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Sirte liberata: la lunga strada della Libia verso la pace.

Libia, Sirte liberataTripoli, 11 agosto 2016 – Si esulta dopo la caduta della roccaforte di Daesh a Sirte. Il generale Mohammed al Ghasry, portavoce del comando delle operazioni militari che fa capo al governo d’Accordo Nazionale riconosciuto dall’Onu, ha dichiarato che Sirte sarà dichiarata entro domani ufficialmente “città liberata”, come riporta il sito news libico “al Wasat”.

L’annuncio della ripresa della roccaforte del Califfato “sarà fatto dopo la bonifica da ordigni e mine seminate dai terroristi nelle strade, i quartieri, le abitazioni, i campi agricoli e le sedi governative”, ha spiegato il generale Al Ghasry.

Intanto, come affermato sindaco della città, Mokhtar Khalifa, all’Associated Press, le forze libiche sostenute dagli Stati Uniti “hanno liberato il 70%” di Sirte dalle mani dell’Isis.

In un’intervista al Corriere della sera il ministro degli esteri Paolo Gentiloni conferma l’aiuto a Serraj e annuncia che presto potrebbe riaprire l’ambasciata italiana in Libia con la nomina Giuseppe Perrone a capo della sede diplomatica.

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Leggi anche: Guerra contro ‪‎Isis‬ in Libya on Cybernaua Action Magazine.

 

Operazione Akhi. Carabinieri del ROS arrestano affiliati Isis

Roma, 12 marzo 2016 – La scorsa notte, nella Capitale, i Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Roma, nell’ambito di un’indagine diretta dalla Procura della Repubblica della Capitale, hanno portato a termine un’operazione antiterrorismo nei confronti di militanti jihadisti affiliati all’ISIS.

In particolare, all’esito delle indagini dei Carabinieri, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Roma, il GIP dello stesso Tribunale ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino macedone quarantunenne, MAQELARA Vulnet alias BRIGANDE Carlito e di un cittadino tunisino ventinovenne, BARHOUMI Firas, ai quali viene contestato il delitto di appartenenza ad un’associazione con finalità di terrorismo, con l’aggravante della transnazionalità del reato.

All’origine dell’odierna operazione vi è un’intuizione investigativa dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro, in occasione dell’arresto, lo scorso novembre, di BRIGANDE Carlito, operato nell’ambito di un ordinario servizio di controllo del territorio. Questi era ricercato in forza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria macedone, per reati contro la persona ed il patrimonio commessi in quel Paese.

I Carabinieri, in quella circostanza, oltre ad arrestare il latitante, riuscirono ad individuare e perquisire l’abitazione in cui trovava rifugio. Nel corso della perquisizione, l’attenzione dei Carabinieri fu richiamata da alcune lettere manoscritte contenenti frasi in arabo e da fotografie con indizi di una adesione di BRIGANDE Carlito al radicalismo islamista.

Per tali motivi, è intervenuto il ROS, organo specializzato per l’Arma dei Carabinieri nelle indagini antiterrorismo.

Gli accertamenti del ROS consistiti in analisi di materiale documentale ed informatico, di tabulati telefonici e telematici, pedinamenti ed intercettazioni, hanno fornito chiari elementi da cui è emerso che:

–    nei giorni antecedenti al suo arresto, BRIGANDE Carlito era in contatto attraverso vari sistemi di chat, con BARHOUMI Firas, che già in quel periodo si trovava in Iraq, quale “foreign fighter”, a combattere in seno alle milizie terroristiche del “Daesh”;

–    i due indagati si erano conosciuti tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, durante un periodo di comune detenzione in carcere, dove BARHOUMI aveva intrapreso l’opera di proselitismo jihadista nei confronti di BRIGANTE Carlito;

–    BRIGANDE Carlito, avendo aderito alle sollecitazioni di BARHOUMI Firas, era in procinto di partire per l’Iraq, ove si sarebbe unito alle milizie jihadiste dell’ISIS;

–    BARHOUMI Firas si era offerto quale volontario per il compimento, in Iraq, di una missione suicida contro “gli infedeli” mediante l’uso di un’autobomba.

Una terza persona è stata arrestata dai Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale, la scorsa notte, in Roma, nell’ambito della stessa operazione. Si tratta di KURTISHI Abdula, ventiseienne macedone, ricercato in campo internazionale perché evaso da un carcere macedone ove stava scontando una condanna ad anni 8 di reclusione per rapina.

KURTISHI è inizialmente emerso nell’ambito delle indagini, per i suoi stretti legami con BRIGANDE Carlito.

Gli approfondimenti investigativi sul suo conto hanno poi consentito di scoprire che egli, dopo essere transitato in diversi Paesi europei, aveva fatto ingresso in Italia nel mese di ottobre scorso, e nel nostro Paese si avvaleva di documenti falsi e identità fittizie.

KURTISHI è stato quindi tratto in arresto sia per l’evasione da lui compiuta nel suo Paese, che in flagranza di reato, perchè trovato in possesso di documenti falsi.

Su ordine della Procura di Roma, i Carabinieri hanno infine eseguito ulteriori perquisizioni, nei confronti di altre persone risultate in contatto con i soggetti destinatari dei provvedimenti restrittivi italiani e macedoni.

La solidarietà di Rosolini al popolo francese: proclamato il lutto cittadino, bandiere listate a lutto e tricolore francese a Palazzo di Città

ROSOLINI (SR) 15 Novembre 2015 – Anche la Città di Rosolini si è mobilitata dopo gli attacchi terroristici di Parigi con diverse iniziative di solidarietà. Oltre alla bandiere  listate a lutto e tricolore francese a Palazzo di Città,  la Giunta Comunale, presieduta dal Sindaco Corrado Calvo, nel corso di una seduta straordinaria, ha deliberato per domani il lutto cittadino

«La  tragedia che ha colpito la Francia  – afferma il Sindaco Calvo – ci riguarda tutti, colpisce ognuno di noi. Per questo motivo l’Amministrazione Comunale  si stringe al popolo francese, in questo drammatico momento. È una tragedia che lascia sgomenti, una ferita inferta nel cuore non solo della Francia ma dell’intera Europa, per colpire i valori fondamentali di libertà, uguaglianza, solidarietà. Ma è proprio attraverso la difesa di questi valori che dobbiamo reagire alla barbarie, pur in un momento estremamente complesso e difficile da gestire. Oggi, più che mai, occorre che tutto il mondo civile sia unito, senza distinzione di nazionalità e di ideologie, nella difesa della civiltà e dei valori democratici. Tutti– conclude il Sindaco – abbiamo  il dovere di impegnarci per costruire un mondo migliore e ad opporci a chi vuole seminare odio e terrore».