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Niger: il Ministro Trenta riceve l’omologo Kalla Moutari

​L’Italia conferma la disponibilità ad assistere le Forze di Sicurezza del Niger attraverso supporto addestrativo e formativo.

A ribadirlo è stato il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nel corso del colloquio con l’omologo nigerino, Kalla Moutari, che si è svolto nella mattinata di martedì 9 Ottobre a Roma.

Quello di oggi è stato il primo incontro tra i due Ministri ed ha consentito di gettare le basi per eventuali ulteriori forme di cooperazione strutturata tra i due Paesi. L’occasione per confermare l’attenzione dell’Italia nei confronti del Niger e la volontà di rafforzare le già eccellenti relazioni bilaterali, arricchite negli ultimi mesi da un dialogo politico intenso e da una collaborazione fruttuosa in numerosi ambiti.

Sul tavolo la situazione regionale, con particolare riguardo alla Libia.

La cooperazione con Niamey è una priorità per l’Italia e rappresenta un esempio di successo nell’ambito del nostro complessivo impegno nei confronti della Regione del Sahel e, più in generale, del Continente africano.

L’Italia ha avviato la “Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger – MISIN” (con area geografica di intervento allargata anche a Mauritania, Nigeria e Benin) al fine di incrementare le capacità di contrasto del fenomeno dei traffici illeciti e delle minacce alla sicurezza. Ciò nell’ambito di uno sforzo congiunto europeo e statunitense per la stabilizzazione dell’area e il rafforzamento delle capacità di controllo del territorio da parte delle autorità nigerine e dei Paesi del G5 Sahel (oltre a Niger, Mali, Mauritania, Chad e Burkina Faso).

 

 

Courtesy Ministero della Difesa

Il Ministro Trenta riceve i fucilieri di Marina Latorre e Girone

“Il 15 febbraio del 2012 è un giorno che va tenuto bene a mente, perché è il giorno in cui inizia il calvario dei nostri due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Dopo quasi 7 anni la loro storia non è ancora finita. Oggi li ho incontrati, separatamente come previsto, per esprimergli non solo la vicinanza di questo governo, ma di tutto il Paese, perché in questi casi occorre che tutte le forze politiche e civili, indistintamente, si mostrino unite e compatte intorno ai nostri due fucilieri di Marina”.

Così il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, al termine dei colloqui avuti la mattina del 10 Settembre, a Palazzo Baracchini, con i due fucilieri di Marina, Latorre e Girone.

Un incontro cordiale, durante il quale il Ministro ha parlato a lungo con i due marò, che arriva a poco più di un mese di distanza dal 22 ottobre, giorno in cui si aprirà davanti ai giudici dell’Aja l’arbitrato per stabilire chi tra Italia e India dovrà giudicare i militari.

 

 

Courtesy Ministero della Difesa

Festa della Liberazione tra memoria e lotta al terrorismo.

Nel 72° anniversario della Liberazione, a Roma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d’alloro in omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria.

Ad accompagnare il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, oltre al Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, c’erano il Presidente del Senato, Pietro Grasso, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il Presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano.

Prima della deposizione, Mattarella, accompagnato dal Ministro Pinotti, ha passato in rassegna il picchetto d’onore schierato in Piazza Venezia formato da militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Venerdì scorso, nell’ambito delle celebrazioni della Liberazione, si è svolto al Quirinale l’incontro con gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Nella giornata in cui l’Italia celebra la Liberazione dall’occupazione nazista e dal regime fascista il Ministro Pinotti ha fatto il punto di situazione sull’impegno della Difesa italiana, durante una intervista nella trasmissione Petrolio.

“Ci sono delle analogie con il 25 aprile 1945 e oggi – ha dichiarato il Ministro – come allora siamo impegnati per non far tornare quel dolore e lo facciamo con un costante impegno. In Italia tenendo viva la memoria. In iraq, dove e’ concreto il rischio, lo facciamo addestrando le forze di polizia locali a Baghdad e a Erbil e assicurando con la nostra presenza la sicurezza della  diga di Mosul, con l’obiettivo di consolidare insieme alle autorità locali la democrazia in quei luoghi devastati dalla guerra”cosi il Ministro Pinotti parlando dell’impegno dell’Italia nella lotta al terrorismo. Non solo in Iraq.

Il Ministro ha ricordato che lo scopo della Coalizione internazionale anti-daesh è quello di liberare i territori conquistati dall’organizzazione terroristica ridando la pace ai popoli ma anche quello di portare avanti una “battaglia culturale e di riaffermare i valori della civiltà umana”.

La Difesa italiana è impegnata oggi in 20 paesi con circa 7000 uomini e donne.

 

(fonte www.difesa.it)