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M5S:” Sia fatta chiarezza sul Rifugio Sanitario di Noto e sull’impiego di Fondi Pubblici”

“Dando seguito alle numerose segnalazioni che mi pervenivano da tempo a mezzo social sulla situazione del rifugio sanitario, mi sono recato a Noto insieme alla mia collega Maria Marzana e con i carabinieri, per constatare la reale situazione dei cani detenuti all’interno” esordisce Paolo Bernini, Portavoce alla Camera dei Deputati.
 
“Abbiamo trovato all’interno della struttura farmaci e cibo scaduti, un gabbione con due cuccioli affetti da diarrea e lasciati tra le proprie feci” asseriscono i deputati Bernini e Marzana. “Il rifugio – incalza Bernini -non è conforme strutturalmente a quanto previsto dalla normativa; è bene precisare che nessuno dei responsabili ci abbia saputo fornire la denominazione corretta della struttura, e nello specifico non era neppure presente un’area di quarantena separata dai box di stallo. Abbiamo inoltre riscontrato la totale assenza di qualsivoglia protezione per impedire che dall’esterno fossero somministrati cibo o addirittura bocconi avvelenati ai cani, la superficie dei box non è impermeabile, non c’è area di sgambamento, reti larghe della recinzione col rischio che i cani possano restare incastrati e box piccolissimi di circa un metro quadrato.”
 
Sarà inoltrata già nei prossimi giorni una richiesta di accesso agli atti per procedere alla valutazione e liceità sulle autorizzazioni sanitarie e i contratti di appalto.
 
Conclude la Deputata Maria Marzana: “È assurdo che il comune abbia dato in gestione per 40 mila € circa, una struttura che presenta evidenti carenze sotto il profilo normativo e che non rispetta le esigenze socio-etologiche dei nostri amici a 4 zampe. Abbiamo quindi esposto tutto agli organi competenti e pretendiamo sia fatta finalmente chiarezza. È ora che le amministrazioni comunali comincino ad affrontare il problema del randagismo con responsabilità”.

Infiorata Express: Successo di pubblico per l’evento collegato all’Infiorata 2016

logo_infiorata-expressVideo Shooting e proiezioni hanno caratterizzato l’istallazione artistica “Infiorata Express” svolta sabato 14 Maggio 2016 in Via Cavour a Noto nell’ambito degli eventi organizzati per l’edizione 2016 dell’Infiorata. In concomitanza con il Congresso Internazionale delle Arti Effimere e prendendo le mosse dal tema scelto per l’edizione 2016 “Tradizioni, Miti e Leggende”, il direttore artistico Carmen Attardi ha presentato un percorso musicale, artistico e visuale mediante la Video Art. Il progetto ha visto, in particolare, la realizzazione di un’istallazione estemporanea denominata “Time up #Petaloso – Greatings from Noto to the World” grazie alla quale, molti messaggi di saluto sono stati prima videoregistrati, poi proiettati su un grande schermo installato outdoor. Un semplice saluto nei più svariati e diversi idiomi è diventato occasione per realizzare un esempio di fusione del mondo reale con il mondo virtuale. Attraverso un sistema di proiezione HD, i video realizzati nel corso della mattinata del 14 Maggio, sono stati subito editati e proiettati dopo il tramonto sullo schermo: il visitatore/turista/spettatore-PROTAGONISTA ha vissuto una vera e propria full immersion nella video art diventando al tempo stesso il miglior “ambasciatore nel Mondo” delle bellezze e suggestioni della Città di Noto. Arte e tecnologia video in HD si sono incontrati, quindi, in un’esperienza sensoriale che ha utilizzato un approccio contemporaneo alla capacità di Espressione. Tra gli ospiti anche Emanuele Filiberto di Savoia.

infiorataexpress2L’evento si è completato con “Into the Music”: il concerto acustico del Duo Coppola apprezzatissimo dal pubblico.

Infiorata Express è un evento realizzato dall’Associazione Cineclub Dueseidue, patrocinato dal Comune di Noto con partner tecnologico Bruno Euronics Modica. Il progetto, di cui Carmen Attardi ne è ideatrice e direttrice artistica, ha visto, nel ruolo di curatrice e supervisore, la collaborazione di Beatrice Cascone. La progettazione delle scenografie e degli impianti scenici è stata a cura dell’architetto Andrea Cascone. Ha collaborato al progetto il giornalista Salvo Falcone.

Apertura dei festeggiamenti in onore di San Corrado Patrono della Città di Noto e compatrono della Diocesi

NOTO 08 Febbraio 2015 – Cattedrale gremita per l’apertura dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono della Città di Noto e compatrono della Diocesi. Una tradizione, quella della traslazione dell’arca sull’altare maggiore, che quest’anno ha più di un motivo per essere tappa storica. 1515-2015 cinquecento anni fa Corrado Confalonieri, l’eremita, veniva beatificato; un anniversario che verrà celebrato in maniera solenne per un intero anno. Per cui la sera del 7 Febbraio 2015 si è aperta non solo la ricorrenza del 19 ma un anno intero di festeggiamenti ed a presentare quanto succederà il Vicario episcopale per la cultura Don Ignazio Petriglieri, collaborato dal Direttore dei Beni Culturali della Diocesi Salvatore Maiore. La prima parte della serata ha visto anche la presenza del Rettore del Seminario Padre Luigi Vizzini, il restauratore dell’arca Luciano Bombeccari, in prima fila le autorità cittadine, il Sindaco Bonfanti e il Presidente del Consiglio Comunale Corrado Figura. Tra un intervento e l’altro sono stati proposti dei passi e la preghiera del libro “San Corrado racconta” scritto dal Vescovo Mons. Antonio Staglianò, a cura di Sebastiano Lo Monaco, Direttore Artistico del Teatro “Tina Di Lorenzo” di Noto.

Nella particolare serata anche la consegna dei quattro grifoni e dell’aquila, restaurati, che completano così (adesso manca solo un intervento al Cristo risorto e l’instalazione del sistema di controllo dell’umidità) il previsto restauro dell’argentea Arca che custodisce le spoglie di Corrado Confalonieri. La cui bellezza è peculiarità storica-artistica è stata illustrata nei dettagli da Don Petriglieri: “L’autore dell’arca ha avuto delle felici intuizioni, una in particolare è quella di mettere al centro la fede. Ci sono tre livelli: il primo è il fercolo con i quattro grifoni, figura questa molto antica che ci arriva dal medioriente, metà aquila (la natura divina) e metà leone ( la natura umana) rappresentativa della doppia natura di Cristo. Il secondo livello è rappresentato dall’urna, con i suoi quattro lati dove sono raffigurati i 12 apostoli e poi San Nicolò, a cui è dedicata la nostra Basilica, e ovviamente San Corrado. Terzo livello è il Cristo risorto, e quindi la ratifica della promessa di Dio”. Parlando di Arca anche il restauratore Luciano Bombeccari ha raccontato questi due anni di lavoro con la dottoressa Zacco. “Stasera però io voglio evidenziare la grande devozione che ho riscontrato, e quanto è stato possibile fare di più grazie alla Commissione, creata ad hoc, alle Associazioni dei portatori di San Corrado e dei Cilii. Li ringrazio tutti”. Ma anche l’impegno di Bombeccari non è passato inosservato se al termine del suo intervento il Presidente dell’Associazione portatori di San Corrado, Michele Faraone, lo ha insignito del titolo di socio onorario. Prima del momento della traslazione, sempre molto toccante e partecipato, è intervenuto il Sindaco, Corrado Bonfanti: “É un momento storico ed in esso quasi casualmente, ma forse dobbiamo vederci una volontà superiore, ci sono da registrare due eventi: il primo è senz’altro il restauro dell’arca, non previsto ed in più completato proprio adesso, e poi la riqualificazione della piazzetta Marconi, dove c’è la statua del nostro Patrono. Anche in questo caso un intervento resosi necessario ma non programmato; due eventi non previsti e che San Corrado ha voluto. Apriamo questa festa e l’anno intero con la speranza e l’augurio che il senso di Comunità, quello di fedeli attorno al nostro Patrono, ma anche civile possa, accompagnarci sempre”. Le note dell’Inno e le voci dei fedeli poi prendevano il sopravvento su tutto per accompagnare l’arca sino all’altare maggiore.