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Roma: neonati usati per chiedere elemosina, denunciati due nomadi

ROMA 29 Novembre 2010 – Utilizzavano i figli neonati per chiedere l’elemosina. Uno dei 4 bambini aveva appena 12 giorni, un altro 15 mesi, mentre gli altri due avevano 3 e 4 anni: in particolare, i primi 2, malvestiti e con la schiena scoperta, venivano “sottoposti all’attenzione” dei passanti nel parcheggio di un supermercato di piazzale Militari Caduti nei Lager per ottenere l’elemosina.
E’ stato uno dei destinatari della richiesta di denaro, ieri sera, a telefonare al 113 per segnalare alla Polizia di Stato una coppia di nomadi che stava impiegando i propri figli, tutti in tenera età, nell’accattonaggio.
L’uomo ha successivamente dichiarato agli agenti che mentre stava svuotando il carrello della spesa all’interno della propria vettura, è stato avvicinato dalla donna.

In particolare, lo stesso, accortosi dell’inadeguatezza degli abiti indossati dai bambini rispetto alla temperatura esterna, avrebbe provato a richiamare l’attenzione della madre, la quale, per tutta risposta, si sarebbe allontanata, dirigendosi con disinvoltura verso altri “potenziali clienti”, cui chiedere l’elemosina.
Per indurre le persone ad assecondare la richiesta di soldi, la donna in alcuni casi tentava anche di appoggiare i minori all’interno dell’abitacolo, o lo agitava alla vista dell’ “ignaro” passante.

All’arrivo degli agenti del Reparto Volanti, la coppia ha cercato di allontanarsi a bordo di un camper con i bimbi, ma senza riuscirvi. Sono stati infatti bloccati poco distante dalla pattuglia inviata sul posto dalla Centrale operativa della Questura.

L’attenzione degli agenti è stata subito rivolta ai  minori, per accertare le condizioni di salute, soprattutto dei più piccoli.

L’interno del camper utilizzato dalla coppia per “vivere”, era in pessime condizioni igienico sanitarie. Per l’uomo, anche la guida senza patente, è scattata la relativa denuncia, senza considerare che il veicolo stesso era sprovvisto di copertura assicurativa.

I due nomadi, A.S. e H.C. di 25 e 19 anni, sono stati denunciati in stato di libertà per impiego di minori nell’accattonaggio e maltrattamento di minori.
Tutti i bambini sono stati affidati ai Servizi Sociali del Comune insieme alla madre, come disposto dal Tribunale dei Minori.
Il veicolo, intestato ad una terza persona, è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

Roma: carabinieri interrompono “summit” di nomadi e trovano rapinatori

ROMA 08 Ottobre 2010 – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno arrestato 4 nomadi stanziali di origini slave, due maggiorenni e due minorenni, irreperibili da due settimane, responsabili di aver rapinato un esponente di un’altra famiglia nomade lo scorso 24 settembre.
Lo scorso 22 settembre 2010, per cause in corso di accertamento, scoppiò una violenta rissa, tra due fazioni opposte di nomadi di origini slave stanziatesi nella periferia Sud della Capitale, alla quale parteciparono una decina di persone. Soltanto due giorni dopo, 4 persone eseguirono un “vero e proprio agguato” nei confronti di un esponente della famiglia rivale: dopo aver speronato la sua autovettura lo colpirono violentemente con mazze di ferro e asportarono alla moglie la somma di circa 7mila euro in contanti. Nei giorni successivi la “faida” proseguì con l’incendio di alcune autovetture della famiglia già vittima della rapina.
Subito le indagini dei Carabinieri, che si sono messi sulle tracce degli autori della rapina del 24 settembre, per mettere fine all’ ”escalation di violenza”. Nella giornata di ieri, durante l’attività investigativa, i militari sono venuti a conoscenza dell’organizzazione di un vero e proprio “summit” tra le due famiglie rivali, durante il quale si sarebbe dovuto svolgere il c.d. “processo degli zingari”, con il giudizio degli anziani sul comportamento dei rapinatori. L’incontro, al quale hanno partecipato circa una trentina di nomadi, si è svolto in un ristorante di via Rocca Cencia, prenotato interamente per la circostanza e per allontanare occhi indiscreti e Forze di Polizia. I Carabinieri, in abiti civili e con autovetture di copertura, hanno osservato l’arrivo di tutti gli esponenti delle famiglie e, dopo aver notato anche la presenza dei quattro rapinatori “pronti per essere processati alla zingaresca”, hanno fatto scattare il blitz all’interno del ristorante.
I quattro autori della rapina, due maggiorenni quarantenni e due minori rispettivamente di 16 e 17 anni, sono stati arrestati e tradotti i primi due presso il carcere di Roma Regina Colei e i due minorenni presso un centro di prima accoglienza, risponderanno di rapina aggravata, lesioni personali, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, danneggiamento aggravato.

Roma: carabinieri interrompono "summit" di nomadi e trovano rapinatori

ROMA 08 Ottobre 2010 – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno arrestato 4 nomadi stanziali di origini slave, due maggiorenni e due minorenni, irreperibili da due settimane, responsabili di aver rapinato un esponente di un’altra famiglia nomade lo scorso 24 settembre.
Lo scorso 22 settembre 2010, per cause in corso di accertamento, scoppiò una violenta rissa, tra due fazioni opposte di nomadi di origini slave stanziatesi nella periferia Sud della Capitale, alla quale parteciparono una decina di persone. Soltanto due giorni dopo, 4 persone eseguirono un “vero e proprio agguato” nei confronti di un esponente della famiglia rivale: dopo aver speronato la sua autovettura lo colpirono violentemente con mazze di ferro e asportarono alla moglie la somma di circa 7mila euro in contanti. Nei giorni successivi la “faida” proseguì con l’incendio di alcune autovetture della famiglia già vittima della rapina.
Subito le indagini dei Carabinieri, che si sono messi sulle tracce degli autori della rapina del 24 settembre, per mettere fine all’ ”escalation di violenza”. Nella giornata di ieri, durante l’attività investigativa, i militari sono venuti a conoscenza dell’organizzazione di un vero e proprio “summit” tra le due famiglie rivali, durante il quale si sarebbe dovuto svolgere il c.d. “processo degli zingari”, con il giudizio degli anziani sul comportamento dei rapinatori. L’incontro, al quale hanno partecipato circa una trentina di nomadi, si è svolto in un ristorante di via Rocca Cencia, prenotato interamente per la circostanza e per allontanare occhi indiscreti e Forze di Polizia. I Carabinieri, in abiti civili e con autovetture di copertura, hanno osservato l’arrivo di tutti gli esponenti delle famiglie e, dopo aver notato anche la presenza dei quattro rapinatori “pronti per essere processati alla zingaresca”, hanno fatto scattare il blitz all’interno del ristorante.
I quattro autori della rapina, due maggiorenni quarantenni e due minori rispettivamente di 16 e 17 anni, sono stati arrestati e tradotti i primi due presso il carcere di Roma Regina Colei e i due minorenni presso un centro di prima accoglienza, risponderanno di rapina aggravata, lesioni personali, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, danneggiamento aggravato.