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Scontri tifosi a Trigoria, ancora nuove denunce

ROMA 26 Febbraio 2011 – I reati sono resistenza, lesioni, lancio di oggetti, e manifestazione non preavvisata: sono questi i reati alla base delle prime sei denunce scattate nei confronti di altrettanti sostenitori della Roma, responsabili di aver preso parte agli incidenti provocati sabato scorso all’esterno del centro di Trigoria, dove era in programma il derby tra le squadre primavera di Roma e Lazio.

Per tutti il Questore ha già firmato il divieto di accesso alle manifestazioni sportive, per una durata che varia dai 2 ai 4 anni. Tra le sei persone colpite dalla denuncia e dal provvedimento interdittivo c’è anche una ragazza di 33 anni, già colpita a novembre del 2010 da Daspo, oggi aggravato.

Già daspati anche altri due dei sei denunciati, tutti di età compresa tra i 26 ed i 42 anni.

I sei sono stati identificati dalla Digos della Questura di Roma sulla base degli elementi raccolti in fase di indagine, nonché grazie all’esame delle immagini realizzate dalla Polizia Scientifica durante gli incidenti.

Nella circostanza, un gruppo di supporters giallorossi, dopo aver contestato l’andamento della squadra, aveva lanciato bottiglie, sassi e fumogeni verso le Forze dell’ordine presenti sul posto, provocando il ferimento di 2 agenti.

Molti tra i sei denunciati sono già gravati da precedenti penali per reati diversi, che variano dallo spaccio di droga, alla rapina, al furto.

Salgono a 11 le persone denunciate, di cui una arrestata in flagranza, e sottoposte a Daspo per il coinvolgimento negli incidenti verificatisi a Trigoria. Le prime 7 denunce erano scattate nelle 24 ore immediatamente successive agli episodi di sabato scorso, cui sono seguite le indagini, che proseguiranno per l’identificazione di ulteriori responsabili.

Scontri a Roma: black bloc tra i manifestanti, 41 fermati e 57 agenti contusi

ROMA 14 Dicembre 2010 – Sono 41 le persone fermate in occasione dei ripetuti scontri generati dai manifestanti nel corso delle manifestazioni studentesche odierne provenienti da diverse province d’Italia (tra cui Pisa, Genova, Orvieto, Todi, Chieti, Pescara, Forlì, Trento, Bari, Teramo, Napoli ed Asti) e dalla Francia.
57 sono invece gli appartenenti delle Forze dell’ordine rimasti contusi a causa degli attacchi subiti da parte di alcuni gruppi di manifestanti. I fermati sono stati bloccati in occasione dei diversi episodi violenti registrati a partire da questa mattina in diversi punti della città. In alcuni casi i manifestanti hanno utilizzato picconi ed altri oggetti contundenti per danneggiare i veicoli blindati preposti a presidio delle sedi Istituzionali. In Piazzale Flaminio è stato anche lanciato liquido infiammabile sugli stessi mezzi delle Forze dell’ordine.
E’ stato costante durante tutta la giornata il lancio verso gli operatori di Polizia di bombe carta, fumogeni, sanpietrini ed altri oggetti contundenti.
In molti casi i manifestanti hanno agito indossando caschi e scudi.
In più occasioni le Forze di Polizia hanno dovuto far ricorso all’utilizzo di lacrimogeni e a cariche di alleggerimento per disperdere i manifestanti violenti.
Dopo i primi attacchi messi in atto in via degli Astalli e in Corso Rinascimento la situazione è degenerata dopo le ore 14.00 quando si è diffusa la notizia della fiducia ottenuta dal Governo. Tra via del Corso e Piazza del Popolo si sono ripetuti gli assalti, senza motivo, di un gruppo di circa 5.000 manifestanti.
In particolare in via del Babuino centinaia di manifestanti hanno assaltato un contingente dando alle fiamme un veicolo blindato della Guardia di Finanza. E’ stato necessario l’invio sul posto di un significativo numero di rinforzi per ripristinare l’ordine nella piazza così come nell’adiacente Piazzale Flaminio dove gli studenti hanno poi continuato ad ingaggiare i contingenti delle Forze di Polizia.
Continuano nelle prossime ore le indagini per l’identificazione di ulteriori responsabile dei gesti violenti posti in essere in occasione delle manifestazioni odierne anche attraverso l’esame dei filmati della Polizia Scientifica.

Roma: undici arresti dopo l’amichevole Pescara-Roma dello scorso agosto

ROMA 06 Dicembre 2010 – Sono 11 gli Ultras della Roma arrestati questa notte dalla Digos della Questura di Roma, a conclusione dell’attività investigativa congiunta con la Digos della Questura di Pescara in relazione agli scontri tra le opposte tifoserie verificatisi in occasione della gara amichevole Pescara-Roma dell’8 agosto scorso.
Per loro l’accusa è violenza e resistenza a pubblico ufficiale in concorso, aggravata dalla circostanza che i fatti sono stati commessi da più di 5 persone armate e travisate.
Tutti sono stati perquisiti fino alle prime ore della mattina e sono ora agli arresti domiciliari.
L’esame delle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza dello stadio ed i filmati realizzati dalla Polizia Scientifica nell’immediatezza dei fatti hanno consentito di ricostruire le fasi degli scontri e di accertare le singole responsabilità.
Il primo contatto è avvenuto prima dell’inizio della gara, intorno alle ore 20,00, quando un gruppo di tifosi della Roma, non seguendo le indicazione della Questura di Pescara sui parcheggi scambiatori e sulle modalità di arrivo allo stadio, ha lasciato in sosta i veicoli in una delle aree frequentate dalla tifoseria locale, per poi dirigersi verso alcuni gruppi di supporters pescaresi armati di bastoni, cinghie e bottiglie.
L’immediato intervento delle forze dell’ordine ha evitato che il contatto potesse degenerare.
Un secondo episodio si è verificato invece intorno alle ore 23,00, dopo la fine dell’incontro, facendo registrare 3 feriti tra le tifoserie (tra cui 2 supporters del Pescara e 1 della Roma) e 5 tra le Forze dell’ordine.
Per alcuni arrestati sono stati contestati anche i reati di travisamento e possesso di oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazioni sportive.
Confermata quindi la linea della tolleranza zero nei confronti di chiunque si renda autore di illeciti in occasione delle manifestazioni sportive.
La sinergia investigativa tra la Digos della Capitale e quella di Pescara ha consentito di
dare una risposta efficace anche in questa occasione.
L’attenzione e la determinazione delle Forze dell’ordine a contrastare gli illeciti anche in ambito calcistico rappresenta una priorità per garantire le migliori condizioni di vivibilità degli impianti e proseguire nella politica della disponibilità nei confronti dei veri tifosi che vivono gli stadi come momenti di spettacolo e di divertimento all’insegna della correttezza.