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Immigrazione: la Polizia di Stato traccia il bilancio dell’ultimo anno

ROMA. IMMIGRAZIONE: IN 10 MESI LA QUESTURA ADOTTA CIRCA 7.000 PROVVEDIMENTI TRA ESPULSIONI E ALLONTANAMENTI DAL TERRITORIO NAZIONALE; OLTRE 188 MILA I RILASCI ED I RINNOVI DEI PERMESSI DI  SOGGIORNO

215 mila persone di nazionalità extracomunitaria, in prevalenza donne (118.459 a fronte di 96.541 uomini): sono questi i numeri degli stranieri che la Questura di Roma gestisce, curandone la posizione amministrativa ed assicurandone il fotosegnalamento, in stretto raccordo con la Polizia Scientifica.

In 10 mesi sono circa 188.000 permessi di soggiorno rilasciati, mentre si attestano intorno a 7.000 i provvedimenti di espulsione istruiti per altrettanti cittadini stranieri non in regola con le norme sulla permanenza sul territorio nazionale.

In relazione a questi numeri  ruota l’attività quotidiana dell’Ufficio immigrazione chiamato a garantire un servizio in relazione al quale,  all’attività finalizzata all’integrazione dei soggetti stranieri aventi titolo alla permanenza sul territorio nazionale, si affiancano numeri altrettanto rilevanti sul fronte del contrasto dell’immigrazione clandestina.

A guidare la macchina complessa dell’Ufficio di Viale Patini il dr. Maurizio Improta, che in attuazione delle direttive del Questore Francesco Tagliente, assicura l’attività di finalizzazione del controllo del territorio, sia sotto il profilo della prevenzione che del contrasto delle diverse forme dell’illegalità, integrando le competenze specifiche di settore con quelle degli altri uffici impegnati operativamente su strada.

FRONT OFFICE

Con l’attività di front-office quotidiana il personale dell’Ufficio Immigrazione assicura una “finestra” sulla comunità internazionale,  offrendo  una costante e puntuale attività di informazione al pubblico che nell’arco dei 10 mesi (da agosto 2010 al 15 giugno scorso) vanta circa 160 mila contatti.

Sono circa 105 mila gli extracomunitari che negli ultimi 10 mesi sono stati fotosegnalati presso gli sportelli di Viale Patini nell’ambito delle procedure finalizzate al rilascio e/o al rinnovo del permesso di soggiorno.

Nello stesso periodo sono invece circa 188 mila i permessi di soggiorno elettronici (88.253) e cartacei (circa 100.000) rilasciati dall’Ufficio.

Il 41% della predetta comunità è titolare di permessi di soggiorno per motivi di lavoro.

CONTRASTO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Sono 6.864 le persone straniere che, a partire dall’agosto scorso sono state destinatarie di provvedimenti di espulsione ed allontanamento dal territorio nazionale all’esito dell’istruttoria amministrativa portata a termine dalla “Squadra Espulsioni”.

In particolare, di questi, 4207 extracomunitari sono stati colpiti da ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale, 432 sono stati trattenuti presso il C.i.e. di Ponte Galeria, mentre 1783 sono i cittadini comunitari allontanati per la insussistenza delle condizioni per il soggiorno o ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Ammonta invece a circa  700 il numero dei rimpatri,  tra cui 67 sono cittadini stranieri, che, al termine di periodi di detenzione,  sono stati ricondotti con servizi di scorta fino al paese di origine.

Nell’ambito delle diverse attività che variano dall’antiprostituzione alla “Metro Sicura”, dalla messa in sicurezza degli insediamenti abusivi  alla movida ed al contrasto ai fenomeni dello spaccio di sostanze stupefacenti, sono oltre 12.000 i cittadini stranieri che sono stati accompagnati e trattati presso l’Ufficio Immigrazione dagli agenti delle Volanti, dei Commissariati e degli altri Uffici.

Tra questi figurano circa  3000  cittadini comunitari, di cui oltre 1000 donne rientrano tra i fermati nell’ambito dei servizi antiprostituzione, che dallo scorso agosto vengono attuati senza sosta e con sempre diverse strategie.

 

SEDI DISTACCATE

Sempre sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina ulteriori 2000 cittadini stranieri sono stati oggetto di controlli al momento dell’ingresso nel territorio nazionale presso lo scalo aereo di Fiumicino, dove è attiva una sede distaccata della Questura alle dipendenze dell’Ufficio Immigrazione,  e che ha condotto all’adozione di 1039 provvedimenti di espulsione.

Un ulteriore sede “satellite” dell’Ufficio Immigrazione è stato allestito,  sia pur per un breve periodo, nel mese dello scorso aprile presso la Caserma De Carolis di Civitavecchia, dove in poco più di 48 ore, grazie alla perfetta sinergia registrata tra Questura, Comune di Civitavecchia e Zona TLC per il  Lazio del  Dipartimento della Pubblica Sicurezza è stato allestito un sito per l’accoglienza di circa 900 persone di origini tunisina, che in più tranche hanno raggiunto il sito laziale, trasferiti da Lampedusa.

In quel contesto, il lavoro di squadra con la Polizia Scientifica ha consentito di procedere al sistematico foto-segnalamento di tutti i cittadini tunisini accompagnati presso la struttura di accoglienza, istruendo poi le procedure amministrative che hanno condotto al rilascio del permesso di soggiorno secondo le vigenti normative.

 

Immigrazione: la Polizia di Stato traccia il bilancio dell'ultimo anno

ROMA. IMMIGRAZIONE: IN 10 MESI LA QUESTURA ADOTTA CIRCA 7.000 PROVVEDIMENTI TRA ESPULSIONI E ALLONTANAMENTI DAL TERRITORIO NAZIONALE; OLTRE 188 MILA I RILASCI ED I RINNOVI DEI PERMESSI DI  SOGGIORNO

215 mila persone di nazionalità extracomunitaria, in prevalenza donne (118.459 a fronte di 96.541 uomini): sono questi i numeri degli stranieri che la Questura di Roma gestisce, curandone la posizione amministrativa ed assicurandone il fotosegnalamento, in stretto raccordo con la Polizia Scientifica.

In 10 mesi sono circa 188.000 permessi di soggiorno rilasciati, mentre si attestano intorno a 7.000 i provvedimenti di espulsione istruiti per altrettanti cittadini stranieri non in regola con le norme sulla permanenza sul territorio nazionale.

In relazione a questi numeri  ruota l’attività quotidiana dell’Ufficio immigrazione chiamato a garantire un servizio in relazione al quale,  all’attività finalizzata all’integrazione dei soggetti stranieri aventi titolo alla permanenza sul territorio nazionale, si affiancano numeri altrettanto rilevanti sul fronte del contrasto dell’immigrazione clandestina.

A guidare la macchina complessa dell’Ufficio di Viale Patini il dr. Maurizio Improta, che in attuazione delle direttive del Questore Francesco Tagliente, assicura l’attività di finalizzazione del controllo del territorio, sia sotto il profilo della prevenzione che del contrasto delle diverse forme dell’illegalità, integrando le competenze specifiche di settore con quelle degli altri uffici impegnati operativamente su strada.

FRONT OFFICE

Con l’attività di front-office quotidiana il personale dell’Ufficio Immigrazione assicura una “finestra” sulla comunità internazionale,  offrendo  una costante e puntuale attività di informazione al pubblico che nell’arco dei 10 mesi (da agosto 2010 al 15 giugno scorso) vanta circa 160 mila contatti.

Sono circa 105 mila gli extracomunitari che negli ultimi 10 mesi sono stati fotosegnalati presso gli sportelli di Viale Patini nell’ambito delle procedure finalizzate al rilascio e/o al rinnovo del permesso di soggiorno.

Nello stesso periodo sono invece circa 188 mila i permessi di soggiorno elettronici (88.253) e cartacei (circa 100.000) rilasciati dall’Ufficio.

Il 41% della predetta comunità è titolare di permessi di soggiorno per motivi di lavoro.

CONTRASTO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Sono 6.864 le persone straniere che, a partire dall’agosto scorso sono state destinatarie di provvedimenti di espulsione ed allontanamento dal territorio nazionale all’esito dell’istruttoria amministrativa portata a termine dalla “Squadra Espulsioni”.

In particolare, di questi, 4207 extracomunitari sono stati colpiti da ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale, 432 sono stati trattenuti presso il C.i.e. di Ponte Galeria, mentre 1783 sono i cittadini comunitari allontanati per la insussistenza delle condizioni per il soggiorno o ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Ammonta invece a circa  700 il numero dei rimpatri,  tra cui 67 sono cittadini stranieri, che, al termine di periodi di detenzione,  sono stati ricondotti con servizi di scorta fino al paese di origine.

Nell’ambito delle diverse attività che variano dall’antiprostituzione alla “Metro Sicura”, dalla messa in sicurezza degli insediamenti abusivi  alla movida ed al contrasto ai fenomeni dello spaccio di sostanze stupefacenti, sono oltre 12.000 i cittadini stranieri che sono stati accompagnati e trattati presso l’Ufficio Immigrazione dagli agenti delle Volanti, dei Commissariati e degli altri Uffici.

Tra questi figurano circa  3000  cittadini comunitari, di cui oltre 1000 donne rientrano tra i fermati nell’ambito dei servizi antiprostituzione, che dallo scorso agosto vengono attuati senza sosta e con sempre diverse strategie.

 

SEDI DISTACCATE

Sempre sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina ulteriori 2000 cittadini stranieri sono stati oggetto di controlli al momento dell’ingresso nel territorio nazionale presso lo scalo aereo di Fiumicino, dove è attiva una sede distaccata della Questura alle dipendenze dell’Ufficio Immigrazione,  e che ha condotto all’adozione di 1039 provvedimenti di espulsione.

Un ulteriore sede “satellite” dell’Ufficio Immigrazione è stato allestito,  sia pur per un breve periodo, nel mese dello scorso aprile presso la Caserma De Carolis di Civitavecchia, dove in poco più di 48 ore, grazie alla perfetta sinergia registrata tra Questura, Comune di Civitavecchia e Zona TLC per il  Lazio del  Dipartimento della Pubblica Sicurezza è stato allestito un sito per l’accoglienza di circa 900 persone di origini tunisina, che in più tranche hanno raggiunto il sito laziale, trasferiti da Lampedusa.

In quel contesto, il lavoro di squadra con la Polizia Scientifica ha consentito di procedere al sistematico foto-segnalamento di tutti i cittadini tunisini accompagnati presso la struttura di accoglienza, istruendo poi le procedure amministrative che hanno condotto al rilascio del permesso di soggiorno secondo le vigenti normative.

 

Ascolto del minore ed innocenza negata al centro del convegno alla Scuola di Polizia

ROMA 6 Maggio 2011 –  “I disegni dell’innocenza negata” è il titolo della mostra allestita nell’ambito del convegno “l’Ascolto del minore: un anno di audizioni protette” che si è svolto ieri presso la Sala delle Bandiere della Scuola Superiore di Polizia.

Sono 102  i disegni esposti in forma anonima e realizzati dai minori coinvolti in casi di abuso che sono stati trattati dagli investigatori delle Squadra Mobile e dalle psicologhe dell’ Ufficio Sanitario della Questura di Roma. In particolare i disegni sono stati fotografati dal noto fotografo Rino Barillari e ritraggono momenti di relax dei minori ascoltati durante le indagini.

Nell’ambito della stessa mostra è stata anche esibita la riproduzione di uno dei disegni fotografato dal noto artista Matthias Schaller, che ritrae un’immagine dalla quale lo stesso artista ha colto l’espressione dell’angoscia del minore autore del disegno.

I lavori del convegno di ieri si sono aperti con il saluto del Direttore della Scuola Superiore di Polizia Gerardo Cautilli e del Questore Francesco Tagliente.

In un percorso che parte da un excursus della normativa in vigore, gli interventi dei relatori, moderati dai giornalisti Fiorenza Sarzanini, Carla Massi e Massimo Lugli, hanno condotto gli ospiti del convegno in un percorso che ripercorre le tappe della costituzione di un comitato scientifico orientato al concepimento di un nuovo protocollo operativo dedicato all’ascolto e alla tutela dei minori vittime di reato.

In particolare il comitato, pensato dal Dott. Rizzi e Dott. Iannone, attraverso la messa  a fattor comune del know how delle diverse discipline, sulla base di oltre 250 casi di minori vittime di abusi maturati in ambito intra ed extra famigliare, ha elaborato una nuova metodologia di interviste differenziate in base alla specificità dei casi (tipologia di reato, età del minore, eventuale presenza di handicap, nazionalità) al fine di elevare gli standard di efficacia dell’investigazione.

 

“Un iniziativa con cui gli organizzatori hanno saputo esprimere una straordinaria capacità di sinergia e partenariato coniugando il sapere del mondo accademico con il vissuto delle attività investigative per dare ancora maggiore energia alla tutela delle vittime di reati vigliacchi”.

E’ quello che ha dichiarato il Questore di Roma Francesco Tagliente intervenendo al convegno organizzato dalla Squadra Mobile e dall’Ufficio Sanitario della Questura di Roma.

L’iniziativa degli investigatori e dei medici della Questura di Roma -ha continuato il Questore- testimonia la grande sensibilità della Polizia capitolina impegnata con determinazione sempre più motivata, nel contrasto ai “reati vigliacchi”, che rappresentano senza dubbio una priorità per la Questura della Capitale, impegnata sul fronte degli abusi ai minori, come dello stalking e di tutte le altre forme di illegalità connesse.

“L’ascolto dei bambini e degli adolescenti,  presunte vittime di abusi si caratterizza per una complessità troppo spesso sottovalutata e richiede grandi competenze. In Italia si registra, purtroppo, una grave carenza di ricerche su questi temi. Eppure solo attraverso la ricerca potremo capire come differenziare i protocolli di ascolto per bambini di 4-5 anni e di 13-15 anni, o come ascoltare bambini con disturbi mentali, magari lievi ma tali da comprometterne la capacità narrativa. Anche un’analisi delle videoregistrazioni delle audizioni protette realizzate potrebbe aiutare a capire sempre meglio chi possa ascoltare un bambino, in quali luoghi, in quanti incontri, secondo quali modalità, in base alle specifiche caratteristiche evolutive e cliniche. Oltre alla ricerca, poi, è indispensabile prevedere percorsi di formazione continua per la qualificazione e l’aggiornamento degli intervistatori.

E’ quanto ha dichiarato il prof. Caffo, Presidente do S.O.S. Talefono Azzurro intervenendo al convegno “L’Ascolto del minore: un anno di audizioni protette” organizzato dalla Squadra Mobile e dall’Ufficio Sanitario della Questura di Roma.

Durante il convegno è stato proiettato il cortometraggio realizzato in presa diretta dalla casa di produzione H24 e che descrive la 4° Sezione della Squadra Mobile della Questura di Roma

Le immagini descrivono attraverso un mix di momenti operativi e spaccati della vita quotidiana, anche raccontati da una voce fuori campo, il non facile lavoro di chi è chiamato a tutela di vittime di reati appartenenti a fasce deboli come quella dei minori.

Il filmato, realizzato in esclusiva è stato ceduto a titolo gratuito dal produttore alla Squadra Mobile di Roma.