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Banda della Magliana: scoperto l'autore dell'omicidio Salomone

ROMA 12 Settembre 2011 – Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di M.L., un 52enne, con precedenti, di Acilia, accusato di aver organizzato ed eseguito, insieme a due complici in corso di identificazione, l’omicidio di Emidio Salomone, avvenuto il 4 giugno 2009, mentre si trovava sul marciapiedi antistante la sala giochi “Planet” di Via Cesare Maccari ad Acilia. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia è stato eseguito a Salerno dove l’arrestato si trovava già ristretto agli arresti domiciliari presso una comunità del posto per reati inerenti gli stupefacenti.

La sera del 4 giugno 2009, la vittima venne avvicinata da due killer giunti a bordo di una moto; il passeggero, sceso dal mezzo, da distanza ravvicinata esplose contro Salomone due colpi d’arma da fuoco attingendolo al torace e alla testa, causandone la morte all’istante. Terminato l’agguato i due assassini si dileguarono a bordo della motocicletta.

L’indagine riconduce l’omicidio ad un attrito personale tra l’odierno arrestato e la vittima, maturato nell’ambito di alcuni episodi di danneggiamenti ed intimidazioni verificatisi ad Acilia tra la fine del 2008 e i primi mesi del 2009. M.L. avrebbe quindi assoldato dei killer che, con la sua complicità ed attiva partecipazione nella fase esecutiva, hanno assassinato il rivale. Si seguono ora alcune piste investigative per cercare di identificare i due sicari.

Emidio Salomone è stato in passato coinvolto in indagini e processi che hanno interessato la Banda della Magliana:

Nel 1991 era in auto insieme a Vittorio Carnovale, elemento di spicco della Banda della Magliana e a Corsello Sante Pietro che si trovava alla guida. L’auto venne affiancata da un’altra autovettura dalla quale partirono alcuni colpi d’arma da fuoco che uccisero il Corsello.

Nel 1993, insieme ad altre 70 persone, venne arrestato nell’ambito della nota operazione “Colosseo”, scaturita dalle dichiarazioni di Maurizio Abatino sulla Banda della Magliana, e nel 2004 venne raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma nell’ambito dell’indagine “Anco Marzio”, avviata dalla Squadra Mobile di Roma successivamente all’omicidio di Paolo Frau, altro elemento legato alla Banda della Magliana, ucciso nel 2002 ad Ostia davanti l’ingresso di casa da due killer a bordo di una moto. L’indagine non riuscì ad individuare né gli autori, né il movente dell’omicidio, ma consentì comunque di arrestare in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere una serie di pregiudicati del litorale con le accuse di associazione per delinquere, stupefacenti, gioco d’azzardo ed altro. Salomone, inizialmente latitante, venne localizzato ed arrestato a Frederikshavn in Danimarca qualche mese dopo. Il Tribunale della Libertà annullò però alcune di queste ordinanze tra le quali anche quella di Salomone, che venne rimesso in libertà prima di essere estradato.

 

Banda della Magliana: scoperto l’autore dell’omicidio Salomone

ROMA 12 Settembre 2011 – Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di M.L., un 52enne, con precedenti, di Acilia, accusato di aver organizzato ed eseguito, insieme a due complici in corso di identificazione, l’omicidio di Emidio Salomone, avvenuto il 4 giugno 2009, mentre si trovava sul marciapiedi antistante la sala giochi “Planet” di Via Cesare Maccari ad Acilia. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia è stato eseguito a Salerno dove l’arrestato si trovava già ristretto agli arresti domiciliari presso una comunità del posto per reati inerenti gli stupefacenti.

La sera del 4 giugno 2009, la vittima venne avvicinata da due killer giunti a bordo di una moto; il passeggero, sceso dal mezzo, da distanza ravvicinata esplose contro Salomone due colpi d’arma da fuoco attingendolo al torace e alla testa, causandone la morte all’istante. Terminato l’agguato i due assassini si dileguarono a bordo della motocicletta.

L’indagine riconduce l’omicidio ad un attrito personale tra l’odierno arrestato e la vittima, maturato nell’ambito di alcuni episodi di danneggiamenti ed intimidazioni verificatisi ad Acilia tra la fine del 2008 e i primi mesi del 2009. M.L. avrebbe quindi assoldato dei killer che, con la sua complicità ed attiva partecipazione nella fase esecutiva, hanno assassinato il rivale. Si seguono ora alcune piste investigative per cercare di identificare i due sicari.

Emidio Salomone è stato in passato coinvolto in indagini e processi che hanno interessato la Banda della Magliana:

Nel 1991 era in auto insieme a Vittorio Carnovale, elemento di spicco della Banda della Magliana e a Corsello Sante Pietro che si trovava alla guida. L’auto venne affiancata da un’altra autovettura dalla quale partirono alcuni colpi d’arma da fuoco che uccisero il Corsello.

Nel 1993, insieme ad altre 70 persone, venne arrestato nell’ambito della nota operazione “Colosseo”, scaturita dalle dichiarazioni di Maurizio Abatino sulla Banda della Magliana, e nel 2004 venne raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma nell’ambito dell’indagine “Anco Marzio”, avviata dalla Squadra Mobile di Roma successivamente all’omicidio di Paolo Frau, altro elemento legato alla Banda della Magliana, ucciso nel 2002 ad Ostia davanti l’ingresso di casa da due killer a bordo di una moto. L’indagine non riuscì ad individuare né gli autori, né il movente dell’omicidio, ma consentì comunque di arrestare in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere una serie di pregiudicati del litorale con le accuse di associazione per delinquere, stupefacenti, gioco d’azzardo ed altro. Salomone, inizialmente latitante, venne localizzato ed arrestato a Frederikshavn in Danimarca qualche mese dopo. Il Tribunale della Libertà annullò però alcune di queste ordinanze tra le quali anche quella di Salomone, che venne rimesso in libertà prima di essere estradato.

 

Roma: killer cinese colpisce con machete, arrestato dai carabinieri

ROMA 13 Settembre 2010 – Momenti di panico si sono vissuti ieri in via dell’Omo, a Tor Tre Teste. Un cittadino cinese di 19 anni, incensurato, è entrato in un negozio di alimentari armato di machete per vendicare un suo connazionale che era appena stato licenziato. Al suo posto era stato assunto un cittadino del Bangladesh, colpevole di aver “soffiato” il posto al cittadino orientale. Il 19enne ha iniziato a vibrare colpi con il machete, uno dei quali ha colpito al gomito il cingalese che, nonostante la ferita, è riuscito a sfuggire alla sua furia e a correre in strada per chiedere aiuto. In quel momento stavano transitando i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma che si sono messi subito sulle tracce dell’aggressore, bloccato dopo alcune centinaia di metri in via della Vaccheria Gianni mentre stringeva ancora nelle mani il machete insanguinato. L’aggressore, portato in caserma, ha confessato ai Carabinieri di essere stato assoldato dal connazionale licenziato affinché infliggesse al cittadino del Bangladesh la più dura delle punizioni: la decapitazione. Il tutto per 1.000 euro. La vittima, trasportata all’ospedale Sandro Pertini, ha riportato lesioni giudicate guaribili in una decina di giorni mentre il 19enne è stato arrestato.