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Esplosione a Mogadiscio. Nessun militare italiano ferito

Un VTLM Lince, appartenente ad un convoglio di 5 mezzi italiani, è stato coinvolto nella mattina dell’ 1 Ottobre, alle ore 12:10 locali, in un’esplosione al rientro da un’attività addestrativa a favore della Forze di sicurezza somale.

Nessun militare italiano è rimasto ferito nell’evento. Il mezzo, con a bordo 4 militari, è stato lievemente danneggiato ed è rientrato in base.

 

L’attacco è stato rivendicato dal gruppo jihadista ‘al-Shabaab’, affiliato ad al-Qaeda, attraverso la loro emittente ‘Radio Andalus’. L’organizzazione sostiene di aver ucciso o ferito ufficiali militari dell’Ue nell’attacco: notizia smentita dallo Stato Maggiore della Difesa italiana. Anche l’ufficiale di polizia somalo ha confermato che i morti sono tutti civili: si parla di 4 studenti deceduti nell’attentato, ma c’è chi sostiene si tratti di 4 bambini.

Un testimone ha raccontato al sito somalo Garowe che l’attacco è stato messo a segno con un’autobomba, mentre gli Shebab hanno affermato che un kamikaze ha scagliato il proprio mezzo contro il convoglio italiano.

 

L’esplosione è avvenuta a 700 metri circa dalla sede del Ministero della Difesa a Mogadiscio.

I militari italiani operano nell’ambito della missione europea in Somalia (EUTM), finalizzata al rafforzamento del Governo Federale di Transizione somalo (TFG), attraverso la consulenza militare a livello strategico alle istituzioni di difesa somale e l’addestramento militare.

La missione militare dell’UE opera in stretta collaborazione e coordinamento con gli altri attori della comunità internazionale presenti nell’area d’operazione come le Nazioni Unite, l’African Union Mission in Somalia (AMISOM) e gli Stati Uniti d’America.

 

 


			

Una delegazione dell’Unione Europea visita il Primo Ministro a Villa Somalia

MOGADISCIO 25 Sept. 2014 – Il Primo Ministro della Repubblica Federale di Somalia, S.E. Abdiweli Sheikh Ahmed, unitamente ad altri alti rappresentanti istituzionali e delle Forze Armate somale, ha ricevuto ieri presso la sede del Governo a Villa Somalia, una delegazione dell’Unione Europea guidata dall’Ambasciatore Michele Cervone D’Urso, Inviato Speciale dell’Unione Europea in Somalia. Con lui vi erano il Generale di Divisione Martin Smith, Comandante di EU NAVFOR ATALANTA, il Generale di Brigata Massimo Mingiardi, Comandante di EUTM Somalia, e  l’Ambasciatore Etienne de Poncins, Capo Missione di EUCAP NESTOR.

Si è discusso sulla sicurezza dello stato somalo facendo riferimento alle attività e missioni dell’UE nel Corno d’Africa, e l’impatto delle stesse nella formazione delle forze di sicurezza e armate somale.

Tra le iniziative assunte dalla Comunità Internazionale per la stabilizzazione del Corno d’Africa, con particolare riguardo alla situazione della Somalia e alle relative implicazioni a livello regionale, con la Decisione del 15 febbraio 2010 il Consiglio Europeo ha approvato l’invio di una missione militare per contribuire all’addestramento delle Forze di sicurezza somale, denominata “European Union Training Mission to contribute to the training of Somali National Security Forces” (EUTM Somalia).

Missione che, lanciata il 10 aprile 2010, a causa dell’instabile situazione in Somalia, fu inizialmente schierata in Uganda, in stretta collborazione con le forze armate ugandesi (UPDF – Uganda People’s Defence Forces). Furono così costitutiti un Mission Headquarter (MHQ) presso la città di Kampala (capitale dell’Uganda), una Training Camp (base addestrativa) a Bihanga (250 km a ovest di Kampala) e  un ufficio di collegamento in Kenia, presso la città di Nairobi. Si provvide inoltre a creare un nucleo di supporto presso le strutture dell’UE a Bruxelles.

Focus iniziale della Missione fu l’addestramento delle reclute somale al fine di costituire e formare delle compagnie che fossero in grado di condurre operazioni militari di livello basico. Particolare attenzione, inoltre, fu riposta nella formazione di istruttori somali (Train the Trainers – TTT) al fine di rendere le Somali National Security Forces (SNSF) capaci di gestire in proprio l’addestramento di sottufficiali, truppa e, con il supporto esterno, degli ufficiali e del personale di staff.

Il crescente impegno della Comunità Internazionale e dell’UE nel processo di stabilizzazione del Corno d’Africa, così come la necessità di conseguire gli obiettivi assegnati alla missione EUTM, hanno successivamente indotto l’EU a prolungare l’impegno  nell’area per due volte, nel 2011 e nel 2013. Con la Decisione 44 del gennaio 2013, la durata della Missione è stata estesa sino al 31 marzo 2015.

Per consentire un corretto e graduale passaggio dall’Uganda alla Somalia, infine, la missione ha assunto anche i compiti di advising delle più importanti figure del Ministero della Difesa somalo. In tale ottica, il Mentoring Advisory Training Element (MATE), costitito da metà aprile 2013 presso il Mogadiscio International Airport (MIA), dal 20 dicembre dello stesso anno ha assorbito anche i compiti di Mission Headquarter, fino a quel momento situato in Uganda.

Dal 2014 l’intera attività della Missione è condotta esclusivamente in territorio Somalo.

Dal 15 febbraio 2014 la posizione di Mission Commander è stata assegnata all’Italia.

Aiuti italiani alla Somalia: la Perigeo Onlus in pole position

ROMA 14 Ottobre 2011 – E’ giunto in Somalia il materiale sanitario inviato dalla Perigeo International People Community Onlus.

Quella effettuata dalla Perigeo è stata la prima spedizione italiana di materiale in territorio somalo da quasi vent’anni a questa parte” ha dichiarato Gianluca Frinchillucci, Direttore Generale della Perigeo e Delegato Culturale e Sanitario del Governo del Puntland “Ciò ci rende molto felici e fieri. Ci auguriamo che da questo primo passo possa iniziare una nuova era di cooperazione e collaborazione per la Somalia. Ringrazio col cuore le Istituzioni italiane e internazionali che ci hanno supportato in questi mesi di duro lavoro e che hanno creduto e credono in noi e nel nostro sogno”.

Il Ministero della Sanità del Puntland, in coordinamento con il Ministro della Sanità del TFG, si è preso carico del trasporto e della distribuzione del materiale.

Presso l’Ospedale generale del Mudug di Galkayo è già stato distribuito il materiale sanitario di prima necessità e sono stati installati i macchinari medici che consentiranno la ripresa del funzionamento di importanti reparti dell’Ospedale. In particolare, l’installazione degli unici endoscopi di tutta la Somalia, consentirà visite specialistiche in loco.

A brevissimo, materiale medico di prima necessità verrà convogliato a Mogadiscio a spese del Governo dello Stato Somalo del Puntland, grazie ai contatti con il Governo di Transizione Somalo.

La Perigeo Onlus opera nel Corno d’Africa dal 2004 ed è presente in Somalia dal 2010.

Durante la scorsa estate ha aderito all’appello del Santo Padre e della Comunità Internazionale al fine di affrontare e risolvere la gravissima crisi umanitaria che si sta consumando nel Corno d’Africa e in particolare in Somalia.

La Perigeo ha organizzato e predisposto un ponte di aiuti umanitari, coordinando una rete di enti che collaborano dall’Italia e dall’estero: Cgil Marche, Comitato per la lotta contro la fame di Forlì, Banco Farmaceutico di Milano, Caritas Somalia, CMMB – Catholic Medical Mission Board di New York.

Stiamo già organizzandoci è per l’invio di ulteriori aiuti direttamente dall’Italia” aggiunge Laura Bacalini, Direttrice dei progetti della Perigeo e coordinatrice dell’emergenza umanitaria per il Corno D’Africa. “Ci stiamo dunque orientando per utilizzare i fondi a disposizione per l’acquisto di medicinali e derrate alimentari in loco a Mogadiscio e di apparecchiature sanitarie per Galkayo, proseguendo la differenziazione dell’intervento in base al contesto di azione e alle necessità in loco”.

Chiunque volesse sostenere le attività della Perigeo può contattare il numero 334.8434719 o via mail all’indirizzo progetti@perigeo.org”.