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Roma: in manette per possesso di droga una sudamericana e due italiani

ROMA 09 Dicembre 2009 – Tre persone arrestate e 3,3 kg di cocaina sequestrata è il bilancio di un’operazione antidroga conclusa nella Capitale dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci.
Con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti sono stati arrestati una donna del Paraguay di 49 anni, incensurata, e due cittadini italiani di 30 e 27 anni residenti nella periferia sud di Roma.
I tre avevano appena ritirato un pacco da una società di spedizioni quando sono stati fermati per un controllo dai Carabinieri. La loro reazione ha destato non pochi sospetti ed i Carabinieri hanno deciso di approfondire le verifiche.
Nel pacco, ancora sigillato, i militari hanno rinvenuto numerosi articoli per l’equitazione: in uno di questi i Carabinieri hanno scoperto delle lastre in plastica, trapuntate sotto la fodera di una sella, contenente 1 kg e 600 grammi di cocaina proveniente dal Paraguay. Gli accertamenti effettuati nella sede del corriere hanno permesso di individuare un altro pacco, destinato al 27enne, appena arrivato in Italia e proveniente dallo stesso paese sudamericano. Anche in questa confezione, al cui interno erano stati stipati attrezzi ed equipaggiamenti per il pugilato, sotto il rivestimento di un sacco da allenamento è stata scoperta una lastra in plastica, identica a quella scoperta nell’altro pacco, contenente 1 kg e 700 grammi di polvere bianca.
La droga è stata sequestrata e per gli arrestati si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli per gli uomini e di Rebibbia per la donna.

Operazione antidroga: sequestrati 366kg di hashish

di Rossella Smiraglia


Operazione antidroga Roma 18 novembre 2009 – Nella serata di ieri il Nucleo Investigativo dei Carabinieri ha sequestrato cieca 366 kg di hashish, arrestando due pregiudicati, R.P. romano 40enne e G.M. anche lui romano di 50 anni.
Nel corso di indagini volte alla repressione dello spaccio di stupefacenti, i militari hanno fermato la Fiat Panda su cui viaggiava R.P. avendo notato uno strano sovraccarico dell’auto in cui c’era soltanto il pregiudicato. Dai controlli fatti sulle numerose buste nemmeno occultate sono stati ritrovati ben 206 chili di hashish pronti per lo stoccaggio. L’automobile era completamente imbottita di “panetti” di droga riportenti il marchio che ne identifica la provenienza.
Successivamente all’arresto del 40enne, i Carabinieri hanno notato che in un appartamento della stessa zona Tiburtina in cui viaggiava la Panda, lo strano via vai osservato nelle ore precedenti si è improvvisamente interrotto. Così hanno deciso di effettuare una perquisizione dell’appartamento tenuto in osservazione. In casa di G.M. sono stati ritrovati altri 160 kg di hashish della stessa provenienza.
Gli inquirenti sono ancora a lavoro per comprendere il legame tra i due sequestri di droga che sono di certo collegati tra loro ed a stabilire la provenienza di un quantitativo così ingente di stupefacente.
Sembra che questo tipo di droga sia sempre più diffuso tra i giovani e gli adolescenti.
Il Maggiore Bruno Bellini, il Comandante Di Nisio e il Tenente Colonnello Salvatore Cagnasco hanno spiegato, nel corso di una conferenza stampa, che l’indagine si è svolta secondo le veccie metodologie, con appostamenti e controlli serrati e che questa operazione non è ancora conclusa perché nella zona Tiburtina si ritiene avvenga lo “stoccaggio” degli stupefacenti che vengono successivamente smistati nelle varie zone della Capitale.