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M5S:” Sia fatta chiarezza sul Rifugio Sanitario di Noto e sull’impiego di Fondi Pubblici”

“Dando seguito alle numerose segnalazioni che mi pervenivano da tempo a mezzo social sulla situazione del rifugio sanitario, mi sono recato a Noto insieme alla mia collega Maria Marzana e con i carabinieri, per constatare la reale situazione dei cani detenuti all’interno” esordisce Paolo Bernini, Portavoce alla Camera dei Deputati.
 
“Abbiamo trovato all’interno della struttura farmaci e cibo scaduti, un gabbione con due cuccioli affetti da diarrea e lasciati tra le proprie feci” asseriscono i deputati Bernini e Marzana. “Il rifugio – incalza Bernini -non è conforme strutturalmente a quanto previsto dalla normativa; è bene precisare che nessuno dei responsabili ci abbia saputo fornire la denominazione corretta della struttura, e nello specifico non era neppure presente un’area di quarantena separata dai box di stallo. Abbiamo inoltre riscontrato la totale assenza di qualsivoglia protezione per impedire che dall’esterno fossero somministrati cibo o addirittura bocconi avvelenati ai cani, la superficie dei box non è impermeabile, non c’è area di sgambamento, reti larghe della recinzione col rischio che i cani possano restare incastrati e box piccolissimi di circa un metro quadrato.”
 
Sarà inoltrata già nei prossimi giorni una richiesta di accesso agli atti per procedere alla valutazione e liceità sulle autorizzazioni sanitarie e i contratti di appalto.
 
Conclude la Deputata Maria Marzana: “È assurdo che il comune abbia dato in gestione per 40 mila € circa, una struttura che presenta evidenti carenze sotto il profilo normativo e che non rispetta le esigenze socio-etologiche dei nostri amici a 4 zampe. Abbiamo quindi esposto tutto agli organi competenti e pretendiamo sia fatta finalmente chiarezza. È ora che le amministrazioni comunali comincino ad affrontare il problema del randagismo con responsabilità”.

Marzana (M5S) presenta consuntivo 2016

BATTAGLIE PER I SERVIZI ESSENZIALI SU SCUOLA E TERRITORIO AL CENTRO DELL’OPERATO POLITICO

 

Siracusa, 01 gennaio 2017- Un anno di impegno sui temi che riguardano la vita dei cittadini: questa la sintesi del consuntivo del mio terzo anno da Deputata del Parlamento della Repubblica Italiana.

Marzana: «In particolare la mia azione politica si è concentrata, in seno alle sedute parlamentari e ai lavori della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione di cui faccio parte e sul territorio, a garantire un livello essenziale di servizi di istruzione. Tutt’ora in commissione c’è una mia risoluzione in discussione che mira ad impegnare il governo a definire i livelli essenziali di prestazione in ambito scolastico e ad attuare interventi finanziari per assicurare a tutti i cittadini il godimento di un livello minimo di servizi quali la mensa e il trasporto scolastico, l’assistenza specialistica per bambini e ragazzi con disabilità e l’asilo nido. Si tratta di servizi essenziali, di cui è oltremodo oltraggioso discuterne ancora nel 2016. Eppure il diritto alla cittadinanza passa ancora anche attraverso la riconquista di questi aspetti fondamentali. Le battaglie per i servizi essenziali interessano tutta l’Italia, da Nord a Sud; non ne è immune la mia Sicilia, che ha aggiunto ai tagli nazionali e alle inefficienze amministrative i disservizi causati dal vuoto legislativo che tuttora permane sulle Province, per cui molti istituti superiori sono vittime di una totale mancanza di interlocutori.

 

L’altra tematica che mi sta particolarmente a cuore e su cui è stata approvata una mia risoluzione, riguarda l’inserimento degli autori meridionali del Novecento nelle Indicazioni ministeriali dei percorsi di studio della scuola secondaria di secondo grado. Un vuoto che mi preme colmare sia da donna del Sud, che da docente, per restituire ai nostri ragazzi una integrità di visione culturale che ad oggi risulta parziale e azzannata.

Nessun provvedimento è stato ancora formalizzato invece a fronte della presentazione di diversi atti per l’internalizzazione dei servizi di pulizia e lo sblocco tramite concorso dei posti accantonati di collaboratori scolastici e assistenti amministrativi che eliminerebbero lo sfruttamento dei lavoratori, i disagi scolastici e il foraggiamento delle cooperative.

La mia azione politica ha inoltre sollevato diverse questioni legate all’ambito territoriale della provincia di Siracusa. Tra queste la regolamentazione delle sostanze inquinanti odorigene e il monitoraggio costante dell’aria nelle zone industriali, che a fronte dell’approvazione di un mio ordine del giorno sul tema rimane ancora purtroppo una ferita aperta.

 

È stato un anno travagliato anche dal punto di vista istituzionale: l’esito del referendum, le dimissioni di Renzi e il conseguente Governo Gentiloni rappresentano la coda di una lunga serie di affanni che attraversano la politica italiana. In questa situazione, mentre l’obiettivo di maggioranza e governo è mantenere privilegi ed elargire regalie, mascherandosi dietro rivoluzioni fallite e inni alla continuità, il mio ringraziamento va a tutti i cittadini che ogni giorno rafforzano il percorso del MoVimento 5 Stelle, con il loro sostegno, la motivazione e il contributo che mettono nel costruire ed attuare il progetto di una società più equa e giusta.

Tante battaglie ancora ci attendono e su molte ci stiamo spendendo, come il dimezzamento degli stipendi dei Parlamentari. Un obiettivo che in parte è già realtà con il microcredito, fonte di finanziamento tangibile per tante idee imprenditoriali grazie ai rimborsi e alle indennità dei Parlamentari nazionali e regionali del MoVimento 5 Stelle. A questo proposito il totale della somma ad oggi da me restituita ammonta a 160.180,04euro, comprensiva di 148.210,13 euro di restituzione e di 11.969,91 di rinuncia di indennità di carica come segretaria commissione.

 

Ancora una volta il MoVimento 5 Stelle presenta fatti, dove altri si perdono in giri di parole.

L’attuale situazione politica rende ancora più urgente la necessità di un presidio attento e costante, che continueremo a svolgere con impegno e con l’aiuto di tutti i cittadini che ci stanno al fianco».

 

 

 

 

Marzana sulla nave cargo rovesciatasi a Siracusa

Siracusa, 4 ottobre 2016 – Sulla vicenda della nave cargo rovesciata, che con il suo ingente carico di fosfato di ammonio, carburante e olio minacciava le coste e i fondali del siracusano, la deputata siciliana del Movimento 5 Stelle ha richiesto un incontro al Comandante della Guardia costiera di Siracusa Giuseppe Sciarrone, con cui il M5S è stato costantemente in contatto in questi giorni.

“Il colloquio con il Comandante mi ha permesso di avere un quadro più chiaro della situazione e di apprezzare la strada perseguita dal Comando, che si è mosso fin dal primo momento nella direzione della tutela del territorio e del rispetto del principio di responsabilità”, ha dichiarato l’on. Marzana.

Nel dettaglio la Capitaneria di Siracusa, in collaborazione con quella di Catania, ha intrapreso un vero e proprio braccio di ferro con la Compagnia assicurativa degli armatori (P&I Club), riuscendo ad ottenere che la nave fosse agganciata e trainata via da un loro rimorchiatore. Ciò è stato un traguardo molto importante, poiché ha permesso di attribuire loro la responsabilità del mezzo e del contenuto e preservare il nostro tesoro sommerso.

Per scongiurare minacce del genere anche in futuro, suggerisce il Comandante Sciarrone, occorre rendere chiara e stringente la normativa internazionale sull’assicurazione nei confronti dei danni provocati dalla nave e dal suo carico e dunque intervenire sull’assunzione di responsabilità degli armatori.

È necessario che la politica, partendo da questa emergenza territoriale, possa farsi portavoce a più alti livelli di un vulnus della normativa per scongiurare altre emergenze simili.

“Sono già in contatto con il collega siciliano al Parlamento europeo Ignazio Corrao, al fine di prevenire prossime situazioni controverse e proteggere una volta per tutte il nostro ambiente marino”, ha concluso Marzana.