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Afghanistan: i militari italiani concludono l'operazione ''Thorsdagr'', assicurata la presenza di ISAF e delle forze di sicurezza afgane anche nelle zone piu' periferiche

FARAH 17 Marzo 2011 – Si è conclusa la terza complessa operazione condotta nell’area Nord-Est di Bala Baluk a circa 100 chilometri a Est di del capoluogo Farah.

“THORSDAGR” questo il nome dell’operazione, ha fatto sì che per la prima volta le forze di ISAF con il partenariato delle forze di sicurezza afgane raggiungessero obiettivi  remoti a Nord, ai piedi delle montagne, con lo scopo di contrastare la presenza di insorgenti e portare porzioni lontane di territorio sotto il controllo del governo afgano.

Le cattive condizioni meteorologiche, con tempo piovoso, non sono state di aiuto. Le condizioni del livello dei corsi d’acqua che hanno reso difficile lo spiegamento delle forze nei pressi del villaggio di “Gomsang”, situato proprio nell’intersezione del fiume “Farah Rud” e il fiume “Zar Mardan Rud”. Tuttavia, il guado dei fiumi da parte dell’unità lagunari, che ha richiesto più di due ore, non ha impensierito gli eredi dei “fanti da mar” che si trovano a loro agio nell’attività operative anfibie.

La componente genio ha contribuito a far muovere in relativa sicurezza tutto il complesso costituito da oltre 200 militari, in un territorio con altissima minaccia di IED, ispezionando tutti i punti sensibili.

L’operazione è stata supportata da assetti RISTA (Reconnaissance, Intelligence, Surveillance, Target Acquisition) che con velivoli senza pilota (UAV) hanno fornito per tutta la durata dell’operazione la reale veduta dei movimenti delle truppe a terra.

( photo www.difesa.it )

Afghanistan: attaccati italiani, morto un militare della Julia, un altro ferito

BALA MURGHAB 18 Gennaio 2011 – E’ morto uno dei due militari italiani feriti nell’attacco di questa mattina a Bala Murghab in Afghanistan: il militare era stato colpito alla testa. I militari italiani, di stanza in Afghanistan, erano stati feriti in uno scontro a fuoco nella zona di Bala Murghab. L’altro militare, colpito alla spalla, non corre pericolo di vita. I militari appartengono alla brigata Julia. Il ministro della Difesa, raggiunto dalla notizia durante la cerimonia di avvicendamento del Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha detto che “non dovrebbe trattarsi di un usuale conflitto a fuoco, ma aspettiamo conferme”. La sparatoria sarebbe avvenuta all’interno della base italiana.
“E’ stato ucciso da un terrorista in uniforme dell’esercito afgano” l’alpino Luca Sanna, colpito oggi a morte in un avamposto italiano nell’Ovest dell’Afghanistan. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Secondo La Russa, sono due le ipotesi ancora al vaglio degli investigatori: o che il terrorista non fosse un militare ma indossasse l’uniforme, oppure – “meno probabile” – che fosse un infiltrato nell’esercito afgano, arruolatosi proprio per compiere azioni di questo tipo. “I fatti – ha ricostruito La Russa – sono avvenuti alle 12,05 ora italiana in un avamposto nella zona di Bala Murghab”, nella parte settentrionale della regione Ovest, a comando italiano. Il caporalmaggiore Luca Sanna e un suo commilitone “sono stati entrambi colpiti da un uomo che indossava una uniforme afgana e che si è avvicinato loro con uno stratagemma, forse manifestando problemi all’arma”. Dopo aver centrato Sanna alla testa e l’altro militare alla spalla, l’uomo “si è allontanato. Per questo – ha proseguito La Russa – non è possibile dire ora con certezza se fosse un terrorista che indossava una divisa o un vero e proprio infiltrato nell’esercito afgano. In un caso o nell’altro non si può parlare di fuoco amico, perché è stato sicuramente fuoco nemico”.
Il caporalmaggiore Luca Sanna, dell’VIII reggimento alpini, aveva 33 anni ed era originario di Oristano. Sposato, aveva gia’ compiuto un’altra missione in Afghanistan.

L’Aula della Camera ha osservato un minuto di silenzio in omaggio al militare italiano ucciso oggi in Afghanistan. Al termine del momento di raccoglimento, in Aula si è levato un applauso unanime.

Afghanistan: operazione "Damocle", esplode ordigno, militari italiani illesi

SHINDAD 10 Dicembre 2010 – Un ordigno è esploso ieri sera alle 20.25 (ora locale) al passaggio di una pattuglia della Task Force Centre costituita da 4 VTLM Lince.

Il personale, impegnato nell’operazione di controllo del territorio denominata “Damocle”, stava percorrendo una pista quando, a 6 km dall’aeroporto di Shindand, un’esplosione ha coinvolto un mezzo del nucleo.

Illesi i militari in pattuglia, appartenenti all’82° reggimento fanteria “Torino” di Barletta che contribuisce, con una compagnia, alla Task Force Centre.

La quick reaction force, partita dalla FOB “Shaft” sede del comando, e un recovering team hanno recuperato l’equipaggio ed il mezzo danneggiato dall’esplosione.