli enti pubblici e dal Comune di Torino, supportati dalla Brigata Alpina Taurinense (all’epoca impiegata con il proprio Comando presso la capitale afghana), la struttura scolastica rappresenta uno dei tanti progetti umanitari volti a supportare la popolazione locale nel quadro delle attività di cooperazione civile e militare (CIMIC) condotte dal Contingente Italiano durante la propria permanenza in Kabul, iniziata nel maggio 2002 e terminata lo scorso mese di ottobre.

Progetto "Torino-Kabul 2005": consegnati aiuti umanitari ai piccoli dell'asilo La consegna degli aiuti, svolta a cura del personale militare italiano impiegato presso il Quartier Generale di ISAF (coordinato dal Tenente Colonnello Edmondo De Pompeis), è stata possibile grazie alle donazioni (ovvero materiale didattico di vario genere e giocattoli per l’infanzia per un totale di 40 colli) effettuate dalla cittadinanza del Comune di Torino all’Ente Ospedaliero Universitario “S.Giovanni Battista Molinette” del capoluogo Piemontese che, dopo aver partecipato attivamente al progetto umanitario del 2005, ha voluto rinsaldare i rapporti di amicizia con la cittadinanza di Kabul.

Durante la breve, ma al tempo stesso significativa cerimonia, è stata ricordata la figura di Alfredo Ventre, uno dei più attivi promotori dell’odierna donazione, venuto a mancare dopo una lunga malattia qualche settimana fa.

Progetto “Torino-Kabul 2005”: consegnati aiuti umanitari ai piccoli dell’asilo

Progetto "Torino-Kabul 2005": consegnati aiuti umanitari ai piccoli dell'asilo Comune di Torino in prima linea sul fronte degli aiuti umanitari ai bambini dell’Afghanistan. La scorsa settimana, alla presenza del Generale di Divisione Claudio Mora (Deputy Chief of Staff Stability ISAF, nonché Italian Senior National Representative in Afghanistan), si è infatti svolta una consegna di aiuti umanitari presso il “Kindergarten” di Kabul, un asilo per i bambini e le bambine residenti nel distretto n.5 della capitale afghana.

Costruita nell’ambito del progetto denominato “Torino-Kabul 2005” e promosso dagli enti pubblici e dal Comune di Torino, supportati dalla Brigata Alpina Taurinense (all’epoca impiegata con il proprio Comando presso la capitale afghana), la struttura scolastica rappresenta uno dei tanti progetti umanitari volti a supportare la popolazione locale nel quadro delle attività di cooperazione civile e militare (CIMIC) condotte dal Contingente Italiano durante la propria permanenza in Kabul, iniziata nel maggio 2002 e terminata lo scorso mese di ottobre.

Progetto "Torino-Kabul 2005": consegnati aiuti umanitari ai piccoli dell'asilo La consegna degli aiuti, svolta a cura del personale militare italiano impiegato presso il Quartier Generale di ISAF (coordinato dal Tenente Colonnello Edmondo De Pompeis), è stata possibile grazie alle donazioni (ovvero materiale didattico di vario genere e giocattoli per l’infanzia per un totale di 40 colli) effettuate dalla cittadinanza del Comune di Torino all’Ente Ospedaliero Universitario “S.Giovanni Battista Molinette” del capoluogo Piemontese che, dopo aver partecipato attivamente al progetto umanitario del 2005, ha voluto rinsaldare i rapporti di amicizia con la cittadinanza di Kabul.

Durante la breve, ma al tempo stesso significativa cerimonia, è stata ricordata la figura di Alfredo Ventre, uno dei più attivi promotori dell’odierna donazione, venuto a mancare dopo una lunga malattia qualche settimana fa.

Afghanistan: il sottosegretario alla Difesa in visita il quartier generale dell’Isaf

Afghanistan: il sottosegretario alla Difesa in visita il quartier generale dell'Isaf KABUL 02 Settembre 2010 – Nella mattinata di ieri il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Onorevole Guido Crosetto, ha visitato il Quartier Generale ISAF di Kabul.

L’Onorevole Crosetto, accompagnato dal Comandante del COI (Comando Operativo di vertice Interforze), Generale di Corpo d’Armata Giorgio Cornacchione, è arrivato a Kabul ieri sera per far visita al personale militare italiano in servizio a Kabul, nonche’ per svolgere una serie di incontri istituzionali.

Accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia in Afghanistan, S.E. Claudio Glaentzer, il Sottosegretario è stato ricevuto dal Generale di Divisione Claudio Mora (Deputy Chief of Staff Stability ISAF, nonchè Italian Senior National Rapresentative in Afghanistan) che ha presentato un punto di situazione sullo stato di avanzamento della missione ISAF, e sui possibili scenari futuri della stessa, con particolare riferimento al Contingente italiano.

Succesivamente, l’Onorevole ha incontrato in due differenti meetings il Ministro degli Interni (On. Bismallah Mohammadi), nonchè il Ministro degli Affari Esteri (On. Zalmay Rassoul).

Durante la permanenza presso il Quartier Generale di ISAF, l’Onorevole Crosetto ha avuto inoltre un incontro con il Generale David Petraeus (Comandante dell’International Security Assistance Force, la forza multinazionale composta dai militari di 47 Paesi) con il quale ha discusso circa il futuro immediato e prossimo della missione ISAF in Afghanistan, ribadendo l’impegno italiano in tal senso.

Parlando ai militari italiani impiegati presso il quartier Generale di ISAF, il Sottosegretario ha ribadito infine il sostegno del Governo nei confronti della missione ISAF, sottolineando l’importanza del lavoro svolto quotidianamente dagli uomini e dalle donne con le stellette nella lotta al terrorismo internazionale, ricordando tutti i militari italiani che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere ed esprimendo parole di elogio anche alle famiglie che sopportano il peso della lontananza dei loro cari.