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In memoria dell’eccidio di via Prati di Papa

ROMA 14 Febbraio 2013 – Ricorre oggi il 26° anniversario dell’eccidio di via Prati di Papa, nel quale persero la vita  due Assistenti della Polizia di Stato, Rolando Lanari e Giuseppe Scravaglieri, ad opera di un commando del gruppo terroristico delle Brigate Rosse.
La pattuglia del Reparto Volanti, mentre percorreva via Prati di Papa, fu assalita da un commando di cinque persone, che crivellarono di colpi i due poliziotti.
Soltanto l’autista, Pasquale Parenti, riuscì a salvarsi.
L’agguato fu rivendicato dalle “Brigate Rosse” per la costruzione del Partito Comunista Combattente ed i processi che seguirono accertarono che l’omicidio era stato compiuto da esponenti del gruppo terroristico che lo aveva rivendicato.
Durante la cerimonia di commemorazione, svoltasi alle ore 10,00 in presenza dei familiari della vittima, il Questore di Roma Fulvio della Rocca ha deposto una corona di fiori a nome del Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli.

In memoria dell'eccidio di via Prati di Papa

ROMA 14 Febbraio 2013 – Ricorre oggi il 26° anniversario dell’eccidio di via Prati di Papa, nel quale persero la vita  due Assistenti della Polizia di Stato, Rolando Lanari e Giuseppe Scravaglieri, ad opera di un commando del gruppo terroristico delle Brigate Rosse.
La pattuglia del Reparto Volanti, mentre percorreva via Prati di Papa, fu assalita da un commando di cinque persone, che crivellarono di colpi i due poliziotti.
Soltanto l’autista, Pasquale Parenti, riuscì a salvarsi.
L’agguato fu rivendicato dalle “Brigate Rosse” per la costruzione del Partito Comunista Combattente ed i processi che seguirono accertarono che l’omicidio era stato compiuto da esponenti del gruppo terroristico che lo aveva rivendicato.
Durante la cerimonia di commemorazione, svoltasi alle ore 10,00 in presenza dei familiari della vittima, il Questore di Roma Fulvio della Rocca ha deposto una corona di fiori a nome del Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli.

In ricordo dell’agente Arnesano, vittima del terrorismo

ROMA. LA QUESTURA COMMEMORA L’AGENTE MAURIZIO ARNESANO VITTIMA DEL TERRORISMO.

ROMA 06 Febbraio 2012 – Aveva solo 19 anni Maurizio Arnesano, Guardia di P.S., quando il 6 febbraio del 1980 venne ucciso a Roma da un commando del gruppo eversivo dei “Nuclei Armati Rivoluzionari”.

Questa mattina, in occasione della cerimonia di commemorazione del 32° anniversario della sua morte, il Questore di Roma Francesco Tagliente ha deposto una corona di alloro sulla lapide collocate all’interno del Commissariato Prati, dove prestava servizio Maurizio Arnesano, a nome del Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli.

Nell’occasione, il Questore ha voluto ricordare il contributo della Polizia di Stato nella lotta al Terrorismo e quanto sia ancora vivo il ricordo delle vite umane che negli anni sono state sacrificate per i valori dello Stato e in difesa delle istituzioni democratiche per contrastare la strategia della lotta armata.

Alla cerimonia hanno partecipato Autorità civili e militari, i familiari e i colleghi della vittima.

La Guardia di P.S. Maurizio Arnesano stava svolgendo un servizio di vigilanza dinanzi al Consolato Libanese di Roma, in via Settembrini, quando venne aggredito alle spalle da due terroristi che cercarono di strappargli il mitra M-12 e la pistola che aveva in dotazione.

Nel corso della violenta colluttazione i due terroristi spararono alcuni colpi di pistola ferendolo a morte.

Le indagini svolte dalla Digos di Roma, consentirono di individuare in Valerio Fioravanti e Giorgio Vale i responsabili dell’assassinio.