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Festival delle Relazioni. Oggi è la volta di Moni Ovadia e Francesco Cafiso.

Grande successo per l’incontro con Nello Dell’Agli e Margherita Spagnuolo Lobb.
Oggi è la volta di Moni Ovadia e Francesco Cafiso

Festival delle Relazioni - stranieri a se stessi (5)Ragusa, 15 giugno 2016 – Tutto esaurito per il primo incontro del Festival delle Relazioni. L’auditorium Cartia è infine risultato insufficiente per contenere il pubblico accorso per ascoltare le relazioni degli studiosi Nello Dell’Agli e Margherita Spagnuolo Lobb. 

Tonino Solarino, Presidente della Fondazione San Giovanni Battista, dopo aver presentato i due relatori, ha elogiato la città di Ragusa perché è una vera comunità il cui patrimonio non consiste solo nei magnifici monumenti storici, ma anche nella grande capacità dei cittadini nel saper coltivare efficaci relazioni umane e culturali.

stranieri a se stessi (18)Frate Nello Dell’Agli ha affrontato il tema da un punto di vista spirituale e teologico con una relazione dal titolo “Tra la fatica e il piacere di conoscersi”. E lo ha fatto secondo lo stile della lectio divina, commentando un passo del Deuteronomio: “Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna”. Dell’Agli ha voluto sottolineare innanzitutto l’importanza di un cammino memoriale per non fuggire dalla propria coscienza e per sapersi relazionare sempre sia con lo straniero che è in noi, sia con lo straniero che si incontra nel percorso di vita. 

Festival delle Relazioni - stranieri a se stessi (77)Margherita Spagnuolo Lobb ha affrontato il tema della conferenza con una relazione di stampo psicoterapeutico dal titolo “Percorsi di relazionalità tra bellezza e dolore”. La studiosa ha sottolineato l’importanza della relazionalità, soprattutto per i bambini. “Il nostro cervello – afferma – è fatto per l’altro e si sviluppa e cresce proprio con le relazioni. Molte patologie nascono dal fatto della mancanza dell’altro. Proprio per questo l’esperienza dell’amore è fondamentale e ci plasma fortemente. Nell’amore l’uomo cerca il senso della completezza e dell’unità, proprio come il mistico la cerca in Dio. Quindi il nostro vero desiderio sano è quello di andare sempre “verso l’altro”. Perciò, accettare la fragilità e cogliere la diversità nella comune ricerca di verità, è il bel compito necessario di ogni essere umano”. 

La serata si è conclusa gioiosamente con la premiazione dei vincitori dei concorsi organizzati dal Festival.

Tre gli appuntamenti previsti per oggi: alle 19 a Palazzo Garofalo inaugurazione dell’esposizioni artistiche e della Stanza della meditazione. Alle 19,30 in piazza San Giovanni l’attore e regista Moni Ovadia incontra il pubblico per un momento dal titolo “Stranieri e viandanti nel mondo e nel mondo interiore”. Al termine, Francesco Cafiso, jazzista di fama mondiale omaggia il Festival con una performance in trio che vedrà impegnato anche il pittore Giovanni Robustelli nell’esecuzione live di un’opera pittorica su tela. 

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero.

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