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Herat. I Carabinieri italiani commemorano la “Virgo Fidelis”

Presso la base di Camp Arena ad Herat, sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), i Carabinieri impiegati nella missione “Resolute Support”, hanno commemorato con una sobria cerimonia la “Virgo Fidelis”, proclamata nel 1949 patrona dell’arma da Pio XII.

La ricorrenza della Virgo Fidelis risale all’11 novembre 1949, quando Pio XII proclamava ufficialmente Maria ‘Virgo Fidelis patrona dei Carabinieri’, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della sua presentazione al tempio.

Il ricordo della Madonna viene così legato alla ‘Battaglia di Culqualber’, evento bellico del 21 novembre 1941, che rievoca il sacrificio cruento del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè in Africa orientale, per la difesa del caposaldo di Culqualber: quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di carabinieri che, in pace e in guerra, hanno saputo compiere il loro dovere fino all’estremo sacrificio, per tener fede al giuramento prestato.

Il Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, che ha presieduto la cerimonia, si è complimentato con i Carabinieri presenti per l’eccezionale lavoro sempre svolto con abnegazione e serietà professionale nel delicato contesto della missione in Afghanistan.

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Afghanistan: Il Vice Comandante della missione Resolute Support in visita a Camp Arena

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Il Gen. Castellano con il Gen. Ghori

Il Generale di Divisione Rosario Castellano, Vice Comandante della Missione NATO Resolute Support (RS), è giunto ieri ad Herat per una visita al Contingente italiano.

Ad accoglierlo il Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, Comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC – W).

Il Generale Castellano, già Comandante della Regione Ovest durante la missione ISAF ad Herat nel 2009, si è recato, assieme al Comandante del TAAC-W e al Comandante del 207° Corpo d’Armata Afghano, in visita presso la ex base spagnola di “QAL’HE-YE NOW”, a nord di Herat, dove gli è stato presentato il progetto “Expeditionary Advisor Team” (EAT), che prevede l’invio di team di Advisor “a domicilio”, con il compito specifico di addestramento e formazione delle unità dell’esercito e della polizia dislocati nell’area di responsabilità del TAAC.

Al rientro a Camp Arena, il Vice Comandante di RS è stato aggiornato dal Generale Mirra sui progressi effettuati dalla Missione, in particolare in relazione alle attività di addestramento e consulenza (Train Advise Assist)  in favore delle Forze di Sicurezza locali.

Infine l’Alto Ufficiale, salutando i militari italiani di stanza ad Herat ha le parole di elogio espresse dal Gen. Ghori (nella foto), Comandante del 207° Corpo d’Armata afghano, che si è detto estremamente soddisfatto della positiva e fattiva collaborazione che nel tempo si è consolidata con il contingente italiano ed ha concluso il suo intervento ricordando che: “Il vostro impegno e la vostra serietà  professionale  sono la giusta espressione dell’essere militari italiani”.

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Afghanistan: gli Advisor italiani assistono le forze afgane in attività di bonifica

Afghanistan - bonifica esplosivi 1Herat 11 ottobre 2016 – Si è conclusa nei giorni scorsi un’attività di supporto e addestramento a favore dell’Afghan National Army (ANA) condotta dal Military Advisor Team (MAT), unità del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W)  a guida italiana.  L’operazione si è svolta presso il locale poligono militare di “New Dune”, e ha consentito di far brillare 400 tonnellate di esplosivo e oltre 20 mila detonatori elettrici, materiale avanzato dai lavori di costruzione della diga di Salma Dam. Ciò ha permesso di risolvere le numerose problematiche logistiche e di sicurezza connesse con lo stoccaggio di una così consistente quantità di materiale esplosivo.

L’impegno del MAT, coadiuvato nell’occasione anche da team americano, è durata 18 giorni, durante i quali i team afgani specializzati nella bonifica di ordigni esplosivi regolamentari (Explosive Ordinance Disposal), hanno avuto modo di affinare, sotto la guida dei colleghi italiani ed americani, le corrette procedure per distruggere grossi quantitativi di esplosivo in piena sicurezza. Grande soddisfazione è stata espressa dai militari afgani, che sotto il controllo ed il coordinamento dei militari italiani e statunitensi hanno portato a termine con successo le operazioni maturando una significativa esperienza.

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