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Roma: carabinieri ritrovano tir con armi e refurtiva

ROMA 16 Gennaio 2011 – Nella giornata di ieri, al termine di oltre 48 ore di incessanti ricerche attuate dai Carabinieri della Compagnia di Pomezia, che hanno setacciato il territorio di competenza, in particolare siti industriali dismessi, parcheggi isolati ed aree di sosta, è stato rinvenuto in un’area di servizio del Grande Raccordo Anulare, l’autoarticolato utilizzato dai malfattori la mattina del 12 Gennaio u.s., quando verso le ore 07.00 avevano perpetrato una efferata rapina con sequestro di persona presso un deposito della ditta CAFI SRL di via Pontina Vecchia, tutti incappucciati ed armati di pistole, picchiando e legando ai polsi mediante fascette di plastica gli operai presenti, rapinandoli di alcune migliaia di euro ed asportando un ingente quantitativo di elettrodomestici e caldaie, poi caricati sull’autoarticolato. Cinque di loro, originari della provincia di Napoli e Salerno, già conosciuti alle forze dell’ordine, erano stati bloccati subito dopo il colpo, a poca distanza dal deposito, dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Pomezia, mentre stavano gettando a terra passamontagna e guanti e stavano tentando di allontanarsi a bordo di due autovetture.
I militari dell’Arma, ieri mattina, hanno subito cinturato l’area ove era parcheggiato il TIR ed hanno effettuato accurati rilievi tecnici sul mezzo, al cui interno veniva rinvenuta tutta la refurtiva asportata durante l’azione criminosa, del valore stimato in oltre 100.000 euro nonche’ varie pistole utilizzate dai rapinatori ed un cospicuo quantitativo di indumenti ed oggetti vari che saranno ora inviati ai laboratori del RIS per i successivi esami tecnico-scientifici.
Intanto proseguono a tutto campo le indagini tese a risalire ad eventuali altri complici della banda, in collaborazione con altri reparti partenopei dell’Arma.

Roma: perizia RIS inchioda l'omicida a due mesi dall'assassinio

ROMA 24 Giugno 2010 – I Carabinieri della Compagnia Roma EUR, a soli due mesi di distanza, hanno catturato l’assassino, un pregiudicato romano di 21 anni, che nell’aprile scorso, dopo aver ucciso, colpendola alla testa, una donna di 64 anni che si trovava all’interno della propria abitazione di via Camillo Sbarbaro, in zona Laurentina, ne simulò la morte accidentale facendo apparire quale causa del decesso l’urto sullo spigolo di un battiscopa. L’ipotesi dell’incidente domestico non convinse i militari dell’Arma. I Carabinieri della Stazione Roma Cecchignola unitamente ai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia EUR, hanno notificato al 21enne un’ordinanza di custodia cautelare scaturita da un’attività di indagine partita dall’esito rivelato dall’autopsia: fu accertato infatti che al di sotto della ferita lacero-contusa superficiale, era presente un’altra ferita, più profonda, provocata da un’arma da taglio. L’accurato repertamento sulla scena del delitto da parte dei Carabinieri di Roma ha consentito agli esperti del R.I.S. di ricostruire, mediante l’ausilio di mezzi tecnici, tra cui l’ormai famoso “luminol” che rileva tracce ematiche anche se cancellate, i movimenti dell’assassino, mentre l’attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Roma Cecchignola unitamente a quella del Nucleo Operativo della Compagnia EUR, ha permesso di risalire al responsabile. Le indagini e gli accertamenti tecnico-scientifici, dunque, hanno consentito di raccogliere inequivocabili elementi di colpevolezza a carico del 21enne e l’Autorità Giudiziaria di Roma, concordando con i risultati investigativi ottenuti, ha emesso il provvedimento restrittivo. Il giovane pregiudicato è stato arrestato a tradotto presso il carcere romano di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Roma: perizia RIS inchioda l’omicida a due mesi dall’assassinio

ROMA 24 Giugno 2010 – I Carabinieri della Compagnia Roma EUR, a soli due mesi di distanza, hanno catturato l’assassino, un pregiudicato romano di 21 anni, che nell’aprile scorso, dopo aver ucciso, colpendola alla testa, una donna di 64 anni che si trovava all’interno della propria abitazione di via Camillo Sbarbaro, in zona Laurentina, ne simulò la morte accidentale facendo apparire quale causa del decesso l’urto sullo spigolo di un battiscopa. L’ipotesi dell’incidente domestico non convinse i militari dell’Arma. I Carabinieri della Stazione Roma Cecchignola unitamente ai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia EUR, hanno notificato al 21enne un’ordinanza di custodia cautelare scaturita da un’attività di indagine partita dall’esito rivelato dall’autopsia: fu accertato infatti che al di sotto della ferita lacero-contusa superficiale, era presente un’altra ferita, più profonda, provocata da un’arma da taglio. L’accurato repertamento sulla scena del delitto da parte dei Carabinieri di Roma ha consentito agli esperti del R.I.S. di ricostruire, mediante l’ausilio di mezzi tecnici, tra cui l’ormai famoso “luminol” che rileva tracce ematiche anche se cancellate, i movimenti dell’assassino, mentre l’attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Roma Cecchignola unitamente a quella del Nucleo Operativo della Compagnia EUR, ha permesso di risalire al responsabile. Le indagini e gli accertamenti tecnico-scientifici, dunque, hanno consentito di raccogliere inequivocabili elementi di colpevolezza a carico del 21enne e l’Autorità Giudiziaria di Roma, concordando con i risultati investigativi ottenuti, ha emesso il provvedimento restrittivo. Il giovane pregiudicato è stato arrestato a tradotto presso il carcere romano di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.