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Rissa tra stranieri, un morto al Prenestino. Arrestati gli autori dell'insano gesto.

ROMA 26 Novembre 2011 – Intorno alle ore 23:00 di ieri, in seguito ad una violenta rissa tra stranieri, una delle persone coinvolte nell’episodio è deceduta in ospedale in seguito alle ferite riportate da arma da taglio.

Le Volanti della Questura, coordinate dalla Sala Operativa, hanno attuato una “chiusura” dell’intera zona, bloccando tutte le vie di uscita e procedendo ad un sistematico controllo di persone, veicoli ed attività commerciali presenti in zona.

Sulla base delle indicazioni rese da alcune persone presenti sul posto, nel corso della battuta della zona cinturata, gli equipaggi delle Volanti hanno effettuato una serie di controlli, a bordo di uno dei pullman del servizio del trasporto pubblico in transito nella zona, i poliziotti hanno notato due stranieri, di cui un tunisino minorenne ed un libico di 28 anni, corrispondenti alle descrizioni che venivano raccolte da altri operatori giunti sul luogo della rissa.

Sottoposti a controllo, uno dei due è stato trovato in possesso del coltello. Accompagnati in ufficio, i due sono stati poi arrestati per omicidio.

La vittima è stata attinta con un coltello all’addome, alla schiena e al torace. Sono in corso le indagini della Squadra Mobile per l’identificazione di eventuali ulteriori soggetti coinvolti.

 

Rissa tra stranieri, un morto al Prenestino. Arrestati gli autori dell’insano gesto.

ROMA 26 Novembre 2011 – Intorno alle ore 23:00 di ieri, in seguito ad una violenta rissa tra stranieri, una delle persone coinvolte nell’episodio è deceduta in ospedale in seguito alle ferite riportate da arma da taglio.

Le Volanti della Questura, coordinate dalla Sala Operativa, hanno attuato una “chiusura” dell’intera zona, bloccando tutte le vie di uscita e procedendo ad un sistematico controllo di persone, veicoli ed attività commerciali presenti in zona.

Sulla base delle indicazioni rese da alcune persone presenti sul posto, nel corso della battuta della zona cinturata, gli equipaggi delle Volanti hanno effettuato una serie di controlli, a bordo di uno dei pullman del servizio del trasporto pubblico in transito nella zona, i poliziotti hanno notato due stranieri, di cui un tunisino minorenne ed un libico di 28 anni, corrispondenti alle descrizioni che venivano raccolte da altri operatori giunti sul luogo della rissa.

Sottoposti a controllo, uno dei due è stato trovato in possesso del coltello. Accompagnati in ufficio, i due sono stati poi arrestati per omicidio.

La vittima è stata attinta con un coltello all’addome, alla schiena e al torace. Sono in corso le indagini della Squadra Mobile per l’identificazione di eventuali ulteriori soggetti coinvolti.

 

Roma: si traveste da sacerdote, arrestato spacciatore

ROMA 02 Marzo 2010 – Fin dall’inizio era apparso come uno strano sacerdote. Vestito con l’abito talare, aveva frequenti contatti con tossicodipendenti ai quali però più che fornire conforto religioso, forniva droga. Così invece di passare inosservata agli occhi degli abitanti del quartiere, l’attività di spaccio di questo strano “Fratello Alfredo” è stata segnalata agli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Prenestino che hanno indagato per accertare la sua identità.

Dopo aver individuato l’abitazione del “fratello”, i poliziotti hanno dapprima sorvegliato E.G.A. nigeriano di 49 anni e poi lo hanno fermato per un controllo. Lo straniero agli agenti ha negato tutto, precisando di essersi convertito al cristianesimo, di operare come volontario presso la comunità religiosa della parrocchia in qualità di intermediario tra la chiesa ed i cittadini extracomunitari e quindi di essere estraneo nel modo più assoluto a qualsiasi attività illecita.

La dichiarazione però confermava in parte la segnalazione ricevuta circa il “sacerdote spacciatore” e quindi i poliziotti hanno deciso di controllare anche la sua abitazione, dove alla presenza di due donne, L.U.P. di 44 anni e O.B. di 34, anch’esse nigeriane e conviventi con E.G.A. gli agenti hanno trovato un cofanetto contenente 30 grammi di eroina, 13 grammi di cocaina divisa in dosi ed una borsa con abiti riconducibili alla fede religiosa del “Fratello Alfredo”.

Pertanto i 3 stranieri sono stati arrestati in concorso tra loro per il reato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina ed eroina. Da segnalare che L.U.P. e E.G.A, quest’ultimo anche clandestino e nullafacente, sono risultati avere precedenti penali connessi con gli stupefacenti.