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Cerimonia di giuramento degli Allievi carabinieri del 134° corso

Un momento della cerimonia di questa mattina alla Legione Allievi Carabinieri di Roma (3)Roma, 13 maggio 2016 – Alla presenza di oltre 2.000 familiari provenienti da tutta Italia ha avuto luogo questa mattina, presso la storica caserma dei Carabinieri “Orlando De Tommaso”, sede della Legione Allievi carabinieri sin dal 1885, il giuramento del 134° Corso intitolato al Corazziere Calcedonio Giordano, “Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria”.

La cerimonia, avvenuta alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Tullio del Sette e del Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Amato, nonché di Autorità civili, religiose e militari della Capitale, ha avuto come momento di particolare emozione l’apposizione, a cura dei familiari, degli “Alamari”, tradizionale simbolo dell’Arma, sulla Grande Uniforme Storica indossata da ciascun giovane carabiniere.

Il Comandante Generale dell'Arma Tullio Del Sette appone gli alamari ad un allievo CarabiniereNon sono mancate le lacrime di gioia di alcuni Allievi e gli scroscianti applausi dei parenti.

Nella circostanza, è stata celebrata la “Giornata delle medaglie d’Oro al Valor Militare”.

I neo carabinieri, al termine del corso formativo, e dopo un periodo di affiancamento pratico presso i Comandi di Stazione, ove assaporeranno la realtà operativa, raggiungeranno le sedi di servizio, capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale, ove saranno definitivamente destinati, e, con il giovanile entusiasmo che li contraddistingue, si prodigheranno in favore della collettività, assicurando il loro apporto per il conseguimento dei fini istituzionali.

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Giurano gli allievi Carabinieri del 129mo corso: in 198 ricevono gli alamari.

ROMA 20 Aprile 2012 – Questa mattina, in Roma, all’interno della caserma “Orlando De Tommaso”, sede della Legione AllieviCarabinieri, hanno avuto luogo le cerimonie di giuramento solenne e conferimento degli alamari ai 198 Allievi Carabinieri frequentatori, presso la Scuola Allievi Carabinieri di Roma, del 129° corso formativo intitolato al “Carabiniere Giuseppe Plado Mosca, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria”. Nella circostanza è stata altresì celebrata la “Giornata delle Medaglie d’Oro al Valor Militare”. All’evento ha partecipato il Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Clemente Gasparri e il Comandante della Legione Allievi Carabinieri, Generale di Brigata Enzo Bernardini, nonché varie autorità e i familiari degli Allievi Carabinieri.

La Legione Allievi Carabinieri, che nel 2011 ha celebrato il 150° anniversario della sua costituzione, è l’Istituto di formazione più antico dell’Arma dei Carabinieri e trae le sue origini dal Deposito di Reclutamento fondato nel 1822.

Forse non tutti sanno che la Legione Allievi Carabinieri non ha una propria Bandiera di Istituto, tipica degli Enti addestrativi militari, in quanto da 118 anni ha l’onore di custodire la Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri.

La Legione Allievi ha formato tutti i Carabinieri che, nella duplice veste di soldati e di tutori della legge, hanno servito la Patria, in pace ed in guerra, nel territorio nazionale e all’estero, talvolta sino all’estremo sacrificio, come avvenuto, la notte tra l’8 e il 9 settembre 1943, a Roma, presso il ponte della Magliana, dove, nei combattimenti per la difesa della Capitale contro soverchianti forze tedesche, caddero numerosi giovani Allievi Carabinieri ed il loro Comandante, il Capitano Orlando De Tommaso, cui è stata intitolata la sede della Legione. Questa vicenda, tra le tante che hanno visto protagonisti i Carabinieri, come la deportazione in Germania, il mattino del 7 ottobre del 1943, di oltre 2.000 Carabinieri in servizio a Roma che vennero fatti radunare anche presso la caserma della Legione Allievi, merita di essere ricordata perché emblematica del legame che lega l’Arma alla città eterna, il cui gonfalone, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, ha partecipato alla cerimonia presso la Legione AllieviCarabinieri.

Roma: omicidio brigadiere Sciotti, arrestato il complice

ROMA 13 Dicembre 2010 – I Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno arrestato, alle prime luci dell’alba, nel corso di un blitz nella sua abitazione di Guidonia, un uomo di 46 anni, di origine algerina, ritenuto uno dei componenti del commando di rapinatori che il pomeriggio del 13 giugno 2002, armati di pistola e con il volto travisato, uccisero il Vice Brigadiere dei Carabinieri Sandro Sciotti mentre tentava di impedirgli di portare a termine una rapina in una banca di Santa Maria delle Mole.
Il 13 giugno 2002 una banda di rapinatori assalta una filiale della Banca Popolare del Lazio a Santa Maria delle Mole. I malviventi, dapprima sfondano la vetrata della filiale con un fuoristrada e poi fanno irruzione immobilizzando gli impiegati e i clienti con la minaccia delle armi. Si è appena conclusa la partita Italia-Messico. Le vie sono vuote. Sul posto arriva una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Santa Maria delle Mole. Il Vice Brigadiere Sandro Sciotti si avvicina e riesce a bloccare uno di loro intento a fare da vedetta. Gli altri rapinatori, accortisi di quanto avviene all’esterno, escono dall’istituto bancario, con un magro bottino, e si avventano contro il brigadiere dei Carabinieri, colpito a morte, a distanza ravvicinata, da più colpi di arma da fuoco.
A distanza di tempo, a seguito di nuovi elementi emersi in collegamento con altri reati e di nuovi risultati delle investigazioni scientifiche del R.I.S. di Roma, la Procura della Repubblica di Velletri ha riaperto il procedimento e le indagini hanno consentito di individuare il terzo complice finora rimasto impunito. Il malvivente è stato così arrestato, in applicazione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri che ha concordato pienamente con le indagini dei Carabinieri dirette dal sost. Proc. dott. Travaglini. L’arrestato, la cui identificazione da parte dei Carabinieri della Compagnia di Tivoli ha trovato riscontro in una impronta digitale trovata sul casco utilizzato da uno dei rapinatori, è già noto alle forze dell’ordine per analoghi reati commessi sempre con l’utilizzo di armi da fuoco.
Per l’omicidio del Vice Brigadiere dei Carabinieri Sandro Sciotti , avvenuto il 13 giugno 2002 a Santa Maria delle Mole, grazie alle indagini dei Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Roma, erano stati già arrestati due indagati di cui solo Roberto Pedetta è stato condannato in via definitiva a scontare la pena della reclusione di anni 30.

Per l’episodio della rapina di Santa Maria delle Mole, il Vice Brigadiere dei Carabinieri Sandro Sciotti è stato insignito di Medaglia d’oro al valor militare, alla memoria, e a lui è stata intitolata la locale caserma dei Carabinieri, dove prestava servizio.