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ROS Carabinieri, Operazione "Rilancio": due arresti per mafia

ROMA 14 Giugno 2011 – Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di 2 indagati per intestazione fittizia di beni con l’aggravante delle finalità mafiose di cui all’art. 7 L. 203/91.

Contestualmente sono state eseguite 17 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati a p.l. per i medesimi reati.

I provvedimenti colpiscono una promanazione laziale della cosca ‘ndranghetista degli “ALVARO”,  originaria dei Comuni di Sinopoli e Cosoleto (RC), dedita al reinvestimento e reimpiego dei capitali illeciti attraverso l’acquisizione di attività commerciali sulla Capitale.

Documentato, nel corso delle indagini condotte dal ROS, l’elevato livello di penetrazione raggiunto dalla cosca nel tessuto economico capitolino e ricostruita l’intera rete dei prestanome utilizzati per aggirare le possibili iniziative giudiziarie sul fronte patrimoniale.

Eseguito anche un provvedimento di sequestro preventivo di due attività commerciali sulla Capitale per un valore di circa due milioni di euro, che si aggiunge a quello già eseguito nel corso dell’indagine superiore ai 200 milioni di euro.

 

 

ROS Carabinieri, Operazione “Rilancio”: due arresti per mafia

ROMA 14 Giugno 2011 – Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di 2 indagati per intestazione fittizia di beni con l’aggravante delle finalità mafiose di cui all’art. 7 L. 203/91.

Contestualmente sono state eseguite 17 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati a p.l. per i medesimi reati.

I provvedimenti colpiscono una promanazione laziale della cosca ‘ndranghetista degli “ALVARO”,  originaria dei Comuni di Sinopoli e Cosoleto (RC), dedita al reinvestimento e reimpiego dei capitali illeciti attraverso l’acquisizione di attività commerciali sulla Capitale.

Documentato, nel corso delle indagini condotte dal ROS, l’elevato livello di penetrazione raggiunto dalla cosca nel tessuto economico capitolino e ricostruita l’intera rete dei prestanome utilizzati per aggirare le possibili iniziative giudiziarie sul fronte patrimoniale.

Eseguito anche un provvedimento di sequestro preventivo di due attività commerciali sulla Capitale per un valore di circa due milioni di euro, che si aggiunge a quello già eseguito nel corso dell’indagine superiore ai 200 milioni di euro.

 

 

In memoria di D'Aleo, Bommarito e Morici, carabinieri uccisi dalla mafia

ROMA 12 Giugno 2011 – Lunedì 13 giugno 2011 ricorre il 28° anniversario dell’agguato, avvenuto a Palermo in via Cristofaro Scobar, in cui persero la vita il Capitano Mario D’Aleo, l’Appuntato Giuseppe Bommarito ed il Carabiniere Pietro Morici.

Per tale ricorrenza, alle ore 12.45, a Roma, in via Imera nr. 3, sarà deposta una corona d’alloro presso la lapide , che ricorda il tragico evento, dove il Capitano D’Aleo nacque e abitò con la famiglia prima di arruolarsi.

 

D’Aleo, 29enne Comandante della Compagnia Carabinieri di Monreale venne assassinato il 13 giugno del 1983 da killer di “Cosa Nostra” a bordo di due moto, sotto la sua abitazione, mentre l’Appuntato Giuseppe Bommarito ed il Carabiniere Pietro Morici, che erano con lui, furono uccisi in macchina, a poca distanza dal portone.

L’Ufficiale animato da senso del dovere ed attaccamento alle istituzioni, aveva sostituito il Capitano Emanuele Basile, ucciso tre anni prima sotto gli occhi della moglie e della figlia. Da lui aveva ereditato le indagini sui traffici illeciti gestiti dai clan di San Giuseppe Jato, Altofonte e Monreale.