Archivi tag: Milano

L’Arma dei Carabinieri al suo 198mo anniversario

ROMA 05 Giugno 2012 – Oggi, 5 giugno, l’Arma dei Carabinieri celebra in tutta Italia, col pensiero rivolto alle tante comunità dell’Emilia Romagna colpite dal recente sisma, il 198° Annuale di fondazione.

A Roma, all’interno della Caserma “Salvo D’Acquisto” di Tor di Quinto, avrà luogo una sobria cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che sarà accompagnato dal Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Biagio Abrate, e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli.
Tantissime le autorità previste.
La cerimonia, che avrà inizio alle ore 19:30 con lo schieramento di tre Reggimenti di formazione rappresentativi di tutte le componenti dell’Arma, prevede la rassegna dei Reparti da parte del Presidente della Repubblica, l’intervento del Ministro della Difesa, la consegna delle “Ricompense” ai Carabinieri maggiormente distintisi nelle attività di servizio e del “Premio Annuale“ a cinque Comandanti di Stazione, quest’anno provenienti dalle aree colpite dal sisma. Dopo il deflusso dei Reparti, seguirà lo Storico Carosello Equestre, eseguito dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo per rievocare la gloriosa “Carica di Pastrengo” del 1848. Gli onori finali al Presidente della Repubblica alle ore 21:25 chiuderanno la cerimonia.
La manifestazione potrà essere seguita in diretta sul canale SKY TG24 active, sui siti www.carabinieri.itwww.rai.tv e www.tg1.rai.it, nonché limitatamente al Carosello Storico sul canale RAINEWS24. La manifestazione, inoltre, sarà trasmessa in differita il 6 giugno, dalle ore 17:15, su RAI 1.

Programma della Cerimonia

h. 19.30        Schieramento dei Reparti ed esecuzione di brani musicali da parte della Banda
h. 20.00        Onori al Presidente della Repubblica e rassegna dei Reparti
h. 20.10        Intervento del Ministro della Difesa
h. 20.25        Consegna delle ricompense e del “premio annuale” a 5 Comandanti di Stazione maggiormente distintisi nel servizio d’istituto
h. 20.40        Deflusso dei Reparti
h. 21.00        Carosello equestre del Reggimento Carabinieri a Cavallo
h. 21.20        Onori finali al Presidente della Repubblica
h. 21.25        Termine della cerimonia.

Riepilogo dell’attività operativa dell’Arma nel 2011
L’azione dell’Arma si è sviluppata attraverso l’intervento di molteplici componenti operative in grado di incidere con la dovuta efficacia su ogni specifico settore e, nel contempo, di interagire tra loro con immediatezza e continuità, garantendo all’offerta di sicurezza completezza e flessibilità. Di fronte alla rapida evoluzione del quadro complessivo delle esigenze, l’Istituzione ha continuato a impegnarsi in un ampio progetto di aggiornamento di strutture, tecniche e procedure, utilizzando tutte le più moderne innovazioni tecnologiche, con l’obiettivo di operare in modo sempre più efficace e poter corrispondere, quindi, ai complessi bisogni del corpo sociale.
L’Arma, da sempre, è impegnata al servizio dei cittadini con un modello organizzativo che ha la sua matrice nell’aderenza alle molteplici esigenze delle differenti realtà territoriali del Paese. Un modello che – accanto a reparti di altissima e diversificata specializzazione – ha il suo originale punto di forza nella struttura molecolare delle 4.620 Stazioni Carabinieri e delle 53 Tenenze, le quali aderiscono con piena funzionalità al complesso reticolo degli 8.092 comuni.
Si tratta di reparti che, oltre a svolgere i prioritari compiti di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali, si caratterizzano quali terminali, spesso informali, della rete di protezione e di solidarietà sociale del Paese, proprio in ragione della loro storica capacità di intercettare ogni situazione in grado di incidere sulla qualità della vita o di innescare disordine e conflittualità sociale.
Sul piano delle attività svolte, nell’anno appena trascorso le sole Stazioni hanno segnalato all’Autorità giudiziaria 305.927 persone, ne hanno tratto in arresto 48.292 e, soprattutto, hanno perseguito circa 2 milioni di reati (1.979.585), che corrispondono al 69,6% delle denunce complessivamente presentate a tutti i reparti e uffici delle Forze di polizia.
L’attività di controllo del territorio, fondata proprio sulla capillare distribuzione in ambito nazionale di Tenenze e Stazioni, è stata sviluppata con oltre 4.300.000 servizi, nel corso dei quali si è proceduto all’identificazione di 18.926.916 persone e al controllo di 14.489.020 veicoli. L’azione di questi presidi, i quali garantiscono il contatto quotidiano con la realtà degli ambiti territoriali di competenza e con le problematiche della popolazione, è ulteriormente qualificata dai 149.187 servizi svolti dal “Carabiniere di quartiere”, che opera in 810 quartieri di tutti i 103 capoluoghi di provincia e di altre 116 maggiori città.
Un apporto determinante al settore preventivo è altresì offerto dall’attenta e ininterrotta attività di vigilanza e pronto intervento svolta dai Nuclei Radiomobili, che hanno effettuato oltre 205.000 interventi, nonché tratto in arresto 27.814 persone. L’efficacia del dispositivo è accresciuta dall’attività di coordinamento delle pattuglie svolta dalle Centrali Operative attestate presso i Comandi Provinciali e le Compagnie, che attraverso il “112” – individuato quale Numero Unico di Emergenza Europeo – hanno assicurato la risposta alle oltre 5 milioni di richieste pervenute dai cittadini. Gli operatori, sfruttando una piattaforma tecnologica che consente la gestione completamente automatizzata degli interventi e dei sistemi di sicurezza e di allarme dei veicoli, nonché la radiolocalizzazione di tutti i servizi operativi e la memorizzazione automatica dei dati degli eventi, garantiscono, in qualsiasi circostanza, l’intervento tempestivo da parte della pattuglia più vicina al luogo interessato.
Tale dispositivo di controllo del territorio è stato rinforzato con l’impiego medio giornaliero di 1.450 unità tratte dai Battaglioni Carabinieri, di cui 302 militari in forza alle Compagnie di Intervento Operativo. In particolare, l’impiego delle C.I.O. in varie località del territorio nazionale ha consentito di garantire una risposta immediata alle più gravi emergenze, a sostegno dell’azione preventiva e di contrasto ordinariamente svolta dai comandi territoriali.
Accanto all’attività di prevenzione generale, l’Arma pone da sempre una particolare attenzione ai controlli sulla circolazione stradale, riferita alla viabilità ordinaria urbana ed extraurbana. Lo sforzo, tra l’altro, è rivolto alla prevenzione del fenomeno c.d. delle “stragi del sabato sera” attraverso la predisposizione di servizi con spiccato orientamento alla deterrenza, connotati dalla massima visibilità dei dispositivi e finalizzati al controllo del tasso di alcool nel sangue e dell’eventuale uso di sostanze stupefacenti da parte dei conducenti. Nel 2011, i servizi dedicati alla vigilanza stradale hanno richiesto l’impiego di oltre 4.110.000 pattuglie che hanno accertato circa 505.000 infrazioni al Codice della Strada. Sul piano dell’infortunistica, sono stati invece rilevati oltre 30.000 incidenti, che hanno causato il decesso di 1.092 persone e il ferimento di altre 22.312. Nello specifico settore l’attività non si è limitata ai soli aspetti repressivi, ma anche alla diffusione della “cultura della legalità” tra i giovani, con la partecipazione ad attività didattiche in materia di educazione alla circolazione stradale.
Il potenziamento del controllo del territorio si è avvalso anche delle capacità di 24 Nuclei cinofili (che complessivamente hanno svolto 7.556 servizi: dall’intervento in caso di calamità naturali, alla ricerca di persone scomparse e di stupefacenti, alla individuazione di ordigni), dei tiratori scelti e degli artificieri antisabotaggio in occasione di grandi eventi, delle 1.713 pattuglie del Reggimento carabinieri a Cavallo nelle aree verdi urbane e nei boschi, e degli Squadroni Eliportati “Cacciatori” Calabria e Sardegna, estremamente utili in ambienti naturali impervi, come le zone montuose della Sila e della Barbagia. Nel 2011 i “Cacciatori” hanno svolto complessivamente 3.811 servizi, nel corso dei quali sono state tratte in arresto 205 persone. Anche nei cieli e nelle acque interne l’impegno dell’Arma è stato costante, come testimoniano le oltre 4.278 missioni di volo operative svolte dagli elicotteri dei 15 Nuclei presenti sul territorio nazionale e le 89.666 ore di navigazione delle motovedette in dotazione, che hanno consentito, tra l’altro, il soccorso di 309 imbarcazioni e di 5.197 persone in difficoltà. Di non minore importanza il contributo fornito dai Carabinieri della “montagna” e dai subacquei. Nel 2011, sciatori e rocciatori hanno assicurato 19.111 servizi, mentre i subacquei hanno effettuato 732 interventi di soccorso e di polizia giudiziaria.
Di assoluto rilievo è stato anche l’impegno nel settore dell’ordine pubblico. A testimonianza della professionalità e dell’equilibrio con cui le Forze di polizia gestiscono tale delicato servizio, rileva sottolineare che solo nell’1,8% delle 10.461 manifestazioni pubbliche preavvisate nel corso del 2011 si sono registrati episodi di intemperanza. Sia nelle manifestazioni di piazza sia in quelle sportive è stata sempre garantita un’adeguata cornice di sicurezza. L’impegno è stato davvero ragguardevole: 421.931 unità dell’Organizzazione Territoriale, cui si sono affiancate 182.350 unità dei Reggimenti e Battaglioni.
Con riferimento all’attività di contrasto, nell’anno appena trascorso, i Carabinieri hanno perseguito complessivamente 2.053.865 reati, hanno tratto in arresto 85.518 persone e ne hanno deferite 398.846.
Sul versante della lotta alla criminalità organizzata la risposta operativa dell’Arma, frutto dell’azione congiunta dei comandi territoriali e del Raggruppamento Operativo Speciale, ha condotto nel corso del 2011 alla denuncia di 1.641 persone per associazione mafiosa, al sequestro di beni per circa 2 miliardi di euro, nonché all’arresto di 632 latitanti per vari reati.
Anche sul fronte della minaccia eversiva e terroristica, il costante raccordo informativo tra i reparti dell’Organizzazione Territoriale e il Raggruppamento Operativo Speciale ha consentito di conseguire significativi risultati. La consolidata capacità di analisi maturata negli anni dal R.O.S. si è rivelata presupposto essenziale per valutare compiutamente i possibili scenari evolutivi della minaccia e predisporre, conseguentemente, più efficaci strumenti di contrasto.
Proprio per migliorare l’azione investigativa, l’Arma ha istituito Sezioni “Misure di prevenzione” nei Nuclei Investigativi dei principali Comandi Provinciali, nonché, in seno al ROS, cinque Reparti anticrimine e un “Reparto Crimini Violenti”, destinato ad accrescere e qualificare le capacità investigative in occasione di delitti particolarmente efferati e complessi, che suscitano più vasto allarme sociale. E’ stato realizzato, in sostanza, un sistema investigativo integrato, particolarmente idoneo ad affrontare le diversificate minacce, grazie a risorse tecnologiche all’avanguardia e all’apporto di personale capace di operare con le metodologie più moderne.
Questa è la ragione per cui l’Arma investe notevoli risorse nel settore della formazione, aggiornando costantemente i programmi addestrativi del personale. Tra le iniziative finalizzate al conseguimento di più elevati standard di professionalità, assume una particolare rilevanza l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative, che dal 2008 provvede alla specializzazione degli ufficiali di polizia giudiziaria abilitati alla conduzione delle investigazioni più complesse e all’uso dei più sofisticati strumenti tecnologici oggi disponibili. Attraverso questo prestigioso Istituto, l’Arma offre oggi, in assoluto, la migliore risposta possibile alla riconosciuta necessità di valorizzare le risorse umane nel campo dell’attività di polizia giudiziaria e garantisce il massimo livello qualitativo alle tecniche di investigazione scientifica, dalle attività di sopralluogo e repertamento sulla “scena del crimine” alla successiva analisi delle tracce del reato.
L’esecuzione operativa di queste delicate attività è demandata al Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), ai 4 Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.) distribuiti in ambito nazionale e, nei maggiori Comandi Provinciali, alle Sezioni Investigazioni Scientifiche (S.I.S.) che, nel 2011, hanno portato a termine, complessivamente, 18.325 accertamenti tecnico-scientifici.
Il panorama degli assetti istituzionali è completato dai reparti speciali che operano, nel quadro della ripartizione dei comparti di specialità tra le Forze di polizia, in stretto rapporto con le unità territoriali, a salvaguardia degli interessi primari della collettività direttamente riconducibili alla qualità della vita.
La qualificata attività svolta dall’Arma negli specifici settori è significativamente espressa dalle oltre 58.000 ispezioni effettuate dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, i cui Nuclei hanno accertato circa 38.000 infrazioni e tratto in arresto 144 persone. Analogamente considerevoli sono i risultati conseguiti dal Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale, che ha recuperato oltre 73.000 opere d’arte nell’ambito degli oltre 86.900 controlli eseguiti. Di assoluto prestigio è stata anche l’attività condotta dal Comando per la Tutela dell’Ambiente, che nell’anno trascorso ha compiuto 2.234 controlli, ha tratto in arresto 64 persone e ne ha deferite ulteriori 1.448. Il quadro è completato dall’azione svolta dai Nuclei Ispettorato del Lavoro, sia per verificare l’osservanza della normativa antinfortunistica e previdenziale e sia per arginare i fenomeni del lavoro nero e dell’impiego di manodopera clandestina. Analoga attività ispettiva è stata condotta dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari  per contrastare il fenomeno delle truffe ai danni dell’Unione Europea, nonché per tutelare i consumatori mediante verifiche sui cicli di produzione in agricoltura e sulla genuinità dei prodotti immessi sul mercato. Nell’altrettanto delicato settore della prevenzione e del contrasto al falso nummario, il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria ha arrestato 341 persone e deferito altre 403, sequestrando, tra l’altro, banconote, assegni e valori bollati falsificati per un ammontare complessivo di oltre 1.730.000 euro, nonché monete contraffatte per 4.094 euro.
L’impegno nei Teatri operativi all’estero è espresso dai 1731 carabinieri impiegati in operazioni di sostegno della pace, dall’Iraq alla Bosnia, dal Kossovo alla Cisgiordania, dall’Afghanistan al Libano, fino alla Georgia, a Cipro e al Congo, oltre a 458 carabinieri impiegati per tutelare le 127 sedi diplomatiche italiane nel mondo. L’abnegazione e il coraggio di tutti i Carabinieri trovano speciale riscontro nell’alto contributo di sangue pagato nel 2011: 13 carabinieri caduti in servizio e 612 feriti.

A Milano, presso la caserma “Medici”, la cerimonia per il 198° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Durante l’evento si esibisce la Fanfara del 3° Btg. CC “Lombardia”.

A Firenze, la Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze di esibisce in un concerto in occasione della celebrazione del 198° Annuale di Fondazione dell’Arma.

A Torino, alla presenza del Ministro Elsa Fornero l’Arma dei Carabinieri celebra 198° Annuale di Fondazione nella sede della Scuola Allievi Carabinieri e, sempre nel capoluogo piemontese, ieri mattina, nel quadro delle manifestazioni celebrative del 198° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri – come di consueto – il Comandante della Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”, Generale diBrigata Pasquale Lavacca, accompagnato dal Comandante Provinciale, ColonnelloRoberto Massi, ha reso omaggio alla memoria del primo Comandante Generale del Corpo dei Carabinieri Reali, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Thaon di Revel di Sant’Andrea, depositando un omaggio floreale sulla relativa tomba.

Come da consolidata tradizione il Comandante della Legione Carabinieri accolto dall’ultimo discendente del fondatore dell’Arma, Dottor Paolo Vandini, e dal Sindaco del Comune di Poirino, Ingegner Sergio Tamagnone, si è recato in frazione Ternavasso presso la casa natale del Generale Thaon di Revel, oggi sede di un’avviata azienda agricola.

Nella cappella annessa alla residenza, militari in grande uniforme hanno deposto un omaggio floreale sulle vestigia di colui che fondò e resse per primo le sorti dell’allora Corpo dei Carabinieri Reali, che già ebbero come primo Comando la Caserma “Bergia” nella centralissima Piazza Carlo Emanuele II, ancora oggi sede del Comando Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”.

A Torino le celebrazioni della ricorrenza – ormai prossima al bicentenario – avranno luogo, come per il passato, presso la Scuola Allievi Carabinieri di Torino all’interno dell’altrettanto storica Caserma “Cernaia”, oggi martedì 5 giugno.

La cerimonia militare, alla presenza di numerose autorità civili e militari, sarà preceduta, come da tradizione, dalla deposizione di una corona d’alloro al Monumento al Carabiniere, presso i Giardini Reali, inaugurato nel 1933 ed eretto con il contributo di tutti gli 8.000 Comuni d’Italia, quale tangibile segno di stima e di vicinanza verso l’Arma dei Carabinieri.

A Piacenza, il Colonnello M.B.V.M. Paolo Rota Gelpi, Comandante Provinciale Carabinieri di Piacenza, oggi alle 10, alla presenza del Prefetto di Piacenza, Antonino Puglisi, ha celebrato il 198° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri presso la caserma “Paride Biselli” di via Beverora.

In memoria delle vittime del sisma che ha colpito duramente l’Emilia, la celebrazione è stata limitata alla sola cerimonia militare.

Inquadrato un reparto di formazione con personale e mezzi del Comando Provinciale e dell’Ispettorato Nord Carabinieri della Banca d’Italia, costituito da un plotone in Grande Uniforme Speciale ed una Squadra automontata, al Comando del Capitano Andrea Leo, Comandante della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, tutti coordinati dal Colonnello Edoardo Cappellano.

Presenti i labari del Comune di Piacenza, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza, della Amministrazione provinciale e dei Comuni di Castel San Giovanni, Fiorenzuola d’Arda e Bobbio.

Intervenuti le massime autorità provinciali, i familiari dei decorati e dei carabinieri in servizio ed in congedo, scolaresche, una rappresentanza della sezione della Associazione Nazionale Carabinieri e del gruppo “Benemerite”, la Croce Rossa Italiana e il volontariato, le Associazioni d’Arma.

Dopo la rassegna, è stato osservato un minuto di silenzio seguito dalla lettura dell’Ordine del Giorno ed il saluto del Comandante Provinciale Carabinieri di Piacenza, il quale ha tracciato il bilancio dell’attività svolta e delle strategie per il futuro finalizzate alla tutela dei cittadini.

Sono stati quindi consegnati dei riconoscimenti per i carabinieri che si sono particolarmente distinti in attività di servizio.

Infine, è stata deposta una corona di fiori al monumento dedicato al Carabiniere Paride Biselli, Medaglia d’Argento al Valor Militare.

 

L'Arma dei Carabinieri al suo 198mo anniversario

ROMA 05 Giugno 2012 – Oggi, 5 giugno, l’Arma dei Carabinieri celebra in tutta Italia, col pensiero rivolto alle tante comunità dell’Emilia Romagna colpite dal recente sisma, il 198° Annuale di fondazione.

A Roma, all’interno della Caserma “Salvo D’Acquisto” di Tor di Quinto, avrà luogo una sobria cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che sarà accompagnato dal Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Biagio Abrate, e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli.
Tantissime le autorità previste.
La cerimonia, che avrà inizio alle ore 19:30 con lo schieramento di tre Reggimenti di formazione rappresentativi di tutte le componenti dell’Arma, prevede la rassegna dei Reparti da parte del Presidente della Repubblica, l’intervento del Ministro della Difesa, la consegna delle “Ricompense” ai Carabinieri maggiormente distintisi nelle attività di servizio e del “Premio Annuale“ a cinque Comandanti di Stazione, quest’anno provenienti dalle aree colpite dal sisma. Dopo il deflusso dei Reparti, seguirà lo Storico Carosello Equestre, eseguito dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo per rievocare la gloriosa “Carica di Pastrengo” del 1848. Gli onori finali al Presidente della Repubblica alle ore 21:25 chiuderanno la cerimonia.
La manifestazione potrà essere seguita in diretta sul canale SKY TG24 active, sui siti www.carabinieri.itwww.rai.tv e www.tg1.rai.it, nonché limitatamente al Carosello Storico sul canale RAINEWS24. La manifestazione, inoltre, sarà trasmessa in differita il 6 giugno, dalle ore 17:15, su RAI 1.

Programma della Cerimonia

h. 19.30        Schieramento dei Reparti ed esecuzione di brani musicali da parte della Banda
h. 20.00        Onori al Presidente della Repubblica e rassegna dei Reparti
h. 20.10        Intervento del Ministro della Difesa
h. 20.25        Consegna delle ricompense e del “premio annuale” a 5 Comandanti di Stazione maggiormente distintisi nel servizio d’istituto
h. 20.40        Deflusso dei Reparti
h. 21.00        Carosello equestre del Reggimento Carabinieri a Cavallo
h. 21.20        Onori finali al Presidente della Repubblica
h. 21.25        Termine della cerimonia.

Riepilogo dell’attività operativa dell’Arma nel 2011
L’azione dell’Arma si è sviluppata attraverso l’intervento di molteplici componenti operative in grado di incidere con la dovuta efficacia su ogni specifico settore e, nel contempo, di interagire tra loro con immediatezza e continuità, garantendo all’offerta di sicurezza completezza e flessibilità. Di fronte alla rapida evoluzione del quadro complessivo delle esigenze, l’Istituzione ha continuato a impegnarsi in un ampio progetto di aggiornamento di strutture, tecniche e procedure, utilizzando tutte le più moderne innovazioni tecnologiche, con l’obiettivo di operare in modo sempre più efficace e poter corrispondere, quindi, ai complessi bisogni del corpo sociale.
L’Arma, da sempre, è impegnata al servizio dei cittadini con un modello organizzativo che ha la sua matrice nell’aderenza alle molteplici esigenze delle differenti realtà territoriali del Paese. Un modello che – accanto a reparti di altissima e diversificata specializzazione – ha il suo originale punto di forza nella struttura molecolare delle 4.620 Stazioni Carabinieri e delle 53 Tenenze, le quali aderiscono con piena funzionalità al complesso reticolo degli 8.092 comuni.
Si tratta di reparti che, oltre a svolgere i prioritari compiti di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali, si caratterizzano quali terminali, spesso informali, della rete di protezione e di solidarietà sociale del Paese, proprio in ragione della loro storica capacità di intercettare ogni situazione in grado di incidere sulla qualità della vita o di innescare disordine e conflittualità sociale.
Sul piano delle attività svolte, nell’anno appena trascorso le sole Stazioni hanno segnalato all’Autorità giudiziaria 305.927 persone, ne hanno tratto in arresto 48.292 e, soprattutto, hanno perseguito circa 2 milioni di reati (1.979.585), che corrispondono al 69,6% delle denunce complessivamente presentate a tutti i reparti e uffici delle Forze di polizia.
L’attività di controllo del territorio, fondata proprio sulla capillare distribuzione in ambito nazionale di Tenenze e Stazioni, è stata sviluppata con oltre 4.300.000 servizi, nel corso dei quali si è proceduto all’identificazione di 18.926.916 persone e al controllo di 14.489.020 veicoli. L’azione di questi presidi, i quali garantiscono il contatto quotidiano con la realtà degli ambiti territoriali di competenza e con le problematiche della popolazione, è ulteriormente qualificata dai 149.187 servizi svolti dal “Carabiniere di quartiere”, che opera in 810 quartieri di tutti i 103 capoluoghi di provincia e di altre 116 maggiori città.
Un apporto determinante al settore preventivo è altresì offerto dall’attenta e ininterrotta attività di vigilanza e pronto intervento svolta dai Nuclei Radiomobili, che hanno effettuato oltre 205.000 interventi, nonché tratto in arresto 27.814 persone. L’efficacia del dispositivo è accresciuta dall’attività di coordinamento delle pattuglie svolta dalle Centrali Operative attestate presso i Comandi Provinciali e le Compagnie, che attraverso il “112” – individuato quale Numero Unico di Emergenza Europeo – hanno assicurato la risposta alle oltre 5 milioni di richieste pervenute dai cittadini. Gli operatori, sfruttando una piattaforma tecnologica che consente la gestione completamente automatizzata degli interventi e dei sistemi di sicurezza e di allarme dei veicoli, nonché la radiolocalizzazione di tutti i servizi operativi e la memorizzazione automatica dei dati degli eventi, garantiscono, in qualsiasi circostanza, l’intervento tempestivo da parte della pattuglia più vicina al luogo interessato.
Tale dispositivo di controllo del territorio è stato rinforzato con l’impiego medio giornaliero di 1.450 unità tratte dai Battaglioni Carabinieri, di cui 302 militari in forza alle Compagnie di Intervento Operativo. In particolare, l’impiego delle C.I.O. in varie località del territorio nazionale ha consentito di garantire una risposta immediata alle più gravi emergenze, a sostegno dell’azione preventiva e di contrasto ordinariamente svolta dai comandi territoriali.
Accanto all’attività di prevenzione generale, l’Arma pone da sempre una particolare attenzione ai controlli sulla circolazione stradale, riferita alla viabilità ordinaria urbana ed extraurbana. Lo sforzo, tra l’altro, è rivolto alla prevenzione del fenomeno c.d. delle “stragi del sabato sera” attraverso la predisposizione di servizi con spiccato orientamento alla deterrenza, connotati dalla massima visibilità dei dispositivi e finalizzati al controllo del tasso di alcool nel sangue e dell’eventuale uso di sostanze stupefacenti da parte dei conducenti. Nel 2011, i servizi dedicati alla vigilanza stradale hanno richiesto l’impiego di oltre 4.110.000 pattuglie che hanno accertato circa 505.000 infrazioni al Codice della Strada. Sul piano dell’infortunistica, sono stati invece rilevati oltre 30.000 incidenti, che hanno causato il decesso di 1.092 persone e il ferimento di altre 22.312. Nello specifico settore l’attività non si è limitata ai soli aspetti repressivi, ma anche alla diffusione della “cultura della legalità” tra i giovani, con la partecipazione ad attività didattiche in materia di educazione alla circolazione stradale.
Il potenziamento del controllo del territorio si è avvalso anche delle capacità di 24 Nuclei cinofili (che complessivamente hanno svolto 7.556 servizi: dall’intervento in caso di calamità naturali, alla ricerca di persone scomparse e di stupefacenti, alla individuazione di ordigni), dei tiratori scelti e degli artificieri antisabotaggio in occasione di grandi eventi, delle 1.713 pattuglie del Reggimento carabinieri a Cavallo nelle aree verdi urbane e nei boschi, e degli Squadroni Eliportati “Cacciatori” Calabria e Sardegna, estremamente utili in ambienti naturali impervi, come le zone montuose della Sila e della Barbagia. Nel 2011 i “Cacciatori” hanno svolto complessivamente 3.811 servizi, nel corso dei quali sono state tratte in arresto 205 persone. Anche nei cieli e nelle acque interne l’impegno dell’Arma è stato costante, come testimoniano le oltre 4.278 missioni di volo operative svolte dagli elicotteri dei 15 Nuclei presenti sul territorio nazionale e le 89.666 ore di navigazione delle motovedette in dotazione, che hanno consentito, tra l’altro, il soccorso di 309 imbarcazioni e di 5.197 persone in difficoltà. Di non minore importanza il contributo fornito dai Carabinieri della “montagna” e dai subacquei. Nel 2011, sciatori e rocciatori hanno assicurato 19.111 servizi, mentre i subacquei hanno effettuato 732 interventi di soccorso e di polizia giudiziaria.
Di assoluto rilievo è stato anche l’impegno nel settore dell’ordine pubblico. A testimonianza della professionalità e dell’equilibrio con cui le Forze di polizia gestiscono tale delicato servizio, rileva sottolineare che solo nell’1,8% delle 10.461 manifestazioni pubbliche preavvisate nel corso del 2011 si sono registrati episodi di intemperanza. Sia nelle manifestazioni di piazza sia in quelle sportive è stata sempre garantita un’adeguata cornice di sicurezza. L’impegno è stato davvero ragguardevole: 421.931 unità dell’Organizzazione Territoriale, cui si sono affiancate 182.350 unità dei Reggimenti e Battaglioni.
Con riferimento all’attività di contrasto, nell’anno appena trascorso, i Carabinieri hanno perseguito complessivamente 2.053.865 reati, hanno tratto in arresto 85.518 persone e ne hanno deferite 398.846.
Sul versante della lotta alla criminalità organizzata la risposta operativa dell’Arma, frutto dell’azione congiunta dei comandi territoriali e del Raggruppamento Operativo Speciale, ha condotto nel corso del 2011 alla denuncia di 1.641 persone per associazione mafiosa, al sequestro di beni per circa 2 miliardi di euro, nonché all’arresto di 632 latitanti per vari reati.
Anche sul fronte della minaccia eversiva e terroristica, il costante raccordo informativo tra i reparti dell’Organizzazione Territoriale e il Raggruppamento Operativo Speciale ha consentito di conseguire significativi risultati. La consolidata capacità di analisi maturata negli anni dal R.O.S. si è rivelata presupposto essenziale per valutare compiutamente i possibili scenari evolutivi della minaccia e predisporre, conseguentemente, più efficaci strumenti di contrasto.
Proprio per migliorare l’azione investigativa, l’Arma ha istituito Sezioni “Misure di prevenzione” nei Nuclei Investigativi dei principali Comandi Provinciali, nonché, in seno al ROS, cinque Reparti anticrimine e un “Reparto Crimini Violenti”, destinato ad accrescere e qualificare le capacità investigative in occasione di delitti particolarmente efferati e complessi, che suscitano più vasto allarme sociale. E’ stato realizzato, in sostanza, un sistema investigativo integrato, particolarmente idoneo ad affrontare le diversificate minacce, grazie a risorse tecnologiche all’avanguardia e all’apporto di personale capace di operare con le metodologie più moderne.
Questa è la ragione per cui l’Arma investe notevoli risorse nel settore della formazione, aggiornando costantemente i programmi addestrativi del personale. Tra le iniziative finalizzate al conseguimento di più elevati standard di professionalità, assume una particolare rilevanza l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative, che dal 2008 provvede alla specializzazione degli ufficiali di polizia giudiziaria abilitati alla conduzione delle investigazioni più complesse e all’uso dei più sofisticati strumenti tecnologici oggi disponibili. Attraverso questo prestigioso Istituto, l’Arma offre oggi, in assoluto, la migliore risposta possibile alla riconosciuta necessità di valorizzare le risorse umane nel campo dell’attività di polizia giudiziaria e garantisce il massimo livello qualitativo alle tecniche di investigazione scientifica, dalle attività di sopralluogo e repertamento sulla “scena del crimine” alla successiva analisi delle tracce del reato.
L’esecuzione operativa di queste delicate attività è demandata al Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), ai 4 Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.) distribuiti in ambito nazionale e, nei maggiori Comandi Provinciali, alle Sezioni Investigazioni Scientifiche (S.I.S.) che, nel 2011, hanno portato a termine, complessivamente, 18.325 accertamenti tecnico-scientifici.
Il panorama degli assetti istituzionali è completato dai reparti speciali che operano, nel quadro della ripartizione dei comparti di specialità tra le Forze di polizia, in stretto rapporto con le unità territoriali, a salvaguardia degli interessi primari della collettività direttamente riconducibili alla qualità della vita.
La qualificata attività svolta dall’Arma negli specifici settori è significativamente espressa dalle oltre 58.000 ispezioni effettuate dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, i cui Nuclei hanno accertato circa 38.000 infrazioni e tratto in arresto 144 persone. Analogamente considerevoli sono i risultati conseguiti dal Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale, che ha recuperato oltre 73.000 opere d’arte nell’ambito degli oltre 86.900 controlli eseguiti. Di assoluto prestigio è stata anche l’attività condotta dal Comando per la Tutela dell’Ambiente, che nell’anno trascorso ha compiuto 2.234 controlli, ha tratto in arresto 64 persone e ne ha deferite ulteriori 1.448. Il quadro è completato dall’azione svolta dai Nuclei Ispettorato del Lavoro, sia per verificare l’osservanza della normativa antinfortunistica e previdenziale e sia per arginare i fenomeni del lavoro nero e dell’impiego di manodopera clandestina. Analoga attività ispettiva è stata condotta dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari  per contrastare il fenomeno delle truffe ai danni dell’Unione Europea, nonché per tutelare i consumatori mediante verifiche sui cicli di produzione in agricoltura e sulla genuinità dei prodotti immessi sul mercato. Nell’altrettanto delicato settore della prevenzione e del contrasto al falso nummario, il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria ha arrestato 341 persone e deferito altre 403, sequestrando, tra l’altro, banconote, assegni e valori bollati falsificati per un ammontare complessivo di oltre 1.730.000 euro, nonché monete contraffatte per 4.094 euro.
L’impegno nei Teatri operativi all’estero è espresso dai 1731 carabinieri impiegati in operazioni di sostegno della pace, dall’Iraq alla Bosnia, dal Kossovo alla Cisgiordania, dall’Afghanistan al Libano, fino alla Georgia, a Cipro e al Congo, oltre a 458 carabinieri impiegati per tutelare le 127 sedi diplomatiche italiane nel mondo. L’abnegazione e il coraggio di tutti i Carabinieri trovano speciale riscontro nell’alto contributo di sangue pagato nel 2011: 13 carabinieri caduti in servizio e 612 feriti.

A Milano, presso la caserma “Medici”, la cerimonia per il 198° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Durante l’evento si esibisce la Fanfara del 3° Btg. CC “Lombardia”.

A Firenze, la Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze di esibisce in un concerto in occasione della celebrazione del 198° Annuale di Fondazione dell’Arma.

A Torino, alla presenza del Ministro Elsa Fornero l’Arma dei Carabinieri celebra 198° Annuale di Fondazione nella sede della Scuola Allievi Carabinieri e, sempre nel capoluogo piemontese, ieri mattina, nel quadro delle manifestazioni celebrative del 198° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri – come di consueto – il Comandante della Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”, Generale diBrigata Pasquale Lavacca, accompagnato dal Comandante Provinciale, ColonnelloRoberto Massi, ha reso omaggio alla memoria del primo Comandante Generale del Corpo dei Carabinieri Reali, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Thaon di Revel di Sant’Andrea, depositando un omaggio floreale sulla relativa tomba.

Come da consolidata tradizione il Comandante della Legione Carabinieri accolto dall’ultimo discendente del fondatore dell’Arma, Dottor Paolo Vandini, e dal Sindaco del Comune di Poirino, Ingegner Sergio Tamagnone, si è recato in frazione Ternavasso presso la casa natale del Generale Thaon di Revel, oggi sede di un’avviata azienda agricola.

Nella cappella annessa alla residenza, militari in grande uniforme hanno deposto un omaggio floreale sulle vestigia di colui che fondò e resse per primo le sorti dell’allora Corpo dei Carabinieri Reali, che già ebbero come primo Comando la Caserma “Bergia” nella centralissima Piazza Carlo Emanuele II, ancora oggi sede del Comando Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”.

A Torino le celebrazioni della ricorrenza – ormai prossima al bicentenario – avranno luogo, come per il passato, presso la Scuola Allievi Carabinieri di Torino all’interno dell’altrettanto storica Caserma “Cernaia”, oggi martedì 5 giugno.

La cerimonia militare, alla presenza di numerose autorità civili e militari, sarà preceduta, come da tradizione, dalla deposizione di una corona d’alloro al Monumento al Carabiniere, presso i Giardini Reali, inaugurato nel 1933 ed eretto con il contributo di tutti gli 8.000 Comuni d’Italia, quale tangibile segno di stima e di vicinanza verso l’Arma dei Carabinieri.

A Piacenza, il Colonnello M.B.V.M. Paolo Rota Gelpi, Comandante Provinciale Carabinieri di Piacenza, oggi alle 10, alla presenza del Prefetto di Piacenza, Antonino Puglisi, ha celebrato il 198° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri presso la caserma “Paride Biselli” di via Beverora.

In memoria delle vittime del sisma che ha colpito duramente l’Emilia, la celebrazione è stata limitata alla sola cerimonia militare.

Inquadrato un reparto di formazione con personale e mezzi del Comando Provinciale e dell’Ispettorato Nord Carabinieri della Banca d’Italia, costituito da un plotone in Grande Uniforme Speciale ed una Squadra automontata, al Comando del Capitano Andrea Leo, Comandante della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, tutti coordinati dal Colonnello Edoardo Cappellano.

Presenti i labari del Comune di Piacenza, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza, della Amministrazione provinciale e dei Comuni di Castel San Giovanni, Fiorenzuola d’Arda e Bobbio.

Intervenuti le massime autorità provinciali, i familiari dei decorati e dei carabinieri in servizio ed in congedo, scolaresche, una rappresentanza della sezione della Associazione Nazionale Carabinieri e del gruppo “Benemerite”, la Croce Rossa Italiana e il volontariato, le Associazioni d’Arma.

Dopo la rassegna, è stato osservato un minuto di silenzio seguito dalla lettura dell’Ordine del Giorno ed il saluto del Comandante Provinciale Carabinieri di Piacenza, il quale ha tracciato il bilancio dell’attività svolta e delle strategie per il futuro finalizzate alla tutela dei cittadini.

Sono stati quindi consegnati dei riconoscimenti per i carabinieri che si sono particolarmente distinti in attività di servizio.

Infine, è stata deposta una corona di fiori al monumento dedicato al Carabiniere Paride Biselli, Medaglia d’Argento al Valor Militare.

 

Afghanistan: donne che si raccontano. Quando la prima linea è coniugata al femminile.

ROMA 10 Novembre 2011 – “Mi chiamo Fariha Khorsand, ho 23 anni e sono la quarta figlia di una famiglia dell’élite intellettuale di Kabul. Mi sono diplomata alla scuola superiore Mehry di Herat e frequento il IV° anno della Facoltà di Giornalismo dell’Università di Herat. Fin da quando ero bambina prediligevo le lezioni di scrittura e giornalismo. Adesso ho deciso di trasformare la mia passione in professione. Essere giornalista è molto difficile nel mio paese e lo è ancora di più se sei una donna. Sono consapevole delle difficoltà che dovrò affrontare ma, nonostante questo, sono determinata perché è un modo per aiutare le donne afgane. Dal 2008 lavoro per una radio locale: Mozha. Mi occupo di programmi che si propongono di diffondere i diritti delle donne. Il mio impegno per migliorare le condizioni di vita del mondo femminile si traduce anche in una concreta collaborazione con alcune Organizzazioni Non Governative (ONG) che si occupano di donne vittime di abusi e di violenze. Per l’associazione Society and Human Rights Net ho realizzato ben 36 programmi radiofonici, tutti sul tema della violenza domestica. Il giornalismo è un modo per realizzare un cambiamento significativo in un paese come l’Afghanistan. Io sento di essere parte integrante di questo processo soprattutto perché il mio lavoro aiuta la componente più debole della società: le donne. Sfortunatamente la mia esperienza si limita alle emittenti radiofoniche e, proprio per questo motivo, mi piacerebbe poter trascorrere un periodo all’estero. Il mio sogno è conoscere il mondo del giornalismo a 360° e spero che presto si possa concretizzare.”

Fariha è una delle quattro giornaliste afghane presenti in Italia che stanno partecipando al corso intensivo di giornalismo e reportage per gli studenti e le studentesse dell’Università di Herat organizzato dal 2010 dall’Università Cattolica di Milano e dalla Fondazione Fondiaria SAI all’interno del master in Giornalismo della Cattolica, che mette al centro la promozione della figura femminile in Afghanistan.

Gli altri partecipanti sono Nasima Hamdard, Oranous Honib, Shahin Pouya, ed i due giornalisti Sakhi Ataye e Faisal Karimi, quest’ultimo insegnante di giornalismo alla Università di Herat.

L’Università Cattolica ha avviato un percorso di collaborazione con la Herat University per migliorare la condizione della donna in Afghanistan con particolare attenzione alle attività nell’ambito della comunicazione e dei media. Il progetto si inserisce nelle attività del Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale (CESI) insieme ad altre iniziative di cooperazione in Afghanistan coordinate dal professor Marco Lombardi, che da luglio 2009 sono volte a sostenere la figura della donna attraverso corsi di formazione in università e borse di studio per studentesse.

Il corso di giornalismo, curato dalla Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica, si è avviato con un primo seminario a Herat nel giugno 2010, sulla base di un protocollo di intesa esistente tra le Cattolica e di Herat. La missione del giugno 2010 ha realizzato un corso intensivo di reportage giornalistico per gli studenti dell’Università, 25 studenti di cui 15 donne, del dipartimento di giornalismo. Le lezioni hanno fornito strumenti concettuali e teorici alle giovani giornaliste insieme a strumenti operativi per poter operare sul campo. Tutte hanno realizzato reportage che hanno evidenziato aspetti originali della vita afghana a Herat entrando nelle case della città. In questo senso l’investimento nell’educazione di giovani leve del giornalismo, soprattutto donne, si inquadra in un progetto di pacificazione e di sviluppo centrato sulla popolazione afghana che l’Italia contribuisce a sostenere con forme di cooperazione tra istituzioni. I reportage hanno stimolato le giornaliste a investigare la realtà sociale di Herat. E a partire dalla loro esperienza quotidiana, hanno raccontato la condizione della donna nella società afghana, confermando che oggi sempre di più le donne fotoreporter o filmaker sono in grado di narrare storie per immagini, con uno stile del racconto squisitamente femminile. Da luglio 2010, questi contenuti hanno dato vita a un web magazine intitolato WOMEN to be in cui le donne afghane raccontano le donne afghane, affacciandosi sul mondo globale per affermare la dignità e la speranza di un paese insieme alla volontà determinata delle sue cittadine di esserne protagoniste riconosciute della rinascita. Il web magazine www.womentobe.com, ideato e fortemente voluto dal presidente della Fondazione, Giulia Ligresti, ospita i reportage realizzati a Herat.  A dicembre 2010 è stata realizzata una seconda sessione formativa per l’uso della telecamera per la realizzazione dei video reportage. Questa nuova produzione, insieme alle fotografie, è stata al centro della mostra che si è tenuta il 25 febbraio 2011 a Herat quale momento di sintesi del lavoro svolto, ciò nella prospettiva di dare strumenti ai giovani giornalisti afghani affinché siano loro – e non i media occidentali – a raccontare il proprio Paese. La mostra è stata preceduta dal terzo workshop intensivo di formazione al reportage. Nel complesso sono stati realizzate 14 giornate di formazione per 25 studenti del dipartimento di giornalismo, di cui 15 donne coinvolgendo 10 docenti italiani. Al dipartimento sono state consegnate 30 macchine fotografiche digitali, un telecamera HD professionale e materiale tecnico per la post-produzione (computer e software). La formazione in Italia Il momento conclusivo di questo percorso di formazione è stato realizzato nella settima missione a Herat, agosto 2011, in cui sono stati selezionati  4 giornaliste e 2 giornalisti (di cui 1 docente) da condurre presso la Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica e presso alcune testate italiane che hanno dato la loro disponibilità: Avvenire, Corriere della Sera e RAI World.  Al di là della conclusione del progetto educativo, la permanenza in Italia vuole offrire una concreta occasione alle giornaliste Afghane di entrare in contatto e poi restare in corrispondenza con i media italiani, offrendo uno sguardo originale e “autoctono” sulla realtà di quel tribolato Paese. La formazione in Italia si articola in circa 4 settimane complessive dal 2 novembre al 5 dicembre 2011.

Il corso ad Herat, rivolto a 25 studenti, di cui 15 donne, del dipartimento di giornalismo dell’Università di Herat, ha fornito strumenti teorici e operativi che hanno portato alla realizzazione di reportage sulla vita quotidiana afghana. Questi racconti hanno dato vita al web magazine Women to Be, in cui le donne afghane raccontano le donne afghane, con la volontà di essere le protagoniste riconosciute di una rinascita del proprio Paese.

Nel mese di novembre 2011, 4 giornaliste e 2 giornalisti di Herat concludono la loro formazione in Italia impegnandosi prima a Roma in un corso organizzato da Rai World con la Struttura Selezione e Formazione della Rai presso le testate giornalistiche di Saxa Rubra e poi a Milano presso la Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica, con inserimento nelle redazioni del Corriere della Sera e dell’Avvenire.

Nell’occasione è stato presentato a Roma presso il CASD il “Progetto Afghanistan” di Rai World, con il  Dossier Afghanistan (newsletter settimanale di notizie stampa  e  di  video prodotti dalla Nato) e con il sito web dedicato alla missione italiana in Afghanistan www.italiafghanistan.rai.it, con il suo universo di social networks (Facebook, Twitter, Youtube e Vimeo).

Al convegno, che si è tenuto lo scorso 10 novembre è stato anche presentato il promo del documentario in HD “Afghanistan 2011. Herat in Transition”  che andrà in onda sui canali Rai (disponibile anche in DVD e Blu Ray con sottotitoli in inglese e oversound in Dari). Il filmato racconta la storica transizione in atto in Afghanistan con una particolare attenzione dedicata all’emancipazione femminile in quel paese tanto difficile per le donne.

Alla presentazione del progetto sono intervenuti: il generale di brigata Massimo Fogari Pubblica Informazione SMD, Sandro Vannucci Rai World, Marco Lombardi Università Cattolica, Giulia Ligresti  Fondazione Fondiaria SAI, Marco Tarquinio direttore di Avvenire, Antonio Morra Corriere della Sera, Claudio Cappon  A.D. di Rai World. Con la presenza di:  Francesco M. Talò, Inviato Speciale per l’Afghanistan e il Pakistan del Ministro degli Affari Esteri e il generale di corpo d’armata Giorgio Cornacchione  Comando Operativo Interforze. Parteciperanno anche le giovani giornaliste afgane e i frequentatori del Master in Giornalismo Internazionale svolto con la collaborazione del SMD.

In accordo tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, Rai e Nato, Rai World fornisce sostegno all’informazione sulle operazioni di peacekeeping in Afghanistan e con la presenza di un riferimento al HQ NATO di Bruxelles mette a disposizione delle testate Rai servizi ed immagini dall’Afghanistan e una raccolta di notizie stampa. ( cm )

 

 

( photo by courtesy www.difesa.it )