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Una delegazione dell’Unione Europea visita il Primo Ministro a Villa Somalia

MOGADISCIO 25 Sept. 2014 – Il Primo Ministro della Repubblica Federale di Somalia, S.E. Abdiweli Sheikh Ahmed, unitamente ad altri alti rappresentanti istituzionali e delle Forze Armate somale, ha ricevuto ieri presso la sede del Governo a Villa Somalia, una delegazione dell’Unione Europea guidata dall’Ambasciatore Michele Cervone D’Urso, Inviato Speciale dell’Unione Europea in Somalia. Con lui vi erano il Generale di Divisione Martin Smith, Comandante di EU NAVFOR ATALANTA, il Generale di Brigata Massimo Mingiardi, Comandante di EUTM Somalia, e  l’Ambasciatore Etienne de Poncins, Capo Missione di EUCAP NESTOR.

Si è discusso sulla sicurezza dello stato somalo facendo riferimento alle attività e missioni dell’UE nel Corno d’Africa, e l’impatto delle stesse nella formazione delle forze di sicurezza e armate somale.

Tra le iniziative assunte dalla Comunità Internazionale per la stabilizzazione del Corno d’Africa, con particolare riguardo alla situazione della Somalia e alle relative implicazioni a livello regionale, con la Decisione del 15 febbraio 2010 il Consiglio Europeo ha approvato l’invio di una missione militare per contribuire all’addestramento delle Forze di sicurezza somale, denominata “European Union Training Mission to contribute to the training of Somali National Security Forces” (EUTM Somalia).

Missione che, lanciata il 10 aprile 2010, a causa dell’instabile situazione in Somalia, fu inizialmente schierata in Uganda, in stretta collborazione con le forze armate ugandesi (UPDF – Uganda People’s Defence Forces). Furono così costitutiti un Mission Headquarter (MHQ) presso la città di Kampala (capitale dell’Uganda), una Training Camp (base addestrativa) a Bihanga (250 km a ovest di Kampala) e  un ufficio di collegamento in Kenia, presso la città di Nairobi. Si provvide inoltre a creare un nucleo di supporto presso le strutture dell’UE a Bruxelles.

Focus iniziale della Missione fu l’addestramento delle reclute somale al fine di costituire e formare delle compagnie che fossero in grado di condurre operazioni militari di livello basico. Particolare attenzione, inoltre, fu riposta nella formazione di istruttori somali (Train the Trainers – TTT) al fine di rendere le Somali National Security Forces (SNSF) capaci di gestire in proprio l’addestramento di sottufficiali, truppa e, con il supporto esterno, degli ufficiali e del personale di staff.

Il crescente impegno della Comunità Internazionale e dell’UE nel processo di stabilizzazione del Corno d’Africa, così come la necessità di conseguire gli obiettivi assegnati alla missione EUTM, hanno successivamente indotto l’EU a prolungare l’impegno  nell’area per due volte, nel 2011 e nel 2013. Con la Decisione 44 del gennaio 2013, la durata della Missione è stata estesa sino al 31 marzo 2015.

Per consentire un corretto e graduale passaggio dall’Uganda alla Somalia, infine, la missione ha assunto anche i compiti di advising delle più importanti figure del Ministero della Difesa somalo. In tale ottica, il Mentoring Advisory Training Element (MATE), costitito da metà aprile 2013 presso il Mogadiscio International Airport (MIA), dal 20 dicembre dello stesso anno ha assorbito anche i compiti di Mission Headquarter, fino a quel momento situato in Uganda.

Dal 2014 l’intera attività della Missione è condotta esclusivamente in territorio Somalo.

Dal 15 febbraio 2014 la posizione di Mission Commander è stata assegnata all’Italia.