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Geopolitica del Digitale: nuovi confini, crescita e sicurezza del Paese

È indispensabile comprendere le trasformazioni digitali in atto al fine di poterle gestire al meglio per il benessere della società nel suo insieme.
Così il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, intervenendo al simposio “Geopolitica del Digitale: nuovi confini, crescita e sicurezza del Paese”, organizzato questo pomeriggio al Foro Italico da Elettronica (gruppo specializzato in cyber intelligence) e dal think tank Ambrosetti, nella giornata del 14 novembre.

Evento al quale hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente di Elettronica, Enzo Benigni, esperti dell’industria, università e ricerca.

Simposio durante il quale c’è stata anche la dimostrazione delle funzionalità del robot androide Sophia che ha interagito con un intervistatore d’eccezione, Neri Marcorè.

La titolare del Dicastero si è detta “fermamente convinta che per delineare le tendenze future e sviluppare strategie che consentano all’Italia di essere competitiva sul panorama internazionale è indispensabile, prima di tutto, fotografare ed interpretare il presente”.

 

Un presente che ci pone dinanzi a minacce esterne ed interne quali terrorismo, traffici illeciti di armi, cyber-crime, attacchi alle reti energetiche, infrastrutture critiche, ibride, non convenzionali, che rendono più pressante l’esigenza di poter disporre di uno strumento militare tecnologicamente avanzato, flessibile e armonizzato in un più ampio dispositivo di difesa e sicurezza collettiva, integrato al servizio del Paese.

Nel suo intervento il Ministro ha illustrato le attività poste in essere in tal senso dalla Difesa, in particolare attraverso il Segretariato Generale della Difesa/Direzione Nazionale degli Armamenti.

La sfida dell’innovazione tecnologica della Difesa non può prescindere dalla necessaria interazione con altri Dicasteri ed Enti Locali, anche al fine di cooperare in maniera coerente al processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Interazione che potrà costituire anche un importante strumento di supporto alle piccole e medie imprese (PMI).

La ricerca e l’innovazione scientifico-tecnologica nel mondo digitale, promossa e seguita dalla Difesa, mira ad esplorare, studiare e sviluppare nuove tecnologie, futuri sistemi e innovativi processi sempre più efficaci, efficienti, economicamente sostenibili, eticamente allineati ed energeticamente neutri, a protezione dell’Italia e a salvaguardia della pacifica convivenza della comunità nazionale e internazionale.

 

 

 

Courtesy Ministero della Difesa



Cambio al vertice dello Stato Maggiore della Difesa

Si è svolta la mattina del 5 Novembre la cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore della Difesa (SMD): il Generale Enzo Vecciarelli subentra al Generale Claudio Graziano. La cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

 

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, vertice militare delle Forze Armate, è un anello essenziale ed imprescindibile nella catena istituzionale del nostro sistema di sicurezza nazionale. In considerazione della delicatezza di questa funzione, il Paese e le Forze Armate devono poter contare su un Ufficiale che più di ogni altro associ nella sua persona professionalità ed esperienza, che sia guida e riferimento di quanti hanno messo al servizio della Repubblica la loro intera vita fino al sacrificio estremo”.

Così il Ministro Elisabetta Trenta durante il suo intervento in occasione della cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore della Difesa (SMD) che ha sancito il passaggio del testimone dal Generale Claudio Graziano al Generale Enzo Vecciarelli.

La Cerimonia si è svolta alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’aeroporto militare di Ciampino (Roma). Presenti i Vertici delle Forze Armate, autorità civili, militari e religiose.

“Con la cerimonia di oggi salutiamo il congedo del Generale Graziano da Capo di Stato Maggiore della Difesa, ma salutiamo anche il suo nuovo, prestigiosissimo incarico nell’ambito dell’Unione Europea” ha detto il Ministro Trenta che sulla nomina del Generale Graziano quale Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea ha aggiunto: “un’elezione che le fa onore perché rappresenta l’esplicito riconoscimento delle sue straordinarie capacità professionali, e che fa onore a tutta l’Italia, che in lei viene riconosciuta come un Paese alleato autorevole e affidabile”.

Al Generale Vecciarelli, da oggi al vertice delle Forze Armate, il Ministro ha espresso il suo apprezzamento: “Con le sue idee dovrà guidare migliaia di donne e uomini che ogni giorno mostrano, orgogliosamente il Tricolore sul braccio e lo custodiscono con sacralità nel proprio cuore. Lei sarà il loro punto di riferimento. Il punto di riferimento di ogni soldato, marinaio, aviere, carabiniere in Italia e all’estero. Credo che la sua straordinaria determinazione nel raggiungere gli obiettivi e nel mettere a disposizione degli altri quanto da lei fatto costituirà la dote più preziosa per affrontare le sue nuove responsabilità”.

Nel suo intervento la titolare del Dicastero ha tracciato anche un quadro dell’attuale situazione nella quale la Difesa è chiamata a operare.

“Mai come in questi ultimi anni abbiamo visto le Forze Armate occupare un ruolo così importante nella vita del Paese. Si sono costruite un patrimonio di credibilità, esperienza e capacità, sia di fronte all’opinione pubblica nazionale che a quella internazionale, che dobbiamo preservare in tutti i modi” ha detto il Ministro sottolineando l’attuale impegno delle Forze Armate ben al di là dei tradizionali compiti istituzionali, ma sempre a presidio della sicurezza interna ed esterna del Paese, per il bene dei cittadini.

Sono più di seimila i militari impiegati all’estero, in 38 missioni attive in 24 paesi, ai quali si aggiungono gli oltre settemila impegnati sul territorio nazionale.

“Lasciatemi dire con orgoglio che, là dove c’è stato bisogno, gli uomini e le donne in uniforme sono intervenuti senza incertezze, sostenuti dal senso del dovere e dallo spirito di solidarietà che li caratterizza”.

Nel ricordare le sfide che caratterizzano la situazione internazionale e i principali scenari di crisi e conflitto, il Ministro ha aggiunto che l’Italia continuerà a sostenere e a fare affidamento su Nato e Unione Europea, a preservare la piena efficacia e modernità sia della dimensione europea della difesa sia della NATO ed a lavorare affinché le due Organizzazioni operino in maniera strettamente congiunta.

“I prossimi anni, come quelli passati, non saranno facili. Ci saranno ancora cambiamenti nello scacchiere internazionale. Ci saranno nuove incertezze e nuove realtà con cui fare i conti. In questo scenario dovranno muoversi le nostre Forze armate”.

 

 

Courtesy Ministero della Difesa

 

 

Libia. Il Ministro Trenta riceve il Ministro dell’Interno Bashaga

La Difesa italiana ribadisce il proprio impegno per la stabilizzazione della Libia e guarda con attenzione agli  esiti della imminente Conferenza di Palermo.

È quanto ha detto il Ministro Elisabetta Trenta nel corso dell’incontro – che si è svolto nel pomeriggio del 6 novembre a Palazzo Baracchini – con il Ministro dell’Interno della Libia Fathi Bashaga.

Si trata del primo incontro con il Ministro Bashaga, nominato lo scorso 7 ottobre al vertice del Ministero dell’Interno del Governo di Accordo Nazionale, in Italia in vista della Conferenza sulla Libia che si terrà a Palermo il 12 e 13 novembre.

La titolare del Dicastero ha confermato che l’impegno della Difesa in Libia riveste, nell’ambito delle numerose priorità attuali, una rilevanza primaria.

Resta immutata, quindi, la volontà nazionale di continuare ad essere parte attiva nel processo di stabilizzazione della Libia, cruciale per la sicurezza dell’intera area mediterranea.

“La Libia rappresenta un partner strategico nella gestione dei flussi migratori e l’Italia considera questa attività una priorità fondamentale dell’attuale azione di governo”, ha detto il Ministro Trenta esprimendo l’apprezzamento per il significativo impegno del Ministero libico all’addestramento del personale da impiegare nel contrasto alla criminalità comune, alla criminalità organizzata e al contrasto del terrorismo.

Entrambe le parti hanno auspicato che dalla conferenza di Palermo possano nascere intese che conducano ad una reale stabilizzazione della Libia.

La Missione della Difesa italiana nel Paese (MIASIT) assolve a molteplici compiti in risposta alle specifiche richieste del Governo libico, e spazia dall’assistenza ospedaliera al rispristino di mezzi aerei e navali, fino alla formazione di personale sia in Libia sia in Italia.

 

 

 

Courtesy Ministero della Difesa