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Scambio augurale a San Lorenzo in Lucina

ROMA 19 Dicembre 2011 – Con un leggerissimo ritardo c’è stato un incontro del comando provinciale di Roma per il tradizionale scambio di auguri con tutti i rappresentanti degli organi di informazione. Il ritardo giustificatissimo, dovuto all’inaugurazione del “Cafè de Parìs” che tolto alla ‘ndrangheta è stato consegnato all’associazione Libera, di Luigi Ciotti. Essere presenti dove viene ripristinata la legalità è il primo compito dell’Arma dei Carabinieri. L’incontro è stato visto come il successo di questo anno di collaborazione tra forze dell’ordine e organi di stampa. Fin dove i Carabinieri sono stati svincolati da segreti di indagine, hanno sempre messo a disposizione dei giornalisti approfondimenti di tutti i rilevanti fatti di cronaca accaduti quest’anno. L’anno è stato proficuo per gli arresti, i risultati raggiunti, le attività connesse alla formazione, le attività nelle scuole per la prevenzione. E’ stato rimarcato come si è puntato tutti sulla territorialità, sulla presenza capillare in ogni zona della provincia di Roma. E’ questo l’unico modo per essere concretamente vicini al cittadino con i fatti e non con i proclami. Il discorso tenuto dal colonnello Maurizio Mezzavilla è stato sobrio e conciso. Uno scambio di auguri tra due realtà che non dovrebbero mai viaggiare su binari diversi. Il clima che si sentiva era questo. Noi come stampa ringraziamo per la stima mostrataci e ricambiamo l’augurio di una collaborazione ancora più proficua. ( a.s. )

Tunisia: aggressione ad una troupe del Tg3

TUNISI 12 Gennaio 2011 – Una troupe del Tg3 e’ stata aggredita oggi a Tunisi da alcuni manifestanti, mentre stava documentando le proteste in corso nel centro della citta’. ”I colleghi erano scesi in piazza – spiegano dalla redazione del Tg3 – per seguire una delle manifestazioni, disperse poi dalla polizia con il lancio di lacrimogeni, quando sono stati aggrediti da un gruppo di persone non in divisa. Claudio Rubino e’ stato colpito e gli e’ stata strappata la telecamera, Maria Cuffaro e’ stata spinta a terra, ma entrambi sono riusciti a tornare in albergo. Sembra non sia nulla di grave, anche se ora sono a riposo perche’ sotto shock”. I due giornalisti hanno immediatamente avvisato l’ambasciata italiana dell’accaduto. ”Sono anche riusciti a riavere la telecamera, anche se sembra che sia rotta”, concludono dalla redazione.

Reggio Calabria: minacce a pm e giornalisti

REGGIO CALABRIA 13 Marzo 2010 – L’ultima volta che la ‘ndrangheta si è fatta sentire è stato il 7 marzo: una busta con proiettile indirizzata al magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, De Bernardo. Lo stesso giorno a Vibo Valentia la scritta intimidatoria “Vattene o muori” a un altro pm della Dda, Spagnuolo. Il 2010 si è aperto con la bomba alla Procura generale di Reggio Calabria, se guita dalla macchina imbottita di tritolo sul percorso del Presidente Napolitano in visita alla città. Sono 5 i giornalisti minacciati, mentre il pentito D’Urzo ha svelato i piani delle cosche per uccidere Angela Napoli, della Commissione parlamentare antimafia.