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Il Comandante del Joint Force Command Brunssum in visita in Afghanistan

Afghanistan, visita Generale FarinaHerat 29 agosto 2016 – Il Generale Salvatore Farina, Comandante del NATO Joint Force Command Brunssum, è in visita in Afghanistan dove opera la missione NATO Resolute Support (RS).

Giunto a Kabul, il Generale Farina ha incontrato il Ministro della Difesa Habibi, il Ministro degli Interni Jahid ed il Capo delle Forze Armate Shaheem, nonché il Comandante di RS Generale Nicholson ed il suo Staff, e l’Ambasciatore Aramaz, Civil Representative dell’Alleanza.

Il Comandante del JFC Brunssum ha inoltre visitato il settore Nord a guida tedesca, il Train Advise Assist Command (TAAC) – Air, incaricato della costituzione delle Forze Aree Afghane, ed il Comando italiano che opera ad Herat, dove è stato accolto dal Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, Comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), costituito su base Brigata “Pinerolo”.

L’alto Ufficiale è stato aggiornato sulla situazione operativa della regione Ovest e le linee operative future, nonché sui risultati ottenuti nelle attività di addestramento, consulenza ed assistenza svolte negli ultimi mesi a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF).

Il Generale Farina, al termine della visita e nel corso degli incontri con la comunità diplomatica di Kabul, ha espresso soddisfazione per il lavoro finora svolto dalla missione Resolute Support, specie per il buon livello di addestramento raggiunto dalle Forze Afghane, che hanno recentemente condotto con successo operazioni complesse sul terreno, e per il miglioramento delle condizioni di sicurezza generali nel Paese.

E’ necessario intensificare le attività svolte da RS, ha proseguito il Generale Farina, per consolidare i positivi risultati ottenuti nel corso di quest’anno, e implementare lo sviluppo operativo delle Forze Aeree e delle Forze di Polizia afgane.

Il Generale Farina ha ricordato, infine, che durante il summit di Varsavia è stato sancito che la missione RS continuerà sino a tutto il 2017 con caratteristiche di maggiore flessibilità ed aderenza, adeguando lo strumento del Train Advise Assist (TAA) anche a favore delle Brigate delle ANDSF.

Gli incontri con le autorità Afghane hanno confermato il notevole impegno profuso dal governo e la piena sinergia con la missione RS.

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Afghanistan: turisti stranieri feriti in attacco ricoverati presso ospedale del Contingente Italiano di Herat.

Afghanistan: turisti stranieri feriti in attacco ricoverati presso ospedale del Contingente Italiano di Herat.1Undici turisti stranieri, rimasti coinvolti oggi in un attacco mentre rientravano ad Herat provenienti da Kabul, sono stati trasportati presso l’ospedale militare – Role 2 del contingente italiano che opera in Afghanistan nell’ambito della missione Resolute Support.

Il Comando del Contingente italiano che costituisce il Train Advice Assist Command West di Herat, attivato dalle autorità militari afgane per il trasporto e la cura del personale straniero rimasto coinvolto nell’attacco, ha inviato due elicotteri NH90 e due A129 del Task Group Fenice, con a bordo personale sanitario e del personnel recovery i quali hanno provveduto alle prime cure mediche e al trasporto dei feriti presso l’aeroporto di Herat.

Successivamente gli 11 turisti sono stati trasferiti presso l’ospedale militare italiano per i necessaritrattamenti sanitari. Nessuno dei turisti è in pericolo di vita; i medici del contingente italiano hanno prestato le cure necessarie a stabilizzare 3 pazienti e per estrarre alcune schegge dal loro corpo, mentre i restanti otto hanno subito lesioni lievi. Gli undici feriti attualmente in trattamento appartengono alle seguenti nazionalità: inglese, americana, olandese, e tedesca.

Gli assetti Aeromedical Evacuation – MEDEVAC e di personal recovery del Comando NATO sotto guida italiana sono sempre pronti all’impiego in brevissimo tempo. Le vite umane, di qualsiasi nazionalità, rimangono una priorità assoluta per i peacekeer italiani.

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Carabinieri Training Unit for Somalia: al via l'attivita' addestrativa della polizia somala

GIBUTI 13 Febbraio 2013 – L’Arma dei Carabinieri ha avviato le attività formative della polizia somala, condotte dal nuovo Reparto addestrativo “Carabinieri Training Unit” appositamente costituito presso la sede dell’Accademia di Polizia nella città di Gibuti.

L’iniziativa rientra tra le attività che la missione MIADIT svolge in favore della Somalia, paese che vive un periodo storico di forte destabilizzazione politico-sociale dovuta alla continua azione di numerose e violente bande criminali che, nei tempi recenti, hanno assunto il controllo di alcune regioni del paese e si sono rese responsabili di scorrerie illegali nelle acque del Golfo di Aden.

Tale missione costituisce, inoltre, il ritorno di un contingente di Carabinieri nel continente africano, dopo la precedente esperienza della missione IBIS a Mogadiscio. Ritorno, peraltro, agevolato dalla pluriennale positiva esperienza dell’Arma nella formazione di Forze di Polizia straniere nei teatri operativi internazionali. Basti pensare ai modelli addestrativi introdotti in Iraq prima ed in Afghanistan poi, ove i centri formativi di Kabul, Adraskan e Herat, sono di fatto ormai diventati esempio a livello internazionale.

Il corso, della durata di 12 settimane, è stato appositamente strutturato sulla base delle specificità delle forze di sicurezza somale e prevede lo svolgimento di attività teorico-pratiche, quali, ad esempio: codice penale e di procedura penale, attività di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, tecniche di ordine pubblico, diritto internazionale, nonché tutta una serie di informazioni tratte dalle risoluzioni delle “Nazioni Unite” sull’integrazione delle donne nelle forze armate e di polizia (Gender Issues). A tal proposito, per la prima volta nella storia dell’Arma, sono presenti anche due donne carabinieri, un Ufficiale ed un Maresciallo, che seguiranno direttamente 17 allieve poliziotte somale.

Infine, agli istruttori dell’Arma, è affiancato un team di istruttori AMISOM (Missione Addestrativa pro Somalia) dell’Unione Africana, composto da militari del Ghana e della Nigeria, in qualità di osservatori.

I migliori allievi del corso verranno poi impiegati in futuri analoghi corsi come “assistente istruttore”, al fine di poter creare, all’interno della polizia somala, una struttura addestrativa autonoma dotata di propri formatori. ( cm )