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Ricordato l'appuntato Giuseppe Rapesta ucciso dai NAR

LA QUESTURA COMMEMORA IL 31° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DELL’APPUNTATO DELLA POLZIA FERROVIARIA GIUSEPPE RAPESTA.

 

ROMA 13 Maggio 2013 – Il 6 maggio 1982, tre terroristi “neri”, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari, armati e con il volto scoperto, fecero irruzione nell’Ufficio del Posto Polfer della Stazione San Pietro esplodendo numerosi colpi d’arma da fuoco che colpirono l’Appuntato Giuseppe Rapesta.

A seguito delle ferite riportate, l’Appuntato morì il 12 maggio successivo.

In sua commemorazione, questa mattina, il Questore di Roma Fulvio Della Rocca insieme al Dirigente del Compartimento Polfer Lazio Dr. Domenico Ponziani, ha ricordato il coraggio e l’abnegazione di Giuseppe Rapesta, deponendo una corona di alloro sulla lapide collocata all’interno dell’Ufficio Polfer dove avvenne l’attentato.

Alla cerimonia, hanno partecipato anche i familiari della vittima e le Autorità Civili e Militari.

Ricordato l’appuntato Giuseppe Rapesta ucciso dai NAR

LA QUESTURA COMMEMORA IL 31° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DELL’APPUNTATO DELLA POLZIA FERROVIARIA GIUSEPPE RAPESTA.

 

ROMA 13 Maggio 2013 – Il 6 maggio 1982, tre terroristi “neri”, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari, armati e con il volto scoperto, fecero irruzione nell’Ufficio del Posto Polfer della Stazione San Pietro esplodendo numerosi colpi d’arma da fuoco che colpirono l’Appuntato Giuseppe Rapesta.

A seguito delle ferite riportate, l’Appuntato morì il 12 maggio successivo.

In sua commemorazione, questa mattina, il Questore di Roma Fulvio Della Rocca insieme al Dirigente del Compartimento Polfer Lazio Dr. Domenico Ponziani, ha ricordato il coraggio e l’abnegazione di Giuseppe Rapesta, deponendo una corona di alloro sulla lapide collocata all’interno dell’Ufficio Polfer dove avvenne l’attentato.

Alla cerimonia, hanno partecipato anche i familiari della vittima e le Autorità Civili e Militari.

In ricordo dell'agente Arnesano, vittima del terrorismo

ROMA. LA QUESTURA COMMEMORA L’AGENTE MAURIZIO ARNESANO VITTIMA DEL TERRORISMO.

ROMA 06 Febbraio 2012 – Aveva solo 19 anni Maurizio Arnesano, Guardia di P.S., quando il 6 febbraio del 1980 venne ucciso a Roma da un commando del gruppo eversivo dei “Nuclei Armati Rivoluzionari”.

Questa mattina, in occasione della cerimonia di commemorazione del 32° anniversario della sua morte, il Questore di Roma Francesco Tagliente ha deposto una corona di alloro sulla lapide collocate all’interno del Commissariato Prati, dove prestava servizio Maurizio Arnesano, a nome del Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli.

Nell’occasione, il Questore ha voluto ricordare il contributo della Polizia di Stato nella lotta al Terrorismo e quanto sia ancora vivo il ricordo delle vite umane che negli anni sono state sacrificate per i valori dello Stato e in difesa delle istituzioni democratiche per contrastare la strategia della lotta armata.

Alla cerimonia hanno partecipato Autorità civili e militari, i familiari e i colleghi della vittima.

La Guardia di P.S. Maurizio Arnesano stava svolgendo un servizio di vigilanza dinanzi al Consolato Libanese di Roma, in via Settembrini, quando venne aggredito alle spalle da due terroristi che cercarono di strappargli il mitra M-12 e la pistola che aveva in dotazione.

Nel corso della violenta colluttazione i due terroristi spararono alcuni colpi di pistola ferendolo a morte.

Le indagini svolte dalla Digos di Roma, consentirono di individuare in Valerio Fioravanti e Giorgio Vale i responsabili dell’assassinio.