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Consegnati quattro gommoni alla Repubblica Federale di Somalia

MARINA MILITARE: CONSEGNATI 4 GOMMONI ALLA REPUBBLICA FEDERALE DI SOMALIA

Le quattro imbarcazioni sono state cedute a titolo gratuito dalla Marina Militare alle Forze di Sicurezza Somale

 

Partiti ieri 22 maggio 2017, dal Porto di Catania, i quattro gommoni che la Marina Militare ha ceduto a titolo gratuito alla Repubblica Federale di Somalia, destinati alle Forze di Sicurezza somale per assicurare il pattugliamento dei porti e delle coste.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie ai colloqui bilaterali instaurati tra il Ministero della Difesa italiano e la Repubblica Federale di Somalia e mira a favorire il processo di ricostruzione e il consolidamento dei processi di pace e stabilizzazione del Paese africano nell’ambito della missione dell’Unione Europea “EUTM Somalia” per la Regional maritime capacity building del Corno d’Africa e dell’Oceano Indiano occidentale.

I quattro natanti, in origine parte integrante delle dotazioni della Marina Militare, sono dotati di chiglia rigida e sono equipaggiati con motori di elevata potenza in grado di raggiungere elevate velocità (fino a 40 nodi) e trasportare fino a 15 persone, così da assicurare il pattugliamento degli spazi marittimi in prossimità delle coste somale.

Il transito in questa zona è infatti considerato ancora un rischio per la sicurezza della navigazione ed è per questo che l’area continua oggi ad essere pattugliata da diversi assetti navali nazionali e internazionali, tra cui quelli dell’operazione antipirateria Eunavfor Atalanta, la missione dell’Unione Europea di cui fa parte dallo scorso 25 marzo la fregata Espero  della Marina Militare.

La missione militare dell’UE contribuisce allo sviluppo delle capacità dell’esercito nazionale somalo con un approccio basato su tre pilastri: formazione, tutoraggio e consulenza. La Missione EUTM Somalia è stata prorogata fino al 31 dicembre 2018, con un bilancio di quasi 23 milioni di EUR per il periodo dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2018. È intesa a contribuire al rafforzamento del governo federale di transizione e delle istituzioni di difesa e di sicurezza del paese. Il generale di brigata Maurizio Morena (Italia) è a capo della missione.

 

EUNAVFOR: La campagna navale in Sud-Est Asiatico e Australia è arrivata a Gibuti

La Fregata Europea Multi Missione (FREMM) Carabiniere della Marina Militare è arrivata oggi a Gibuti dove rimarrà fino al 23 maggio.

La fregata è approdata nella capitale gibutina dopo le soste in Australia, Sud-Est asiatico e dei paesi del golfo, prendendo parte a diverse esercitazioni con le marine locali e, sulla via del ritorno verso il Mediterraneo, in supporto associato alla missione di antipirateria EUNAVFOR Somalia, operazione Atalanta.

Alle 15.00 locali (14.00 in Italia) il comandante della nave, Capitano di Fregata Francesco Pagnotta, ha effettuare un media-briefing e interviste one-to-one con i giornalisti intervenuti all’arrivo dell’unità.

Nave Carabiniere è la quarta unità FREMM consegnata alla Marina Militare nell’aprile 2015 in versione “antisommergibile” ed è allestita con sistema d’arma, difesa e scoperta di ultima generazione, all’avanguardia sia nel campo militare che civile.

L’unità sarà impegnata ad assicurare presenza, sorveglianza marittima, rafforzare le attività di cooperazione già in corso con alcuni alleati trans-regionali ed avviare relazioni con nuovi potenziali partner, nell’alveo dei compiti istituzionali affidati alla Forza Armata.

La campagna di Nave Carabiniere, partita da La Spezia lo scorso 20 dicembre, riflette una visione internazionale che tratteggia questo inizio di millennio come “secolo blu”. Quello della “crescita blu” è considerato un fattore chiave sui cui puntare per uno sviluppo sostenibile del nostro Paese in un contesto dove la marittimità rappresenta una risorsa fondamentale per la crescita commerciale, occupazionale e tecnologica.

L’iniziativa è nata con la collaborazione di Fincantieri (sponsor principale), Leonardo, MBDA Italia, Elettronica, Telespazio e Drass. Media Partner RTV San Marino e RAI Italia.

Terminato il Corso di formazione scientifica sulla storia dell’oceonografia a bordo di Nave Vespucci

Prende sempre più corpo la collaborazione tra la Marina Militare e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

 

Nave Vespucci - Corso OceanografiaLa Spezia 18 ottobre 2016 – Si conclude oggi, con la consegna degli attestati di partecipazione, il corso di formazione scientifica sulla “Storia dell’Oceanografia”, durante il quale 30 studenti provenienti da diverse università italiane hanno avuto la possibilità di frequentare le lezioni pratiche e teoriche proposte da qualificati  relatori a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, ormeggiata presso l’Arsenale Militare di La Spezia.

Il corso, iniziato martedì 11 ottobre, è nato con l’obiettivo di far conoscere le tecnologie e le metodologie oceanografiche e subacquee del passato per comprenderne l’evoluzione storica e gli sviluppi futuri ed è frutto dell’accordo di collaborazione tra la Marina Militare e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) siglato nel luglio 2015.

Durante il corso è stata prevista, tra le diverse attività, una visita al Centro di Supporto Sperimentale Navale (CSSN) di La Spezia, dove i frequentatori, all’interno dei laboratori di acustica subacquea, hanno potuto  apprendere le modalità di propagazione del suono in acqua, le procedure di acquisizione dei dati acustici e le apparecchiature impiegate per la misurazione del rumore in ambiente marino.

Particolare entusiasmo e interesse ha destato la visita al Museo Tecnico Navale, a contatto diretto con gli oggetti della tradizione della Marina Militare, tra cui modelli navali, carte geografiche, fotografie e documenti che ripercorrono gli avvenimenti della storia navale e della Marina Militare.

Il corso si è concluso con l’uscita in mare sulla fregata Bersagliere, durante la quale gli studenti hanno sperimentato praticamente una delle tecniche di navigazione più tradizionali e ricche di significati: la navigazione astronomica con l’impiego del sestante.

Con questo corso continua l’impegno della Marina Militare con personale, mezzi e professionalità  a servizio della collettività oltre ai consueti compiti istituzionali per la Difesa e la Sicurezza degli interessi nazionali.

(fonte: Marina Militare Italiana)

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