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La Russa E Chacon in visita in Sardegna: necessita' di una intesa diplomatica in Libia. Missione Unifil, ridurremo i militari senza uscire dalla missione.

CAGLIARI 10 Maggio 2011 – Italia e Spagna sono d’accordo sulla necessità che si trovi uno sbocco politico, diplomatico al conflitto in corso in Libia. Auspicando che questo percorso sia più rapido e proficuo. E’ quanto merso dall’incontro che si è svolto questa mattina a Cagliari tra il Ministro La Russa e la sua omologa spagnola Carme Chacón Piqueras, in visita in Sardegna per incontrare i militari spagnoli impegnati nell’operazione dell’Alleanza per la crisi libica.

Nel corso del cordiale colloquio è stata, inoltre, concordata la costituzione di un gruppo di lavoro misto per raggiungere un’intesa sul numero di soldati da impiegare nella missione di pace in Libano – attorno a un migliaio per ciascun Paese – e sulla partecipazione a questa missione anche di paesi extraeuropei. “Il progetto dell’Italia è quello di ridurre il numero dei militari, non quello di uscire dalla missione” ha sottolineato il Ministro La Russa.

Successivamente il Ministro della Difesa si è recato alla base di Trapani dove, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Gen. S.A. Giuseppe Bernardis, ha incontrato il personale impegnato nell’operazione “Unified Protector” per l’emergenza in Libia. Dopo aver ricevuto un aggiornamento sulla situazione e sugli assetti impegnati nell’operazione NATO, il Ministro ha incontrato una rappresentanza dei gruppi Volo e ha visitato lo schieramento velivoli, F-16, Eurofighter e Tornado IDS/ECR, che l’Aeronautica Militare sta impiegando nelle operazioni.

Incontrando la stampa al termine della visita , il Ministro ha ribadito che l’Italia non partecipa a bombardamenti, anche condivisi, nelle città. “’il nostro obiettivo – ha aggiunto il Ministro – è difendere i cittadini inermi, per questo abbiamo individuato una modalità d’impiego dei nostri bombardieri che non prevede la partecipazione a missioni con obiettivi all’interno delle città della Libia”.

 

Intanto, nella base “Millevoi” sede del Contingente italiano, ha avuto luogo il passaggio di responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL (United Nation Interim in Lebanon) fra la Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, e la Brigata Meccanizzata “Aosta”.
La Cerimonia, svoltasi alla presenza del Sottosegretario alla Difesa, On. Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata, Giuseppe Valotto, del Comandante di UNIFIL, Maggior Generale Alberto Asarta Cuevas, e dell’Ambasciatore d’Italia in Libano S.E. Giuseppe Morabito, ha visto la calorosa partecipazione di rappresentanti delle Forze Armate Libanesi, delle Autorità civili e della popolazione libanese.

Nel corso del suo discorso l’On. Crosetto ha evidenziato gli eccellenti risultati conseguiti dai militari italiani operanti nella missione UNIFIL.

La cerimonia ha assunto un particolare significato in quanto nell’occasione sono stati consegnati 27 autocarri medi ACM 80 alle Forze Armate Libanesi donati dal Governo Italiano.

 

 

( www.difesa.it )

La Russa E Chacon in visita in Sardegna: necessita’ di una intesa diplomatica in Libia. Missione Unifil, ridurremo i militari senza uscire dalla missione.

CAGLIARI 10 Maggio 2011 – Italia e Spagna sono d’accordo sulla necessità che si trovi uno sbocco politico, diplomatico al conflitto in corso in Libia. Auspicando che questo percorso sia più rapido e proficuo. E’ quanto merso dall’incontro che si è svolto questa mattina a Cagliari tra il Ministro La Russa e la sua omologa spagnola Carme Chacón Piqueras, in visita in Sardegna per incontrare i militari spagnoli impegnati nell’operazione dell’Alleanza per la crisi libica.

Nel corso del cordiale colloquio è stata, inoltre, concordata la costituzione di un gruppo di lavoro misto per raggiungere un’intesa sul numero di soldati da impiegare nella missione di pace in Libano – attorno a un migliaio per ciascun Paese – e sulla partecipazione a questa missione anche di paesi extraeuropei. “Il progetto dell’Italia è quello di ridurre il numero dei militari, non quello di uscire dalla missione” ha sottolineato il Ministro La Russa.

Successivamente il Ministro della Difesa si è recato alla base di Trapani dove, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Gen. S.A. Giuseppe Bernardis, ha incontrato il personale impegnato nell’operazione “Unified Protector” per l’emergenza in Libia. Dopo aver ricevuto un aggiornamento sulla situazione e sugli assetti impegnati nell’operazione NATO, il Ministro ha incontrato una rappresentanza dei gruppi Volo e ha visitato lo schieramento velivoli, F-16, Eurofighter e Tornado IDS/ECR, che l’Aeronautica Militare sta impiegando nelle operazioni.

Incontrando la stampa al termine della visita , il Ministro ha ribadito che l’Italia non partecipa a bombardamenti, anche condivisi, nelle città. “’il nostro obiettivo – ha aggiunto il Ministro – è difendere i cittadini inermi, per questo abbiamo individuato una modalità d’impiego dei nostri bombardieri che non prevede la partecipazione a missioni con obiettivi all’interno delle città della Libia”.

 

Intanto, nella base “Millevoi” sede del Contingente italiano, ha avuto luogo il passaggio di responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL (United Nation Interim in Lebanon) fra la Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, e la Brigata Meccanizzata “Aosta”.
La Cerimonia, svoltasi alla presenza del Sottosegretario alla Difesa, On. Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata, Giuseppe Valotto, del Comandante di UNIFIL, Maggior Generale Alberto Asarta Cuevas, e dell’Ambasciatore d’Italia in Libano S.E. Giuseppe Morabito, ha visto la calorosa partecipazione di rappresentanti delle Forze Armate Libanesi, delle Autorità civili e della popolazione libanese.

Nel corso del suo discorso l’On. Crosetto ha evidenziato gli eccellenti risultati conseguiti dai militari italiani operanti nella missione UNIFIL.

La cerimonia ha assunto un particolare significato in quanto nell’occasione sono stati consegnati 27 autocarri medi ACM 80 alle Forze Armate Libanesi donati dal Governo Italiano.

 

 

( www.difesa.it )

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Abrate, in visita ai contingenti militari italiani in Afghanistan e Libano

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate si è recato dal 14 al 17 febbraio in visita in Afghanistan e in Libano per portare il saluto ai militari italiani e per incontrare le principali autorità locali.

Nei giorni 14 e 15 febbraio, il Generale Abrate è stato a Kabul, dove ha incontrato l’Ambasciatore italiano, Claudio Glentzer, il Capo di Stato Maggiore della Difesa afgano, Generale Shir Mohammad Karimi e il comandante della missione Isaf, Generale David Petraeus.

Durante l’incontro con il Generale Karimi è stata affrontata la situazione afgana e quella del contesto regionale.
In particolare, il Generale Karimi ha evidenziato l’importanza che le istituzione afgane, nell’ambito del “processo di transizione” da poco cominciato, «assumano gradualmente il totale controllo del proprio Paese».

Ha poi ringraziato il Generale Abrate per il lavoro di addestramento e cooperazione che i militari italiani svolgono quotidianamente con le forze di sicurezza afgane.

L’ottimo lavoro dei militari italiani e, più in generale, dell’Isaf è dimostrato dal fatto che «gli insurgents non stanno attaccando solo le unità militari, ma anche obiettivi civili, come supermercati e piazze». «Questo significa – prosegue il Generale Karimi – che il controllo del territorio da parte della coalizione è efficace e che gli insurgents si sentono pressati».

Anche il Generale Petraeus ha espresso parole di elogio verso i militari italiani indicandoli come «esempio per la capacità di interfacciarsi con la popolazione e con le forze di sicurezza afgane».

Il Generale Abrate si è poi recato a Herat presso il Contingente militare italiano, dove è stato accolto dal Comandante del Regional Command West, Generale di Brigata Marcello Bellacicco.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha incontrato i militari italiani di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza, schierati per l’occasione in “Piazza Italia”, e ha rivolto loro l’apprezzamento per quanto stanno facendo in favore della popolazione afgana.

Il Generale ha poi visitato i reparti aerei italiani di Esercito, Marina e Aeronautica, oltre ad incontrare i vertici delle forze di sicurezza afgane con i quali ha trattato temi inerenti le operazioni e l’addestramento del personale afgano.

Il 16 febbraio dopo aver visitato alcune postazioni militari poste all’interno della “bolla di sicurezza” nella zona di Bala Murghab, ha lasciato l’Afghanistan per recarsi in Libano.

Al suo arrivo a Beirut, sempre accompagnato dal Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, Generale di Corpo D’armata Giorgio Cornacchione, ha incontrato l’Ambasciatore d’Italia in Libano Giuseppe Morabito, il Vice Comandante di UNIFIL Generale di Brigata Santi Bonfanti ed il Comandante del Settore Ovest di UNIFIL, Generale di Brigata Guglielmo Luigi Miglietta.

L’ambasciatore ha colto l’occasione per  riportare il sentimento di stima e gratitudine che i libanesi hanno nei confronti dei militari italiani operanti in UNIFIL.

Nella mattina del 17 febbraio, si è tenuto l’incontro con il Comandante delle Forze Armate libanesi Generale Jean Kahwajii, il quale ha espresso grande apprezzamento per la fattiva collaborazione con cui i nostri militari quotidianamente operano e collaborano con le Forze Armate libanesi nel sud del Libano.

Come previsto dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, uno dei principali compiti affidato alle truppe di UNIFIL, infatti, è quello di  assicurare il supporto alle Forze Armate libanesi affinché possano esercitare in quest’area la piena sovranità nazionale.

A seguire, la delegazione ha raggiunto, in elicottero, ITALAIR l’Unità di volo italiana di UNIFIL, dove ha incontrato anche il personale Italiano in servizio presso il comando multinazionale della missione.

La visita è proseguita con l’incontro con il Force Commander di UNIFIL, Maggior Generale Alberto Asarta Cuevas.
Il Capo della Missione ha manifestato la soddisfazione di avere alle sue dipendenze un contingente così preparato e motivato come quello italiano, sottolineando l’alto livello di professionalità e l’importante apporto dato dai nostri militari alla missione.

La delegazione, durante il trasferimento verso la base italiana di Shama, ha sostato presso un “check point” congiunto Caschi Blu Italiani e Forze Armate Libanesi, dove il Generale Abrate ha constatato di persona le sinergie esistenti tra le due realtà, che dal 2006 collaborano fattivamente nel controllo del territorio e nel mantenimento della pace nel sud del Libano.

Al suo arrivo presso il comando del settore ovest a guida italiana, composto oltre che dai 1600 militari italiani anche dai 2300 militari di Francia, Ghana, Malesia, Slovenia, Corea del Sud e Brunei, al Capo di Stato Maggiore sono stati tributati gli onori militari da un picchetto in armi ed è stato poi accolto dal 75° Comandante della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” e Comandante del Settore Ovest di UNIFIL.

Il Generale Abrate, rivolgendo il proprio saluto ai militari Italiani ha espresso loro  “la piena soddisfazione e il pieno riconoscimento a Ufficiali, Sottufficiali, volontari di tutte le Forze Armate anche in questa parte del mondo per il costante impegno profuso nonché la vicinanza e l’orgoglio da parte delle Istituzioni”.

Al temine, il Capo di stato Maggiore della Difesa è intervenuto in una attività addestrativa congiunta con le Forze Armate libanesi, volta alla costituzione di un posto comando tattico idoneo a fronteggiare una emergenza di protezione civile in caso di disastro naturale.

Alle ore 15.00, il Generale Abrate ha lasciato la base di Shama diretto verso l’aeroporto di Beirut dal quale ha fatto rientro in Italia.

( foto www.difesa.it )