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Gli Auguri della Redazione #christmas2016

Quest’anno, per i tradizionali auguri di Buone Feste, non ci andava di pubblicare i soliti alberelli, le luci, i calici con le bollicine di un mondo ovattato che purtroppo esiste oramai solo nella nostra fantasia. C’è bisogno di Pace, c’è bisogno di accordi internazionali atti a sconfiggere il terrorismo e non il contrario. C’è bisogno di rispetto, di riscoprire i Valori della Bandiera.
Per non dimenticare coloro che hanno sacrificato la loro vita alla causa della Pace e perché il sacrificio di coloro che combattono quotidianamente contro il Male che, come nube tossica, ha avvolto il mondo, non sia mai vano.
Buone Feste a Tutti!

This year, for the traditional festive greetings, we did not want to publish the usual trees, lights, glasses with bubbles of a muffled world that unfortunately exists now only in our imagination. There needs to be peace, there is need for international agreements to defeat terrorism and not the other. We need to Respect, to rediscover the values of the Flag.
Not to forget those who sacrificed their lives to the cause of peace and the sacrifice of those who fight daily against Evil, as toxic cloud, has enveloped the world, is never in vain.
Happy Holidays to All!

Conferenza dell’European Association of Peace Operations training centres al CoESPU

Dal 2 al 4 maggio 2016, presso il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (COESPU) di Vicenza, si e’ svolta la conferenza annuale dell’European Association of Peace Operations training centres (Eaptc – associazione europea dei centri di formazione per le operazioni di pace).
L’Eaptc rappresenta un’associazione comunitaria, a partecipazione volontaria, che raggruppa a livello europeo, istituzioni, centri di formazione, networks e operatori di settore coinvolti a vario titolo nella definizione dei programmi addestrativi e delle migliori strategie di azione inerenti le operazioni di pace e la gestione delle crisi a livello internazionale. Per il 2016 l’Arma dei Carabinieri, attraverso il CoESPU, esprime la presidenza e il segretariato dell’associazione.
Il Generale di Corpo d’Armata Antonio Ricciardi, Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha presenziato all’avvio dei lavori portando il saluto del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette.
La conferenza e’ stata presieduta dal direttore del CoESPU, Generale di Brigata dei Carabinieri Paolo Nardone, che nella mattinata di lunedi’ 2 maggio ha dato ufficialmente il via alle attivita’ del gruppo di lavoro, composto da 80 rappresentanti dei peacekeeping center di tutta Europa, in particolare di: Italia, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Canada, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Serbia, Spagna, Svezia, Svizzera, Stati Uniti, Ungheria, nonché con la partecipazione di rappresentanti dell’Unione Europea, delle Nazioni Unite e della Croce Rossa Internazionale.
Nel corso della fase introduttiva, i partecipanti si sono soffermati sull’analisi dei risultati sinora raggiunti dall’Eaptc: in particolare sono state valutate le “lezioni apprese” dalle precedenti attività, con lo scopo di definire le nuove linee guida per l’anno 2016. L’obiettivo è quello di migliorare la cooperazione e il coordinamento, sia a livello europeo che internazionale, nonché le future strategie nei settori dell’addestramento, della programmazione e dell’attuazione delle moderne operazioni di pace a carattere multidimensionale, con la partecipazione della componente di polizia e civile oltre a quella militare.
La scelta del CoESPU quale “location” per tale importante evento non e’ casuale ma, al contrario, costituisce tangibile riconoscimento della rilevanza assunta da questo centro e dall’Arma dei Carabinieri a livello internazionale nell’ambito dell’attivita’ addestrativa connessa al peacekeeping e alle operazioni di supporto alla pace.

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I Carabinieri proseguono l'addestramento dell'A.N.P.

HERAT 18 Marzo 2013 – Prosegue il lento ma progressivo cammino verso la normalizzazione dell’Afghanistan. In tal senso, un ruolo chiave è stato finora giocato dalle Forze di sicurezza locali, A.N.P. (Afghan National Police) ed Esercito, che si sono reciprocamente sostenute nel fronteggiare minacce di carattere sia militare che criminale. Ma la situazione sta mutando: i rispettivi programmi di arruolamento e addestramento sono proseguiti autonomamente, a tal punto che, ad oggi, è possibile affermare che la polizia sta definendo la propria identità di tutore della legge “in senso classico”, attraverso un processo di professionalizzazione che ha richiesto competenza, metodo e conoscenza delle procedure.

A Herat, un distaccamento di Carabinieri, composto da paracadutisti del “Tuscania” e militari del 7° Reggimento “Trentino Alto Adige” e del 13° Rgt. “Friuli Venezia Giulia”, sta lavorando proprio per questo. Gran parte di loro sono inquadrati in un P.A.T. (Police Advisor Team), ovvero un assetto incaricato di affiancare gli ufficiali del Comando provinciale della Polizia afghana e i comandanti dei principali distretti della Provincia (assimilabili alle Stazioni Carabinieri in Italia). Nello specifico, vengono organizzati diversi corsi pratici, quali, ad esempio: tecniche di interrogatorio, analisi della scena del crimine, perquisizione di personale sospetto, procedure di arresto. Un impegno discreto basato su un leale rapporto di collaborazione professionale.
L’importanza di tale compito è avvalorata dalla costante crescita quotidiana della fiducia della popolazione locale nei confronti delle Forze di sicurezza afghane, un tempo offuscate da fenomeni quali la scarsa preparazione e la corruzione, ora pressoché debellati anche grazie al contributo, in termini di formazione e cooperazione sul campo, dell’Arma dei Carabinieri.

 

( courtesy www.carabinieri.it )